La mostra “Life on Campus” è aperta al Politecnico di Milano e racconta, con foto, oggetti e dati, 81 anni di vita universitaria dal 1945 a oggi.
L’esposizione si svolge nell’edificio 13, noto anche come Trifoglio, nel quartiere Città Studi. Curata da Chiara Pesenti e Margherita Cagnotto, la mostra è organizzata secondo cinque “lenti” tematiche: spazi, persone, internazionalizzazione, lifestyle e “engagement” (eventi sportivi, culturali e sociali).
Persone e nomi più diffusi
Una delle curiosità più amate è la classifica dei nomi più frequenti tra gli studenti attuali. Si possono trovare, ad esempio, 1 531 persone chiamate Alessandro, 1 526 Andrea e 664 studentesse di nome Giulia, il femminile più comune. Accanto a questi, emergono anche nomi internazionali come Fatemeh e Zahra, segno della crescente diversità dell’ateneo.
Numeri che raccontano la crescita
Il percorso demografico dell’università è evidente nella sezione “numeri”. Nel 1945 il Politecnico contava 4 650 iscritti; oggi il totale è salito a 48 383. La presenza femminile è passata dal 4,2 % al 35,1 % della popolazione studentesca, mentre gli studenti stranieri sono passati dal 2,1 % al 18,2 %.
Spazi e oggetti: dal papiro alla borsa in pelle
Tra i reperti esposti spicca un piccolo papiro, simbolo dei primi “cacciatori di matricole” degli anni Sessanta, accanto a una macchina da scrivere “Studio 44”. Un altro tavolo, a forma di semicerchio, è stato pensato per dare l’effetto di un abbraccio: ogni pezzo è colorato e recita una frase di un professore, richiamando i racconti del loro primo giorno in università.
Si passa poi dalla borsa in pelle di uno studente del passato a uno zaino moderno in tessuti riciclati, e dalla tradizionale “schiscetta” di ferro a una versione contemporanea. Questi contrasti mostrano come la ricerca di spazi funzionali sia rimasta una costante, dalla lamentela degli studenti degli anni '60 alla moderna evoluzione del design delle aule.
Tecnologia e cultura pop
La linea temporale non è cronologica, ma apre finestre su aneddoti storici: l’arrivo del primo calcolatore, il satellite Sirio, il primo cellulare, il primo sbarco sulla luna e persino il video di “Thriller” di Michael Jackson. Foto in bianco e nero delle proteste del 1968 convivono con badge e riviste del 1997, alcune delle quali includono ricette del personale, come l’involtino del bibliotecario.
Cosa vedere e perché vale la visita
La mostra non è solo una cronologia, ma un’esperienza immersiva. I visitatori possono ascoltare le testimonianze degli ex studenti tramite QR‑code, osservare oggetti d’epoca e confrontarli con le soluzioni attuali, e capire come la vita universitaria sia cambiata – e al contempo rimasta legata a certi valori, come la ricerca di spazi di aggregazione.
Informazioni pratiche
- Luogo: Edificio 13 (Trifoglio), Città Studi, Politecnico di Milano
- Curatori: Chiara Pesenti e Margherita Cagnotto
- Temi principali: spazi, persone, internazionalizzazione, lifestyle, engagement
- Periodo e accesso: La mostra è visitabile fino al 31 dicembre 2026. Gli orari di apertura seguono quelli dell'edificio; è possibile verificare la disponibilità degli slot e prenotare la visita direttamente tramite il portale eventi.polimi.it.
Chiunque voglia riscoprire la storia dell’università o semplicemente curiosare tra oggetti d’epoca troverà “Life on Campus” una visita istruttiva e coinvolgente.




