In vista dell'avvio del nuovo anno scolastico, il quadro della dirigenza scolastica in provincia di Avellino si chiarisce soltanto a metà: a fronte di sei nuovi dirigenti scolastici assegnati dall'Ufficio Scolastico Regionale, restano ben dodici istituti privi di un titolare, destinati a essere affidati tramite reggenza temporanea.

La situazione crea forte preoccupazione tra il personale della scuola, le famiglie e le organizzazioni sindacali, in particolare per la marcata concentrazione di sedi scoperte nei comuni dell'Alta Irpinia e nelle aree interne più esposte al rischio di spopolamento e marginalità educativa.

I sei nuovi presidi assegnati in Irpinia

Le operazioni condotte dall'amministrazione scolastica regionale hanno portato alla copertura a titolo definitivo di sei presidenze sul territorio provinciale. Ecco il quadro completo delle nuove assegnazioni tra primo e secondo ciclo:

  • Maria Pia D’Ambrosio: Istituto Comprensivo “De Amicis-Masi” di Atripalda;
  • Eliana Di Zuzio: Istituto Comprensivo “S. Tommaso-F. Tedesco” di Avellino;
  • Alessandro Zampella: Istituto Comprensivo “C. Caruso” di Altavilla Irpina;
  • Stefania Montefusco: Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Montefalcione;
  • Maria Sorrentino: Istituto Comprensivo di Montemiletto;
  • Maria Carmela Garofalo: Istituto Superiore “Aeclanum” di Mirabella Eclano.

Per queste realtà scolastiche l'anno prenderà il via con un vertice stabile, indispensabile per programmare l'offerta formativa, gestire la complessa macchina amministrativa e seguire i progetti legati alle risorse strutturali e all'inclusione.

L'elenco dei dodici istituti affidati a reggenza

Accanto alle assegnazioni definitive, resta aperta la criticità per dodici autonomie scolastiche che dovranno ricorrere a un dirigente reggente a scavalco, già titolare in un altro istituto. L'elenco delle scuole scoperte comprende:

  • I.C. “J.F. Kennedy” di Nusco;
  • I.C. “T. Tasso” di Bisaccia;
  • I.C. “G. Pascoli” di Frigento;
  • I.C. “Calvario Covotta” di Ariano Irpino;
  • I.C. “G. Lusi” di Ariano Irpino;
  • I.C. “Giovanni Palatucci” di Montella;
  • I.C. “F. De Sanctis” di Caposele;
  • I.C. di Calitri;
  • I.C. di Lacedonia;
  • I.S. “Francesco De Sanctis” di Sant’Angelo dei Lombardi;
  • Polo Liceale di Ariano Irpino;
  • Istituto Superiore “Vanvitelli” di Lioni.

La posizione del sindacato: aree interne penalizzate

Sulla questione è intervenuto Antonio D'Oria, presidente dell'Assemblea provinciale della UIL Scuola RUA, criticando il ricorso sistematico alle reggenze in presenza di graduatorie disponibili e puntando il dito contro i meccanismi di mobilità che lasciano scoperte le scuole dei territori più complessi:

«Si mantengono le reggenze quando c'è una graduatoria del concorso straordinario alla quale si potrebbe attingere. Non è un problema solo di risorse finanziarie, con le reggenze non c'è un reale risparmio se i presidi a scavalco comportano comunque costi aggiuntivi. È il sistema della mobilità che non funziona, con dirigenti irpini che lavorano fuori regione e istituti locali senza guida. A farne le spese sono le scuole dei territori più deboli come l'Alta Irpinia».

D'Oria ha inoltre richiamato l'attenzione sul precariato dei docenti, ricordando come la distanza tra organico di diritto e organico di fatto continui a compromettere la continuità didattica, specialmente sui posti di sostegno.

Il nodo dei posti accantonati e dei distacchi

A delineare i contorni tecnici della vicenda è anche l'ex dirigente scolastico Gerardo Vespucci, che evidenzia come su 25 immissioni in ruolo autorizzate dal Ministero, quelle effettivamente concretizzate a livello regionale siano state 18, corrispondenti ai dirigenti presenti nella graduatoria ad esaurimento, mentre 7 posti risultano accantonati a seguito dei ricorsi legali pendenti.

A questo quadro si sommano 23 dirigenti titolari attualmente impegnati in altre attività o distaccati, le cui sedi risultano formalmente coperte ma indisponibili per nuove nomine in ruolo. Un meccanismo che, senza correttivi procedurali o incarichi a tempo, rischia di perpetuare l'affidamento a scavalco come prassi ordinaria della gestione scolastica provinciale.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito corriereirpinia.it.