L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha pubblicato l’avviso ufficiale per la seconda edizione del programma "Partenariato per la Conoscenza", mettendo a disposizione un budget complessivo di 6 milioni di euro interamente a fondo perduto. L'iniziativa è rivolta alle università italiane (statali, non statali e telematiche) e agli enti pubblici di ricerca per promuovere percorsi di alta formazione e progetti di ricerca applicata nei Paesi partner della cooperazione internazionale. La domanda di partecipazione dovrà essere inviata tramite PEC entro le ore 13:00 del 16 novembre 2026.

Il programma rappresenta la prosecuzione di un modello già sperimentato con successo fino al 2023, volto a favorire un’istruzione di qualità, inclusiva ed equa in linea con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, oltre a sostenere l'innovazione scientifica (OSS 9) e il rafforzamento delle istituzioni nei Paesi in via di sviluppo (OSS 16).

Chi può partecipare e requisiti d'accesso

La presentazione delle proposte è riservata a soggetti singoli o in forma di capofila appartenenti alle seguenti categorie:

  • Università italiane statali e non statali, incluse le università telematiche riconosciute;
  • Enti pubblici di ricerca compresi nell'elenco di cui al D.Lgs. 218/2016.

Per poter fare domanda, l'ateneo o l'ente proponente deve soddisfare precise condizioni organizzative: possedere una struttura o un ufficio con funzioni dedicate alla cooperazione internazionale e aver ottenuto il formale atto di approvazione della proposta da parte dell'organo di governo competente.

È stabilito un requisito d'ammissibilità vincolante: ogni proposta progettuale deve includere la collaborazione di almeno un partner omologo locale (un'università o un istituto di ricerca del Paese partner) dotato di comprovata capacità tecnica e operativa nel territorio d'intervento. La mancanza di questa partnership comporta l'esclusione automatica della candidatura.

Ambiti tematici e Paesi coinvolti

I progetti finanziati dovranno inserirsi in uno dei cinque settori tematici individuati dall'avviso, ciascuno associato a uno specifico gruppo di Paesi prioritari per la cooperazione italiana:

Settore Tematico Paesi di Intervento Beneficiari
Sviluppo rurale e gestione del territorio Afghanistan, Ghana, Mauritania, Mozambico, Senegal
Sanità e settore WASH (acqua e igiene) Giordania, Mauritania, Palestina
Energia sostenibile e innovazione industriale Albania, Kirghizistan, Moldova, Ucraina
Patrimonio culturale e turismo sostenibile Armenia, Cuba, Egitto, El Salvador, Eritrea, Giordania, Libano, Marocco, Senegal, Tanzania, Ucraina
Sviluppo urbano e delle comunità Armenia, Ciad, Egitto, Mozambico, Ucraina

Linee di intervento e criteri di progettazione

Ogni proposta presentata dagli atenei deve attivare obbligatoriamente almeno una tra le due principali linee operative previste dall'avviso:

  • Borse di studio e percorsi formativi: organizzazione di master o corsi di alta formazione executive gestiti in loco o in modalità mista, destinati prioritariamente a quadri e dipendenti di ministeri, enti pubblici e atenei locali;
  • Partenariati di ricerca applicata: progetti congiunti di ricerca, percorsi di dottorato in co-tutela, formazione dei docenti e sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative per trasformare gli atenei partner in hub di sviluppo territoriale.

Sotto il profilo dei contenuti trasversali, i progetti devono integrare programmaticamente la tutela dei diritti dell'infanzia, l'inclusione delle persone con disabilità e l'uguaglianza di genere. In particolare, è richiesto di prevedere almeno un risultato finale o un indicatore quantitativo espressamente orientato all'emancipazione e all'empowerment femminile.

Importi finanziabili e condizioni economiche

Ciascun progetto approvato potrà beneficiare di un finanziamento compreso tra 800.000 euro e 1.000.000 di euro, con una durata delle attività prevista tra 24 e 36 mesi.

Il contributo a fondo perduto concesso dal portale e dagli uffici dell'AICS coprirà fino a un massimo del 90% del costo totale del progetto. La quota restante, pari ad almeno il 10%, dovrà essere garantita dal soggetto proponente sotto forma di cofinanziamento (in risorse finanziarie o in valorizzazione di risorse umane e strumentali).

L'articolazione delle spese deve rispettare specifici tetti percentuali:

  • Spese indirette e di gestione: massimo 8% dei costi diretti;
  • Rafforzamento delle capacità dei partner locali: massimo 2%;
  • Compenso per il revisore contabile indipendente: massimo 2%.

I soggetti beneficiari potranno scegliere tra l'erogazione per stati di avanzamento (articolata in tre tranche del 30%, 40% e 30%) oppure tramite anticipazione iniziale (60%, 30% e 10%). Per i soggetti di diritto privato che optino per l'anticipazione è prescritta la presentazione di una garanzia fideiussoria.

Come presentare domanda e scadenze

In vista della scadenza dei termini, l'AICS organizzerà un webinar informativo online dedicato ai referenti degli atenei il giorno 7 settembre 2026 alle ore 16:00. Gli interessati potranno inviare eventuali quesiti scritti entro il 3 settembre 2026.

La candidatura completa dei documenti e delle delibere richieste dovrà essere trasmessa esclusivamente via Posta Elettronica Certificata (PEC) entro il termine perentorio delle ore 13:00 del 16 novembre 2026.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito info-cooperazione.it.