L’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ha ufficialmente dato il via alle procedure per il conferimento degli incarichi di reggenza per l’anno scolastico 2026/2027. Con la pubblicazione della nota dedicata, i Dirigenti Scolastici in servizio sul territorio regionale possono ora presentare la propria disponibilità per coprire le sedi che risultano prive di un titolare o che sono state dichiarate sottodimensionate.
Si tratta di un passaggio cruciale per garantire il regolare avvio delle lezioni il prossimo settembre, assicurando la guida amministrativa e didattica anche in quegli istituti che, per diverse ragioni (pensionamenti, mobilità o carenza di organico), non hanno un preside assegnato in via esclusiva. La procedura segue scadenze molto serrate, tipiche del periodo agostano, per permettere l'emanazione dei decreti di nomina entro l'ultimo giorno del mese.
Scadenze e modalità di presentazione della domanda
Secondo quanto previsto dalla nota dell'USR Lombardia, i Dirigenti Scolastici interessati devono agire con tempestività. La finestra temporale per l'invio delle istanze è limitata a pochi giorni, proprio per consentire agli uffici territoriali di elaborare le graduatorie e procedere agli abbinamenti sede-dirigente in tempo utile per il 1° settembre.
Le domande di disponibilità devono essere inviate esclusivamente tramite la procedura telematica indicata dall'Ufficio Scolastico Regionale. I candidati possono consultare il testo integrale del provvedimento e l'elenco delle sedi disponibili direttamente sul portale ufficiale al seguente indirizzo: Nota USR Lombardia - Reggenze 2026/27.
È bene ricordare che, oltre alle sedi vacanti (prive di titolare), la procedura riguarda anche le cosiddette sedi sottodimensionate. In base alla normativa vigente, queste ultime non possono avere un Dirigente Scolastico titolare e devono essere necessariamente affidate in reggenza a un preside già titolare in un altro istituto.
I criteri di assegnazione degli incarichi
L’assegnazione delle reggenze non avviene in modo arbitrario, ma segue una serie di criteri oggettivi stabiliti in sede di contrattazione integrativa regionale e ribaditi nella nota ministeriale. L'obiettivo dell'amministrazione è quello di garantire la massima efficienza del servizio scolastico, riducendo al minimo i disagi per il dirigente che si troverà a gestire due o più istituzioni.
I principali criteri di precedenza e valutazione includono:
- Vicinanza chilometrica: viene privilegiata la minore distanza tra la sede di titolarità del dirigente e la sede richiesta per la reggenza.
- Esperienza pregressa: la valutazione di precedenti incarichi di reggenza svolti con esito positivo nella stessa istituzione o in contesti simili.
- Complessità delle istituzioni: si cerca di evitare l'abbinamento di due scuole entrambe ad alta complessità, per non sovraccaricare eccessivamente il lavoro amministrativo del dirigente.
- Continuità: laddove possibile, si tende a confermare il dirigente che ha già ricoperto la reggenza nella medesima scuola nell'anno scolastico precedente, per garantire continuità ai processi didattici e gestionali già avviati.
Tipologie di reggenza: annuali e temporanee
La procedura avviata dall'USR Lombardia distingue tra due tipologie principali di incarichi:
- Reggenze annuali: riguardano le sedi vacanti per l'intero anno scolastico o le sedi sottodimensionate. L'incarico ha durata fino al 31 agosto 2027.
- Reggenze temporanee: vengono attivate in caso di assenza prolungata del titolare (per malattia, maternità, aspettativa o distacco presso altri enti) che si protragga per un periodo significativo, ma non necessariamente per l'intero anno.
Per le scuole sottodimensionate, l'incarico di reggenza è obbligatorio per l'amministrazione, che deve individuare un sostituto tra i dirigenti dell'ambito territoriale di riferimento o delle zone limitrofe.
Aspetti economici e indennità
L'assunzione di una reggenza comporta per il Dirigente Scolastico un incremento delle responsabilità e del carico di lavoro. Per tale ragione, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dell'Area Istruzione e Ricerca prevede la corresponsione di un'indennità di reggenza.
Tale indennità è composta da una parte fissa e una parte variabile, legata alla complessità della scuola affidata in reggenza. Solitamente, l'importo corrisponde all'80% dell'indennità di posizione parte variabile prevista per la sede oggetto di reggenza. I pagamenti vengono gestiti dal sistema NoiPA, previa emissione del decreto di incarico da parte dell'USR e successiva ratifica degli organi di controllo.
Cosa devono fare i Dirigenti Scolastici adesso
In attesa della chiusura dei termini, i dirigenti interessati sono invitati a:
- Consultare con attenzione l'elenco delle sedi disponibili allegato alla nota dell'USR Lombardia, verificando i codici meccanografici e la tipologia di istituto (comprensivo, superiore, ecc.).
- Valutare la compatibilità logistica tra la propria scuola di titolarità e le sedi desiderate.
- Accedere alla piattaforma dedicata per l'inserimento dell'istanza, assicurandosi di ricevere la ricevuta di corretto invio del modulo.
L'Ufficio Scolastico Regionale ha precisato che, in caso di assenza di candidature per determinate sedi, si procederà con l'assegnazione d'ufficio, seguendo il criterio della vicinanza territoriale e della rotazione degli incarichi tra i dirigenti della provincia.




