Novità importanti per il personale ATA della provincia di La Spezia in vista dell'avvio del prossimo anno scolastico. Nella giornata di ieri, giovedì 13 agosto, l’Ufficio Scolastico Territoriale ha reso noto il decreto di rettifica dei punteggi relativi alle graduatorie permanenti, note come "24 mesi", per i profili professionali di Assistente Amministrativo e Collaboratore Scolastico.

Il provvedimento si è reso necessario per correggere alcuni errori materiali e procedere al ricalcolo delle posizioni di alcuni aspiranti, garantendo così la massima correttezza nelle procedure di convocazione per le immissioni in ruolo e per il conferimento delle supplenze annuali. La pubblicazione include sia il decreto formale che gli elenchi aggiornati con i punteggi ricalcolati.

Cosa cambia per gli aspiranti di La Spezia

La rettifica dei punteggi è un atto amministrativo che può spostare gli equilibri all'interno della graduatoria. Anche una variazione minima di pochi decimi di punto può determinare il superamento di altri candidati, influenzando direttamente le possibilità di ottenere un incarico a tempo indeterminato o una supplenza al 30 giugno o al 31 agosto.

In particolare, l'Ambito Territoriale di La Spezia ha agito attraverso il decreto n. 2189 del 13 agosto 2026. Gli interessati sono invitati a consultare immediatamente la propria posizione per verificare che i titoli di servizio e di cultura siano stati correttamente valutati a seguito delle segnalazioni o dei controlli d'ufficio effettuati dall'amministrazione.

I documenti ufficiali, che includono la graduatoria definitiva depurata dei dati sensibili nel rispetto della normativa sulla privacy, sono consultabili direttamente sulla pagina ufficiale dell'Ambito Territoriale di La Spezia.

L'importanza del controllo del punteggio

Per il personale ATA, la graduatoria 24 mesi rappresenta il canale principale per l'accesso al ruolo. Essere inseriti correttamente con il punteggio spettante è fondamentale. Errori di trascrizione o valutazioni errate dei periodi di supplenza possono penalizzare i lavoratori che hanno maturato i requisiti richiesti (almeno due anni di servizio, ovvero 23 mesi e 16 giorni, nelle scuole statali).

Spesso queste rettifiche arrivano a seguito di reclami presentati dagli stessi candidati dopo la pubblicazione delle graduatorie provvisorie o a causa di verifiche incrociate effettuate dalle segreterie scolastiche capofila. È bene ricordare che, una volta pubblicata la graduatoria definitiva rettificata, i margini di manovra amministrativa si riducono, lasciando spazio solo a eventuali ricorsi giurisdizionali.

In un contesto sempre più competitivo, migliorare il proprio posizionamento attraverso la formazione è una strategia vincente per molti lavoratori. Per chi desidera potenziare il proprio curriculum e acquisire nuove competenze certificate, può essere utile valutare un percorso di formazione specifica per il personale ATA, tenendo presente che si tratta di un servizio di consulenza e formazione a pagamento utile per i futuri aggiornamenti delle graduatorie.

Prossimi passi: convocazioni e nomine

Con la definizione dei punteggi rettificati, l'Ufficio Scolastico può ora procedere con maggiore celerità verso le operazioni di avvio dell'anno scolastico 2026/2027. Le prossime tappe prevedono:

  • Immissioni in ruolo: scorrimento delle graduatorie per la copertura dei posti vacanti e disponibili autorizzati dal Ministero.
  • Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni: operazioni che precedono il conferimento delle supplenze.
  • Nomine a tempo determinato: convocazioni da graduatorie di circolo e d'istituto di prima fascia per coprire i posti rimasti scoperti dopo le immissioni in ruolo.

Si raccomanda a tutti gli aspiranti di monitorare costantemente il sito dell'AT di La Spezia e la propria casella di posta elettronica (inclusa la cartella spam), poiché le comunicazioni relative alle convocazioni telematiche avvengono spesso con tempi molto ristretti, specialmente nel periodo che precede il 1° settembre.

La trasparenza di questi atti è essenziale per garantire che ogni lavoratore occupi il posto che gli spetta di diritto in base al servizio prestato e ai titoli conseguiti, evitando contenziosi che potrebbero rallentare il regolare avvio delle lezioni.