Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definito le regole operative per la chiusura dei cantieri e la richiesta del saldo finale per tutti gli interventi di edilizia scolastica finanziati con i fondi del PNRR. Gli enti locali, tra cui Comuni, Province e Città Metropolitane, hanno tempo fino al prossimo 31 agosto 2026 per formalizzare i certificati di ultimazione dei lavori, un passaggio obbligatorio per garantire la regolarità della rendicontazione e non rischiare la perdita delle risorse europee assegnate.
La nuova guida operativa, diffusa con la nota ministeriale n. 184414 del 17 luglio scorso, fornisce un quadro chiaro e dettagliato delle procedure che i soggetti attuatori devono seguire. Le misure interessate sono di fondamentale importanza per il sistema scolastico italiano e riguardano la costruzione di nuove scuole, la realizzazione di asili nido e scuole dell’infanzia, la creazione di mense e palestre, oltre agli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici esistenti.
Il certificato di ultimazione lavori: requisiti e scadenze
Il documento cardine per dimostrare il raggiungimento di target e milestone europei è il certificato di ultimazione dei lavori. Non si tratta di una semplice formalità burocratica, ma del principale atto probatorio richiesto dalla Commissione Europea per sbloccare i pagamenti finali e dichiarare concluso l'intervento.
Secondo le istruzioni del Ministero, il certificato deve essere redatto in modo estremamente preciso e deve contenere tutti gli elementi identificativi dell'intervento. Tra questi, sono obbligatori:
- Il Codice Unico di Progetto (CUP);
- La misura PNRR di riferimento e il titolo del progetto;
- La localizzazione esatta dell'intervento sul territorio;
- Gli estremi del contratto di appalto e i soggetti sottoscrittori.
Per garantire la validità del documento ai fini del monitoraggio europeo, il certificato non potrà essere emesso oltre la data limite del 31 agosto 2026. Inoltre, per evitare ritardi nella trasmissione dei dati a Bruxelles, gli enti locali sono tenuti a caricare il certificato sulla piattaforma ministeriale ReGiS entro cinque giorni dalla sua emissione.
Come richiedere il saldo finale: i requisiti economici e gestionali
La presentazione della domanda per l'erogazione del saldo finale non è immediata, ma è subordinata al rispetto di parametri economici e amministrativi molto rigidi. Gli enti locali potranno procedere con la richiesta di pagamento solo dopo aver soddisfatto le seguenti condizioni:
- Rendicontazione al 90%: l'ente attuatore deve aver già rendicontato e validato spese pari ad almeno il 90% del finanziamento totale concesso per il progetto.
- Allineamento delle piattaforme: tutti i dati relativi all'avanzamento del cantiere devono essere perfettamente aggiornati e coerenti su tre canali principali: la piattaforma ReGiS, il portale FUTURA e l'Anagrafe Regionale dell'Edilizia Scolastica (ARES).
- Raggiungimento dei target fisici: l'opera deve essere effettivamente conclusa e rispondente alle caratteristiche tecniche previste dal progetto approvato.
Documenti integrativi e rispetto del principio DNSH
A seconda della tipologia di intervento, le istruzioni ministeriali prevedono l'obbligo di allegare documentazione specifica per certificare il rispetto degli standard qualitativi e ambientali richiesti dall'Unione Europea.
Per la costruzione di nuove scuole, ad esempio, è obbligatorio presentare l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) post-intervento, che deve dimostrare il miglioramento dell'efficienza energetica dell'edificio secondo i parametri stabiliti dal bando. Per gli asili nido e le scuole dell'infanzia, sono invece richieste dichiarazioni specifiche che attestino la conformità dei locali e la destinazione d'uso esclusiva per i servizi educativi della prima infanzia.
Un capitolo di particolare rilievo è dedicato al rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm), ovvero il vincolo di non arrecare un danno significativo all'ambiente. Gli enti locali devono caricare sulla piattaforma ReGiS tutte le autovalutazioni e le relazioni tecniche necessarie a dimostrare che i materiali utilizzati e le modalità di gestione del cantiere, incluso il riciclo dei rifiuti da demolizione, siano stati conformi alle linee guida ambientali del PNRR.
Cosa fare adesso: le raccomandazioni per gli enti locali
Con la scadenza del 31 agosto ormai imminente, gli uffici tecnici dei Comuni e delle Province sono chiamati a un ultimo sforzo organizzativo. Il mancato rispetto dei termini di caricamento dei certificati o l'incompletezza della documentazione su ReGiS potrebbero causare ritardi significativi nell'erogazione dei saldi o, nei casi più gravi, contestazioni da parte dei revisori europei con il rischio di revoca parziale o totale dei fondi.
Il consiglio per i responsabili unici del procedimento (RUP) è di verificare immediatamente lo stato di aggiornamento delle schede di progetto sul portale ufficiale Futura PNRR e di procedere senza indugio alla digitalizzazione di tutti i certificati di collaudo o di regolare esecuzione non appena disponibili.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito pnrr.istruzione.it.




