La pubblicazione delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026/2028 è ufficialmente iniziata. Con l'arrivo del mese di agosto, gli Uffici Scolastici Territoriali (UST) hanno dato il via alla diffusione degli elenchi che regoleranno l'attribuzione degli incarichi a tempo determinato per i prossimi due anni scolastici. Si tratta di un passaggio cruciale per migliaia di docenti precari, che proprio in queste ore stanno verificando la correttezza dei punteggi attribuiti e la propria posizione in classifica.

I primi elenchi iniziano a essere resi disponibili con l'avvio delle operazioni da parte degli Uffici Scolastici Regionali, che procedono alla pubblicazione dei decreti relativi ai posti comuni e di sostegno per ogni ordine e grado di istruzione. Nelle prossime ore e per tutta la settimana entrante, è prevista una progressiva diffusione delle graduatorie da parte degli uffici provinciali su tutto il territorio nazionale, man mano che si concludono le operazioni di validazione dei dati.

Dove consultare le graduatorie e come verificare il punteggio

Le graduatorie non vengono pubblicate in un unico portale nazionale, ma sono rese disponibili sui siti istituzionali dei singoli Uffici Scolastici Regionali (USR) o degli Ambiti Territoriali Provinciali (ATP) di riferimento. Ogni aspirante docente deve quindi monitorare costantemente la sezione "Albo Pretorio" o "News" del sito dell'ufficio della provincia scelta in fase di domanda.

Oltre alla consultazione dei file (solitamente in formato .zip o .pdf) pubblicati dagli uffici, i docenti possono visualizzare la propria posizione individuale attraverso il portale Istanze Online (POLIS). Una volta effettuato l'accesso con SPID o CIE, è possibile navigare nella sezione dedicata alle graduatorie provinciali per visualizzare il dettaglio del punteggio suddiviso tra titoli di servizio, titoli culturali e titoli di preferenza o riserva.

È fondamentale che ogni candidato verifichi con estrema attenzione:

  • La presenza del proprio nominativo nella fascia corretta (prima o seconda fascia).
  • L'esatta attribuzione del punteggio relativo al servizio prestato nell'ultimo biennio.
  • Il corretto inserimento dei titoli di riserva (Legge 68/99) o delle precedenze (Legge 104/92), che possono determinare la priorità nella scelta della sede.
  • L'inserimento negli elenchi aggiuntivi o nelle graduatorie incrociate per il sostegno.

Cosa fare in caso di errori: il reclamo e l'autotutela

A differenza delle graduatorie provvisorie degli anni passati, in molti casi le GPS vengono pubblicate direttamente come graduatorie definitive. Questo significa che non è sempre previsto un periodo canonico di "reclamo" entro 5 o 10 giorni come accadeva in precedenza per le graduatorie d'istituto. Tuttavia, ciò non toglie al docente il diritto di segnalare palesi errori materiali commessi dall'amministrazione.

Qualora la procedura preveda la pubblicazione di elenchi non ancora definitivi, è fondamentale attenersi alle indicazioni operative fornite dai singoli uffici: i termini per la presentazione dei reclami avverso le graduatorie provvisorie sono solitamente molto brevi, spesso fissati in 5 giorni dalla pubblicazione. La modalità formale richiede l'invio di un reclamo scritto tramite i canali specificati dall'UST (PEC, email dedicata o appositi moduli online), indicando con precisione l'errore di punteggio o l'omissione riscontrata.

In caso di discrepanze tra i titoli dichiarati nella domanda presentata in primavera e il punteggio effettivamente attribuito nelle liste definitive, l'aspirante può presentare una istanza di autotutela rivolta direttamente all'Ufficio Scolastico Provinciale. Molti uffici, contestualmente alla pubblicazione delle liste, mettono a disposizione un modello specifico o un indirizzo email dedicato alle segnalazioni. È importante ricordare che l'autotutela è una facoltà dell'amministrazione e non sospende l'efficacia della graduatoria, ma permette di correggere errori macroscopici prima dell'avvio dell'algoritmo per le nomine.

Per vizi di legittimità più complessi, restano percorribili le vie del ricorso gerarchico al Ministero dell'Istruzione e del Merito o il ricorso giurisdizionale al Tribunal Amministrativo Regionale (TAR) entro i termini di legge (rispettivamente 30 e 60 giorni dalla pubblicazione).

Il legame con la scelta delle 150 sedi

La pubblicazione delle GPS è il presupposto indispensabile per la procedura di informatizzazione delle nomine. Molti docenti hanno già compilato, o stanno ultimando, l'istanza per la scelta delle 150 preferenze per le supplenze annuali (31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).

Conoscere la propria posizione reale in graduatoria permette di calibrare meglio la strategia di compilazione della domanda per le sedi. Sebbene le due procedure (pubblicazione graduatorie e scelta sedi) viaggino spesso su binari temporali sovrapposti, l'effettiva assegnazione dell'incarico da parte del sistema informatico ("l'algoritmo") avverrà basandosi esattamente sui punteggi definitivi pubblicati in questi giorni.

"La tempestività nella pubblicazione delle graduatorie è essenziale per garantire un avvio ordinato dell'anno scolastico 2026/2027", spiegano fonti sindacali. "Invitiamo i colleghi a non attendere l'ultimo momento per verificare i dati, poiché i tempi per le correzioni in autotutela sono estremamente stretti prima che partano le prime convocazioni."

Sostegno e graduatorie incrociate

Un'attenzione particolare va rivolta alle graduatorie di sostegno. Per il biennio 2026/2028, molti uffici stanno pubblicando contestualmente sia gli elenchi dei docenti specializzati (prima fascia), sia le graduatorie incrociate. Queste ultime vengono utilizzate qualora gli elenchi dei docenti in possesso del titolo di specializzazione risultino esauriti. È vitale controllare la propria posizione anche in questi elenchi, poiché una quota significativa delle supplenze annuali riguarderà proprio i posti di sostegno in deroga.

Per consultare i testi ufficiali e le note di pubblicazione, si rimanda alla sezione news del sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito e ai portali degli Uffici Scolastici Regionali competenti per territorio.

Cosa controllare subito:
  • Punteggio titoli: Confrontalo con la tabella di valutazione allegata all'Ordinanza Ministeriale.
  • Esclusioni: Verifica se il tuo nome compare nell'elenco degli esclusi (solitamente pubblicato con decreto a parte).
  • Precedenze: Assicurati che sia presente l'annotazione relativa alla Legge 104, se dichiarata.