A dieci anni dal sisma che ha colpito il Centro Italia, la città di Teramo segna un passo avanti decisivo nel percorso di riqualificazione del proprio patrimonio edilizio, con un’attenzione particolare rivolta agli edifici scolastici. Il quadro aggiornato al 24 agosto 2026 fotografa un avanzamento significativo, che vede l'amministrazione comunale impegnata nel completamento di un ampio piano di opere pubbliche.
Secondo i dati diffusi in questi giorni dal Comune e dall'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (Usr), il piano di ricostruzione pubblica conta complessivamente 57 interventi, per un valore economico programmato che supera i 104 milioni di euro. Se molti impianti sportivi e aree urbane sono già stati riconsegnati alla cittadinanza, il focus si sposta ora con decisione sul comparto scuola.
Stato dell'edilizia scolastica: tra cantieri aperti e nuove procedure
Il monitoraggio evidenzia una situazione in costante evoluzione. Alcuni plessi sono già tornati pienamente operativi, come la scuola dell'infanzia di Villa Ripa e la scuola primaria "Luca Tancredi" (ex Fornaci Cona). Parallelamente, i lavori proseguono su diversi fronti strategici per garantire ambienti sicuri e moderni per studenti e personale docente.
Attualmente, sono in corso d'opera i cantieri per la scuola media "Francesco Savini" e la scuola "San Giuseppe". Per quanto riguarda altri istituti cittadini, l'amministrazione ha avviato le procedure di affidamento o approvato i progetti definitivi, permettendo così il passaggio alla fase operativa per:
- Istituto De Jacobis
- Scuola Renato Molinari
- Scuola San Berardo
- Scuola C. D’Alessandro
- Scuola Papa Giovanni XXIII
Le dichiarazioni del sindaco D'Alberto
Il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, ha sottolineato l'importanza del lavoro svolto finora, evidenziando come la semplificazione delle procedure amministrative sia stata la chiave per sbloccare i cantieri rimasti fermi per lungo tempo. "Dopo anni in cui siamo stati costretti a gestire una situazione straordinaria con strumenti ordinari, oggi siamo entrati in una nuova e decisiva fase", ha dichiarato il primo cittadino, ribadendo la necessità di proseguire con la stessa sinergia istituzionale per completare gli interventi ancora in fase di progettazione.
L'obiettivo dell'amministrazione è quello di chiudere definitivamente la partita della ricostruzione, non solo riparando i danni del sisma, ma restituendo alla città plessi scolastici riqualificati e adeguati agli standard di sicurezza attuali. Sebbene restino ancora alcune criticità da risolvere — in particolare per quanto riguarda l'edilizia residenziale pubblica di competenza dell'Ater, sulla quale il Comune continua a sollecitare risposte concrete — il settore scolastico appare oggi come uno dei pilastri principali del programma di rinascita urbana.
Per le famiglie e il personale scolastico, l'avanzamento di questi cantieri rappresenta una tappa fondamentale per la normalizzazione dell'offerta formativa sul territorio, in attesa che tutti i plessi interessati possano tornare a pieno regime.




