Un piano di interventi dal valore complessivo superiore a 8 milioni di euro per rinnovare quasi tutti gli edifici scolastici del territorio comunale: è l'operazione varata dall'amministrazione comunale di Inzago, nella città metropolitana di Milano. Il progetto, impostato attraverso lo strumento del project financing e del partenariato pubblico-privato, punta a migliorare le prestazioni energetiche e la sicurezza strutturale di sei plessi cittadini, dal nido fino alla scuola secondaria di primo grado.

I plessi coinvolti e le tipologie di intervento

La misura interessa una quota consistente del patrimonio scolastico comunale. Nello specifico, il programma di riqualificazione riguarda sei strutture:

  • l'asilo nido Ghirigori;
  • la scuola dell'infanzia Rodari;
  • la scuola dell'infanzia Mirò;
  • la scuola primaria Sturiale;
  • la scuola primaria Filzi;
  • la scuola secondaria di primo grado Kennedy.

L'asse portante dell'intero pacchetto è costituito dall'efficientamento energetico, volto a ridurre i consumi e a rendere gli ambienti didattici più confortevoli per studenti e personale scolastico. Accanto al risparmio energetico e all'ammodernamento degli impianti, sono previste opere mirate di adeguamento e miglioramento antisismico, con un'attenzione specifica indirizzata alla primaria Filzi e alla secondaria Kennedy.

Il caso della materna Mirò: verso la demolizione e ricostruzione

L'intervento più rilevante dal punto di vista strutturale riguarda la scuola dell'infanzia Mirò. L'edificio, costruito nel 2011 interamente con struttura portante in legno secondo criteri ecologici, ha manifestato nel corso degli anni una serie di criticità strutturali e problemi di rendimento termico mai del tutto risolti con le manutenzioni ordinarie.

Per superare in modo definitivo i disagi riscontrati nella struttura, il piano tecnico predisposto prevede la demolizione del plesso esistente e la sua successiva ricostruzione ex novo, realizzando un edificio moderno, pienamente conforme ai più recenti standard di sostenibilità ambientale ed efficienza termica.

La formula del partenariato pubblico-privato

L'entità economica dell'operazione ha spinto l'amministrazione a individuare una formula alternativa rispetto al ricorso esclusivo ai fondi di bilancio dell'ente locale. Come spiegato dal vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Carlo Maderna, l'onere finanziario complessivo non sarebbe stato sostenibile per le sole casse comunali tramite gli stanziamenti ordinari.

Il Comune ha così accolto la proposta di finanza di progetto presentata dallo studio privato Dbm di Sesto San Giovanni. Il modello economico prevede la compartecipazione del privato nella realizzazione e gestione delle opere, l'erogazione di un canone periodico da parte dell'amministrazione e il recupero di risorse attraverso l'accesso agli incentivi per l'efficienza energetica erogati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Il confronto amministrativo sui costi e sulla programmazione

L'avvio dell'iter e la presentazione del progetto sono stati al centro del dibattito politico cittadino e del confronto in Consiglio comunale. I gruppi consiliari di opposizione hanno sollevato interrogazioni e perplessità in merito alla sostenibilità dei canoni futuri a carico dell'ente, alla tempistica di approvazione di un'opera di lunga durata e alla scelta di abbattere l'edificio della scuola Mirò, chiedendo ulteriori verifiche tecniche e relazioni strutturali a supporto della demolizione.

Con i successivi passaggi procedurali, l'iter tecnico ed economico entrerà nella fase esecutiva per definire il cronoprogramma dei cantieri e consentire l'avvio dei lavori nei plessi senza compromettere la regolare continuità delle attività didattiche.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito ilgiorno.it.