Per una matricola che si appresta a varcare la soglia del liceo scientifico a Monza, il costo dei soli libri di testo e dei dizionari può superare quest'anno la soglia dei 400 euro. Nonostante i rincari medi nazionali si attestino su percentuali contenute, tra l'1,8% e il 2,3%, il monitoraggio capillare effettuato sugli istituti superiori monzesi rivela una realtà molto più onerosa per le tasche delle famiglie alla vigilia dell'anno scolastico 2026/2027.
Il rientro dalle vacanze coincide, come di consueto, con l'esborso più significativo per i genitori: l'acquisto del materiale didattico. Sebbene l'inflazione generale mostri segni di rallentamento, il continuo rinnovo delle edizioni e la necessità di vocabolari aggiornati rendono il mercato dell'usato una risorsa preziosa ma non sempre sufficiente a contenere i costi sotto i livelli di guardia.
I dati nazionali e l'anomalia locale
Secondo le rilevazioni nazionali elaborate su dati de Il Sole 24 Ore, l'incremento medio dei listini per i testi scolastici nel 2026 è stato del 2,3% per la scuola secondaria di primo grado (medie) e dell'1,8% per la secondaria di secondo grado (superiori). Si tratta di una media statistica che include anche gli istituti a indirizzo pratico, dove il numero di testi adottati è tradizionalmente inferiore.
Tuttavia, scendendo nel dettaglio delle scuole di Monza, le cifre appaiono decisamente più pesanti. Il caso limite è rappresentato dal Liceo Scientifico Frisi: per uno studente del primo anno, la spesa per i 13 testi previsti si aggira sui 360 euro. A questa cifra va aggiunto obbligatoriamente il vocabolario di lingua latina, il cui costo parte da almeno 76 euro, portando il totale complessivo a 436 euro. Anche limitando l'acquisto ai 10 testi strettamente necessari e ricorrendo in parte all'usato, la spesa difficilmente scende sotto i 300 euro se si includono le grammatiche di italiano e inglese e l'antologia.
Licei classici e artistici: il peso dei dizionari e dei materiali
Non va meglio al Liceo Classico Zucchi. Qui, per l'ingresso al quarto ginnasio (primo anno delle superiori), la spesa per 11 libri nuovi ammonta a 349 euro, con un incremento che sfiora il 18% rispetto ai circa 300 euro dello scorso anno. A pesare sono soprattutto i testi di latino e il dizionario di greco, i cui prezzi superano agevolmente i 50 euro ciascuno. Ricorrendo al mercato dell'usato per circa la metà dei volumi, la famiglia può sperare di ridurre l'esborso a 272 euro.
Un discorso a parte merita il Liceo Artistico Nanni Valentini. Sebbene la lista dei libri sia apparentemente più "economica" (circa 296 euro per 11 testi nuovi, in linea con il 2025), le famiglie devono preventivare una spesa costante per i materiali da disegno e i supporti grafici. Si stima un costo aggiuntivo tra i 50 e i 100 euro per ogni rifornimento di materiale di consumo, operazione che spesso si ripete un paio di volte al mese, oltre all'eventuale acquisto di licenze per programmi software specifici.
Istituti tecnici e professionali: stabilità ma pochi testi usati
Negli istituti tecnici e professionali la situazione appare più stabile, ma con minori margini di risparmio sull'usato a causa della specificità dei testi tecnici:
- Istituto Mapelli (Amministrazione, Finanza e Marketing): In prima classe la spesa per 11 libri nuovi è di 305 euro, sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente. Il picco si sposta al terzo anno, dove per 10 libri nuovi si arriva a 346,80 euro.
- Ipsia Ferrari (Manutenzione e Assistenza Tecnica): La spesa per il biennio è di circa 275 euro. Anche qui l'usato è merce rara: per l'indirizzo grafica e comunicazione si spendono 303 euro per 13 libri nuovi, mentre nel triennio di specializzazione i testi di tecnica automobilistica (tra i 30 e i 40 euro l'uno) mantengono il budget sopra i 270 euro anche acquistando metà dei volumi di seconda mano.
Zaini, diari e corredo: le marche dominano i prezzi
Oltre ai libri, il "caro scuola" si manifesta prepotentemente nel corredo. I diari scolastici più gettonati dagli studenti, come Smemoranda, Comix o Bastardidentro, hanno prezzi che oscillano tra i 15 e i 20 euro. Più che per l'utilità di segnare i compiti, questi prodotti vengono scelti per i contenuti editoriali, gli adesivi e le grafiche interne.
Per quanto riguarda gli zaini, i modelli della Eastpak variano tra i 50 e i 70 euro, mentre quelli della Seven superano frequentemente la soglia dei 70 euro. Un astuccio completo può costare dai 15 ai 25 euro, mentre i set di matite e pennarelli di marca per i più piccoli si attestano tra i 25 e i 35 euro. Una strategia di risparmio segnalata dalle associazioni dei consumatori resta la ricerca online di "bundle" (set zaino più astuccio), che possono essere trovati a circa 55 euro.
Per monitorare le adozioni ufficiali e verificare i tetti di spesa stabiliti dal Ministero, le famiglie possono consultare il portale istituzionale nella sezione dedicata alla scuola secondaria, ricordando che i consigli di istituto hanno il compito di vigilare affinché non vengano superati i limiti previsti per ogni anno di corso.
Consigli pratici per contenere i costi
Per affrontare il mese di settembre senza svuotare il conto corrente, gli esperti consigliano di:
- Verificare le edizioni: Spesso tra una versione e l'altra cambiano solo pochi esercizi o la disposizione dei capitoli; in accordo con i docenti, potrebbe essere possibile utilizzare la versione precedente usata.
- Mercatini e gruppi social: Oltre alle librerie specializzate nell'usato, i gruppi Facebook di quartiere o delle singole scuole permettono scambi diretti tra genitori senza commissioni.
- Acquisti scaglionati: Non è sempre necessario acquistare tutto il corredo (penne, ricambi, quaderni) la prima settimana; attendere le indicazioni specifiche dei professori evita acquisti inutili.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito ilgiorno.it.




