Se ricevi già l'assegno unico e non hai avuto variazioni nel nucleo o nell'ISEE, il pagamento di luglio 2026 arriva il 20 e il 21 luglio: sono le date fissate dall'INPS per chi ha una domanda in corso di validità. Chi invece ha presentato una nuova domanda, cambiato IBAN o subìto modifiche del nucleo o dell'ISEE dovrà attendere tempi diversi, di norma più avanti nel mese o nel mese successivo, in base alla lavorazione della pratica.
Il calendario di tutto il 2026 è stato comunicato dall'INPS con il messaggio del 24 dicembre 2025, n. 3931, e conferma la regola di sempre: gli accrediti dell'assegno unico cadono nella seconda metà di ogni mese per i beneficiari senza cambiamenti.
Gli importi restano quelli rivalutati da inizio anno
Per luglio non cambia nulla sul fronte delle cifre: valgono gli importi aggiornati a inizio 2026, ritoccati verso l'alto dell'1,4% per adeguarli all'inflazione. L'INPS li ha ufficializzati con la circolare del 30 gennaio 2026, n. 7.
In pratica, per ogni figlio minorenne l'importo mensile va da un massimo di circa 203,80 euro (per gli ISEE più bassi) a un minimo di circa 58,30 euro, riconosciuto a chi supera la soglia ISEE più alta oppure non ha un ISEE valido. A queste cifre base si aggiungono le maggiorazioni previste per situazioni specifiche: figli successivi al secondo, nuclei numerosi, figli con disabilità, genitori entrambi lavoratori o madri under 21. La cifra che vedrai accreditata dipende quindi dalla combinazione tra ISEE, numero ed età dei figli e maggiorazioni spettanti.
Perché due famiglie con reddito simile prendono cifre diverse
La variabile decisiva è l'ISEE. Con la rivalutazione si sono allargate anche le fasce: la prima classe, quella che dà diritto all'importo pieno, arriva fino a 17.468,51 euro di ISEE, mentre la quota minima scatta oltre i 46.582,71 euro (o in assenza di attestazione). Tra questi due estremi l'importo decresce progressivamente.
Il punto pratico più importante riguarda chi non ha aggiornato l'ISEE. Il termine per presentare la DSU 2026 e ottenere il ricalcolo con gli arretrati da marzo era fissato al 30 giugno, ormai trascorso. Chi ha provveduto in tempo vedrà l'importo corretto già nella rata di luglio, con l'eventuale conguaglio degli arretrati spettanti. Chi invece non ha ancora un ISEE valido continua a percepire l'importo minimo, senza recuperare automaticamente le mensilità precedenti: in questo caso conviene comunque presentare la DSU al più presto, ma gli adeguamenti decorreranno dalla mensilità successiva alla presentazione, non da marzo.
Non serve rifare la domanda ogni anno
Un chiarimento utile per evitare passaggi inutili: chi ha già una domanda in stato "accolta" non deve ripresentarla. Il rinnovo è automatico e la prestazione prosegue senza interruzioni. L'unico obbligo è comunicare tempestivamente le variazioni del nucleo — la nascita di un figlio, il compimento dei 18 anni, un cambiamento nella condizione lavorativa dei genitori — sia per non perdere quanto spetta, sia per evitare pagamenti da restituire in seguito.
Cosa fare se il pagamento non arriva
Se dopo il 21 luglio non vedi l'accredito, prima di contattare l'INPS conviene controllare da soli lo stato della pratica. Il modo più rapido è accedere con SPID, CIE o CNS al Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito dell'Istituto, alla voce "Prestazioni" e poi "Pagamenti", dove trovi la data di valuta e l'esito del mandato. In alternativa, le stesse informazioni sono disponibili nell'area personale MyINPS e vengono notificate anche tramite l'app.
Alcune situazioni spiegano un ritardo del tutto fisiologico: una nuova domanda in lavorazione, un ISEE appena aggiornato in fase di ricalcolo, un cambio di IBAN da validare. In questi casi la prima rata o il conguaglio possono slittare rispetto alle date ordinarie. Se invece la posizione risulta regolare ma l'accredito non compare, è opportuno rivolgersi a un patronato o al contact center INPS per una verifica puntuale.
Puoi consultare le informazioni ufficiali e verificare la tua posizione direttamente sul portale INPS.
Date da ricordare per luglio
- 20 e 21 luglio: accredito per i beneficiari con domanda già accolta e nessuna variazione.
- Tempi differenziati per nuove domande, cambi di IBAN o modifiche di nucleo/ISEE: l'accredito segue la lavorazione della pratica.
- ISEE non aggiornato: si continua a ricevere l'importo minimo; la DSU può ancora essere presentata, ma senza arretrati da marzo.




