Più personale docente, un sistema scolastico sempre più inclusivo e la creazione di nuovi poli educativi distribuiti sul territorio. Sono questi i pilastri della strategia per l'istruzione in Alto Adige delineata dall'assessore provinciale Marco Galateo, nel contesto delle attività di programmazione dell'assessorato.

L’intervento, presentato nel corso di un incontro pubblico, punta a rispondere alle sfide demografiche e sociali che interessano la provincia, ponendo al centro la scuola non solo come luogo di apprendimento, ma come presidio fondamentale per la coesione sociale e il contrasto al disagio giovanile.

Potenziamento dell'organico e inclusione

Tra i punti qualificanti del programma esposto da Galateo figura il rafforzamento dell'organico docente. L'obiettivo dichiarato è quello di garantire una maggiore stabilità didattica e di rispondere con tempestività alle esigenze specifiche degli istituti locali. Tali misure trovano il loro fondamento normativo negli atti di indirizzo della Giunta provinciale in materia di programmazione dell'organico scolastico e nelle disposizioni vigenti per l'aggiornamento delle graduatorie provinciali per il sostegno, che mirano a garantire una copertura più efficace dei posti vacanti attraverso procedure trasparenti e regolate.

In questo contesto, la gestione del personale docente e delle attività di sostegno è affidata alla specifica ripartizione di competenze tra le tre Intendenze scolastiche – italiana, tedesca e ladina – che operano in modo coordinato, pur mantenendo l'autonomia necessaria a rispettare le peculiarità linguistiche e culturali del territorio altoatesino, assicurando così un'offerta formativa uniforme e di qualità per tutti gli studenti.

Particolare attenzione è stata riservata all'inclusione. L'assessore ha sottolineato come la scuola debba essere in grado di accogliere ogni studente, valorizzando le differenze attraverso percorsi personalizzati. Questo impegno si tradurrà in un incremento delle risorse destinate al sostegno e in una maggiore integrazione tra i servizi scolastici e quelli socio-sanitari.

Nuovi poli educativi territoriali

Un elemento di novità nel piano d'azione provinciale riguarda la riorganizzazione degli spazi scolastici, in linea con le linee guida contenute nel Documento di Programmazione Economico-Finanziaria provinciale che orienta gli investimenti per l'edilizia scolastica e la creazione di nuovi poli educativi territoriali. L'idea è quella di superare il modello tradizionale di istituto isolato per passare a una rete di poli educativi territoriali. Questi centri non avranno solo una funzione didattica, ma diventeranno punti di riferimento per le politiche giovanili, offrendo laboratori, spazi per la formazione professionale e attività extrascolastiche pomeridiane.

"La scuola deve tornare a essere il centro vitale della comunità", ha dichiarato l'assessore Galateo, evidenziando come la sinergia tra formazione scolastica, orientamento al lavoro e benessere psicologico sia la chiave per formare i cittadini di domani.

Formazione e politiche giovanili

Oltre all'istruzione formale, l'attività dell'assessorato tocca da vicino il comparto della formazione professionale. L'intenzione è quella di allineare maggiormente i percorsi formativi alle richieste del tessuto economico altoatesino, facilitando il passaggio tra scuola e mondo del lavoro. Parallelamente, le politiche giovanili saranno potenziate attraverso il sostegno a progetti di aggregazione che vedano i ragazzi protagonisti attivi del proprio percorso di crescita.

Le misure annunciate verranno declinate nei prossimi mesi attraverso circolari attuative e bandi specifici che definiranno nel dettaglio le modalità di accesso alle nuove opportunità per il personale e per gli studenti. Si attende ora il confronto con le parti sociali e i dirigenti scolastici per definire le tempistiche operative per il prossimo anno scolastico, nel rispetto dei vincoli di bilancio e delle procedure amministrative vigenti.