Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha stabilito la programmazione dei posti per i corsi di laurea delle professioni sanitarie per l'anno accademico 2026/2027. In totale, sono 39.624 i posti disponibili per i corsi di laurea triennale, con le prove di ammissione ufficialmente fissate per mercoledì 16 e giovedì 17 settembre 2026.
I decreti firmati dal Ministero definiscono nel dettaglio la suddivisione dei posti tra i vari profili professionali e le diverse università italiane, offrendo una mappa chiara a tutti i candidati che si stanno preparando per i test di ingresso del prossimo mese.
La ripartizione dei posti per le lauree triennali
La quota complessiva di 39.624 posti per i corsi di laurea triennale delle professioni sanitarie è stata suddivisa dal Ministero secondo due macro-categorie di candidati:
- 38.184 posti sono riservati ai candidati dei Paesi dell'Unione Europea e ai candidati non UE residenti in Italia;
- 1.440 posti sono destinati ai candidati dei Paesi extra UE residenti all'estero.
Questi numeri coprono un'ampia gamma di percorsi di studio molto richiesti, che spaziano dall'area infermieristica a quella della riabilitazione, dalle professioni tecniche a quelle della prevenzione. Tra i corsi più gettonati figurano, come ogni anno, Infermieristica, Fisioterapia, Logopedia e Ostetricia.
Le quattro aree delle professioni sanitarie
I posti programmati dal Ministero per le lauree triennali afferiscono a quattro macro-aree professionali, ciascuna delle quali risponde a precise esigenze del Servizio Sanitario Nazionale:
- Area infermieristica e ostetrica: comprende i corsi di laurea in Infermieristica, Infermieristica pediatrica e Ostetricia. Si tratta dell'area che storicamente assorbe la quota maggiore di posti disponibili, data la costante richiesta di personale nelle strutture sanitarie pubbliche e private.
- Area della riabilitazione: include percorsi molto ambiti come Fisioterapia, Logopedia, Ortottica, Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, Tecnica della riabilitazione psichiatrica e Terapia occupazionale.
- Area tecnica: si suddivide in professioni tecnico-diagnostiche (come Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di radiologia medica, di neurofisiopatologia) e professioni tecnico-assistenziali (tra cui Tecniche audioprotesiche, Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, Igiene dentale).
- Area della prevenzione: comprende i corsi per Assistente sanitario e Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro.
Le date delle prove di ammissione
Il Ministero ha confermato il calendario ufficiale per lo svolgimento dei test di ingresso, che si terranno a livello nazionale a metà settembre:
- Mercoledì 16 settembre 2026: si svolgerà la prova di ammissione per i corsi di laurea triennale delle professioni sanitarie.
- Giovedì 17 settembre 2026: sarà la volta del test per l'accesso ai corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie.
Le prove si svolgeranno presso le singole sedi universitarie. Ricordiamo che, a differenza del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, per le professioni sanitarie i test d'accesso sono predisposti dai singoli atenei, pur seguendo le linee guida ministeriali per quanto riguarda i programmi d'esame e la struttura della prova.
Come si struttura il test di ingresso
Anche se i test vengono gestiti dalle singole università, la struttura della prova per i corsi di laurea triennale segue criteri uniformi definiti a livello ministeriale. Solitamente, la prova consiste nella soluzione di un questionario a risposta multipla con domande ripartite tra diverse discipline:
- Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi;
- Ragionamento logico e problemi;
- Biologia;
- Chimica;
- Fisica e Matematica.
Ciascun ateneo definisce nei propri bandi la composizione esatta del test e i criteri di valutazione per la definizione della graduatoria locale. I candidati sono quindi invitati a studiare con attenzione i programmi d'esame allegati ai decreti ministeriali e a esercitarsi sulle prove degli anni precedenti.
Cosa devono fare adesso i candidati
Con la pubblicazione dei posti disponibili da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca, il quadro per l'accesso ai corsi è ormai completo. Per i futuri studenti è fondamentale compiere i passi corretti in vista delle prove:
- Consultare il bando dell'ateneo scelto: le modalità di iscrizione al test, le scadenze per il pagamento del contributo di partecipazione e le indicazioni logistiche sullo svolgimento della prova sono regolate dai singoli bandi di concorso pubblicati sui siti web delle università.
- Verificare la ripartizione interna: i decreti ministeriali indicano la distribuzione dei posti per ciascuna università e per ciascun corso di laurea. È utile verificare quanti posti sono effettivamente disponibili nella sede in cui si intende sostenere l'esame.
- Monitorare le comunicazioni ufficiali: eventuali aggiornamenti logistici o variazioni dell'ultimo minuto saranno pubblicati direttamente sui portali degli atenei di riferimento.
Per maggiori dettagli sui decreti di ripartizione e per consultare le tabelle allegate con la suddivisione dei posti per singola università, è possibile visitare il comunicato ufficiale del MUR.




