La Regione Piemonte rivede il modello di finanziamento e programmazione degli ITS Academy: d'ora in avanti le risorse assegnate agli Istituti Tecnologici Superiori saranno collegate anche ai risultati concreti ottenuti dai singoli percorsi formativi, con premialità economiche per i corsi più capaci di garantire occupazione qualificata. La novità si accompagna al passaggio da una pianificazione annuale a una programmazione su scala triennale, sostenuta da oltre 40 milioni di euro di fondi europei.
La decisione punta a rafforzare un canale di formazione terziaria non universitaria che in territorio piemontese registra già numeri di primo piano nell'inserimento lavorativo dei diplomati, portando a sistema un meccanismo di valutazione continua dell'efficacia didattica e occupazionale.
Cosa cambia con il nuovo modello regionale
Il nuovo quadro di interventi introdotto dalla Giunta regionale, attraverso le indicazioni dell'assessora all'Istruzione e Formazione Daniela Cameroni, introduce due pilastri fondamentali per il sistema degli ITS piemontesi:
- Valutazione delle performance e premialità: le risorse finanziarie dei singoli corsi saranno modulatate sulla base dell'efficacia formativa e dei risultati occupazionali raggiunti, valorizzando i percorsi con le performance più elevate.
- Programmazione triennale: il superamento della gestione anno per anno permette alle Fondazioni ITS di pianificare l'offerta formativa con maggiore respiro, organizzando per tempo le attività di orientamento nelle scuole superiori e l'interazione con il tessuto produttivo.
I dati sul monitoraggio degli ITS Academy condotto dall'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) confermano il ruolo strategico di questi percorsi nel raccordo tra scuola e mondo del lavoro, evidenziando tassi di occupabilità particolarmente elevati.
Occupazione e numeri degli ITS in Piemonte
Nel contesto piemontese, il tasso di occupazione dei diplomati raggiunge l'84% entro un anno dal conseguimento del titolo, con la quasi totalità dei giovani impiegata esattamente nel settore di specializzazione prescelto. Un risultato raggiunto anche grazie alla struttura stessa dei percorsi, progettati direttamente insieme alle imprese del territorio.
| Indicatore | Dettaglio / Valore |
|---|---|
| Inserimento lavorativo | 84% a un anno dal diploma |
| Sostenimento finanziario | 85% carico Regione, 15% Stato (corsi gratuiti) |
| Finanziamento triennale | Almeno 40 milioni di euro (FSE+) |
| Docenza tecnica | Almeno 65% di esperti dal mondo aziendale |
| Limite studenti per classe | Massimo 30 allievi per corso |
Per consentire a 1.369 studenti di completare il percorso e diplomarsi lo scorso luglio, la Regione ha stanziato circa 20 milioni di euro. Le risorse complessive destinate al comparto sono cresciute in modo significativo negli ultimi anni: nel 2018 la dotazione regionale ammontava a circa 5 milioni di euro, a fronte dei 40 milioni messi in campo per la nuova programmazione triennale.
L'impatto sull'orientamento e l'offerta formativa
Secondo le valutazioni dell'amministrazione regionale, l'obiettivo centrale non è considerare l'istruzione tecnologica superiore come una scelta secondaria rispetto al percorso universitario, ma strutturarla come una risorsa primaria per l'occupazione giovanile. La programmazione triennale consentirà inoltre alle scuole secondarie di secondo grado e agli studenti alle prese con la scelta post-diploma di conoscere con largo anticipo l'offerta dei percorsi attivi.
Come sottolineato da Giulio Genti, direttore dell'ITS dedicato alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, la stabilità triennale dei fondi offre la possibilità di organizzare la promozione dei corsi in modo strutturato, intercettando le inclinazioni degli studenti e le esigenze di competenze espresse dal mercato.
Le sette aree tecnologiche e l'accesso ai corsi
I corsi ITS hanno durata biennale per un totale di almeno 1.800 ore di attività, comprensive di prolungati tirocini aziendali. La formazione copre sette grandi macroaree tecnologiche:
- Aerospazio e Meccatronica: progettazione meccanica, robotica avanzata e automazione industriale.
- Tecnologie dell'Informazione (ICT): intelligenza artificiale, sviluppo software e cybersecurity.
- Green Tech ed Efficienza Energetica: gestione dei cantieri, sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico.
- Agroalimentare: innovazione di prodotto, filiere tradizionali e valorizzazione delle produzioni locali.
- Biotecnologie e Salute: controllo qualità chimico-farmaceutico e tecnologie per la strumentazione medicale.
- Turismo e Attività Culturali: organizzazione di eventi, promozione territoriale e hospitality management.
- Moda e Tessile: valorizzazione del design, manifattura di alta gamma e gioielleria.
Cosa devono sapere i candidati
I corsi ITS sono completamente gratuiti per gli studenti, in quanto finanziati al coperto dalle risorse pubbliche regionali e statali. L'accesso è subordinato al possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado e al superamento di una selezione iniziale per titoli e prove tecniche, necessaria a rientrare nel numero massimo di 30 partecipanti previsti per ciascuna classe.
I bandi di selezione e le date dei test d'ingresso vengono pubblicati direttamente sui canali ufficiali delle singole Fondazioni ITS piemontesi nei mesi estivi e all'inizio dell'autunno, con lezioni al via indicativamente tra ottobre e novembre.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito lastampa.it.




