La sicurezza all'interno degli istituti scolastici torna al centro del dibattito pubblico a seguito della diffusione dei dati aggiornati dall'INAIL. Nei primi sei mesi del 2026, l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro ha ricevuto 52.301 denunce di infortunio che hanno coinvolto gli studenti, segnando un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il dato che desta maggiore preoccupazione riguarda il numero dei decessi: sono 12 gli studenti che hanno perso la vita in contesti scolastici o formativi tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026. Per offrire un termine di paragone, nello stesso arco temporale del 2025, i casi mortali denunciati erano stati sette.
I dati nel dettaglio
L'analisi dei numeri forniti dall'Istituto evidenzia come il rischio infortunistico non si limiti alle sole ore di lezione in aula. Una quota significativa degli eventi, pari a 550 casi, ha riguardato ragazzi impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro, confermando la necessità di mantenere alta l'attenzione sui protocolli di sicurezza durante le attività esterne e di alternanza.
Le denunce complessive, che includono sia gli infortuni lievi che quelli più gravi, riflettono una criticità diffusa che interroga l'intero sistema scolastico. La prevenzione, intesa sia come manutenzione delle strutture che come formazione specifica alla cultura della sicurezza per docenti e studenti, rimane la sfida principale per le istituzioni scolastiche nel prossimo anno scolastico.
Verso il nuovo anno scolastico
Con l'avvicinarsi del mese di settembre e la ripresa delle attività didattiche, il tema della sicurezza negli ambienti di apprendimento si conferma una priorità non differibile. Le statistiche diffuse dall'INAIL rappresentano un campanello d'allarme per il Ministero dell'Istruzione e del Merito e per gli enti locali, responsabili della gestione e della messa in sicurezza degli edifici scolastici.
Le scuole sono chiamate a verificare costantemente l'efficacia dei propri Piani di Emergenza e a garantire che ogni attività, curricolare o extracurricolare, si svolga nel pieno rispetto delle tutele previste dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro. L'obiettivo comune resta quello di ridurre drasticamente il numero di incidenti, garantendo agli studenti un ambiente protetto in cui poter esercitare il proprio diritto allo studio.
L'andamento del fenomeno continuerà a essere monitorato dall'INAIL nei prossimi mesi, con la speranza che le misure di prevenzione possano invertire il trend negativo registrato in questo primo semestre.




