La scuola a Bologna riparte in anticipo, trasformandosi in un centro di aggregazione prima ancora del suono della prima campanella ufficiale. A partire dal 31 agosto 2026, 22 plessi scolastici del capoluogo emiliano apriranno le porte per accogliere circa 1.700 bambine e bambini, offrendo loro due settimane di attività laboratoriali, ricreative e sportive completamente gratuite.

L’iniziativa, denominata "La scuola che parte insieme", è promossa e finanziata dalla Regione Emilia-Romagna, con la piena adesione del Comune di Bologna. Il servizio sarà attivo fino all'11 settembre, con orario dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 13:00, prevedendo una flessibilità di trenta minuti per le operazioni di ingresso e uscita.

Chi può partecipare e come funziona

Il progetto è rivolto alle alunne e agli alunni che, nell'anno scolastico 2026/2027 ormai alle porte, frequenteranno dalla seconda alla quinta classe della scuola primaria. Non si tratterà di un semplice servizio di custodia: il programma prevede un ricco calendario di proposte che spaziano dall'arte circense alla scherma, passando per attività creative e di movimento pensate per favorire l'apprendimento informale.

Per formalizzare la richiesta di partecipazione, le famiglie interessate devono procedere esclusivamente online attraverso il portale dei servizi scolastici del Comune di Bologna. Le domande saranno accettate seguendo l'ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento dei posti disponibili per ciascun plesso.

Grande attenzione è stata riservata all'inclusione: il rapporto previsto è di un educatore ogni 20 bambini. Per quanto riguarda gli alunni con disabilità, sarà garantito il supporto della cooperativa già attiva durante l'anno scolastico, con una priorità nell'assegnazione dei posti rispetto alle altre richieste, che verranno poi gestite in base all'ordine cronologico di arrivo.

Le scuole coinvolte

L'apertura anticipata riguarderà una rete capillare di istituti distribuiti sul territorio cittadino. Le 22 sedi che accoglieranno i laboratori sono:

  • Dozza, Zanotti, Salvo D’Acquisto, Panzini, Testoni Fioravanti, Irnerio, Jacopo Della Quercia, Guinizelli/Carracci, Guercino, Besta, Saffi, Farini, Leonardo da Vinci, Volta, Zappa, Guido Reni, Gandino, De Andrè, Lavinia Fontana, Rolandino, Pepoli e Rita Levi Montalcini.

Un supporto concreto alle famiglie

L'assessore alla Scuola del Comune di Bologna, Daniele Ara, ha sottolineato come il progetto nasca per rispondere concretamente alle mutate esigenze delle famiglie moderne. "Oggi, nella maggior parte dei nuclei familiari, entrambi i genitori lavorano e organizzare le settimane che precedono l'inizio della scuola può diventare una sfida, soprattutto per chi non può contare su reti di supporto parentale", ha dichiarato l'assessore.

Oltre al supporto logistico, l'obiettivo è pedagogico: accompagnare i bambini verso il rientro tra i banchi con gradualità, permettendo loro di ritrovare spazi di socialità e relazioni positive. L'iniziativa si affianca al programma "Scuole aperte tutto l’anno", che rimane attivo in diversi plessi della secondaria di primo grado, e ai centri estivi convenzionati, confermando la volontà dell'amministrazione di rendere la scuola un presidio educativo capace di accompagnare la comunità anche nei periodi di pausa dalle lezioni.