Si è conclusa ufficialmente la finestra temporale per la presentazione delle istanze online finalizzate all'assegnazione delle supplenze per l'anno scolastico 2026/2027. Migliaia di docenti precari hanno inviato, entro il termine fissato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, la scelta delle 150 preferenze attraverso il portale Istanze Online (Polis). Da questo momento, la palla passa agli Uffici Scolastici Regionali (USR) e al sistema informatizzato che gestirà le nomine, il cosiddetto "algoritmo".

L'avvio del nuovo anno scolastico si preannuncia caratterizzato da alcune importanti novità operative, introdotte per ottimizzare la copertura delle cattedre e ridurre il fenomeno della "supplentite". Tra i punti cardine di questa tornata figurano la gestione dei posti orario per la scuola dell'infanzia e primaria e un sistema sanzionatorio più rigido per chi rinuncia all'incarico assegnato.

Posto orario esterno: novità per infanzia e primaria

Una delle novità più rilevanti per il ciclo 2026/2027 riguarda la configurazione dei posti orario (i cosiddetti spezzoni) per i gradi dell'infanzia e della primaria. Fino a poco tempo fa, la gestione dei completamenti orari in questi ordini di scuola presentava criticità logistiche e amministrative superiori rispetto alla scuola secondaria.

Secondo le ultime disposizioni ministeriali, confermate nelle circolari applicative, il sistema punta ora a favorire la creazione di posti orario strutturati che permettano ai docenti di raggiungere il pieno orario di servizio (25 ore per l'infanzia, 22 ore più 2 di programmazione per la primaria) anche attraverso l'abbinamento di scuole diverse all'interno dello stesso circolo o tra istituti vicini. Questa misura mira a garantire una maggiore stabilità didattica e, al contempo, a offrire ai precari contratti con una retribuzione piena, riducendo la frammentazione degli incarichi.

I candidati che hanno espresso la disponibilità per gli spezzoni nella domanda chiusa il 29 luglio dovranno ora attendere l'elaborazione dei dati per capire se il sistema sarà riuscito ad accoppiare le ore residue in modo compatibile con le preferenze espresse. Dal punto di vista tecnico e operativo, chi opta per il completamento orario deve ricordare che questo può essere conseguito nell'ambito dello stesso grado di istruzione (e, per la scuola secondaria, anche per classi di concorso diverse), cumulando ore fino al raggiungimento dell'orario obbligatorio di servizio e nel limite massimo di tre scuole collocate in non più di due comuni diversi, nel rispetto del criterio di facile raggiungibilità.

Inasprimento delle sanzioni: cosa si rischia

Il Ministero ha confermato una linea di rigore per quanto riguarda le rinunce e gli abbandoni del servizio, con l'obiettivo di evitare che i rifiuti tardivi blocchino le nomine successive, danneggiando sia i colleghi in graduatoria sia gli studenti. Le regole previste dall'ordinanza ministeriale che disciplina le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2024-2026 restano il punto di riferimento, ma con un'applicazione ancora più stringente dei controlli automatizzati.

Ecco un riepilogo delle sanzioni previste per l'anno scolastico 2026/2027:

  • Rinuncia alla nomina: Il docente che riceve una proposta di supplenza dall'algoritmo (sulla base delle preferenze espresse) e decide di non accettarla, o non prende servizio entro i termini stabiliti, perde la possibilità di ottenere ulteriori supplenze al 30 giugno o al 31 agosto per l'anno scolastico in corso, per tutte le classi di concorso e tipologie di posto per cui è inserito in GPS.
  • Mancata presentazione della domanda: Chi non ha inviato l'istanza Polis entro i termini è considerato rinunciatario per l'assegnazione delle supplenze da GPS. Potrà aspirare solo a eventuali incarichi conferiti dai dirigenti scolastici tramite le Graduatorie d'Istituto, qualora le GPS risultino esaurite.
  • Abbandono del servizio: È la sanzione più grave. Chi lascia l'incarico dopo aver preso servizio non potrà ottenere supplenze (sia da GPS che da Graduatorie d'Istituto) per l'intero periodo di vigenza delle graduatorie (quindi per tutto il biennio di riferimento).

Il funzionamento dell'algoritmo e le prossime fasi

Con la chiusura delle istanze, gli uffici territoriali inizieranno la fase di elaborazione. Il sistema informatizzato incrocia la posizione in graduatoria del docente con le preferenze (scuole, comuni, distretti) e le disponibilità di cattedre comunicate dalle scuole. È fondamentale ricordare che l'algoritmo è "cieco" rispetto alle rinunce successive: se un docente viene scavalcato perché non ha inserito una sede che era disponibile, non potrà più essere recuperato nei turni di nomina successivi per quella specifica sede.

Le prime nomine sono attese, come di consueto, tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre. Il Ministro Giuseppe Valditara ha più volte ribadito l'impegno dell'amministrazione per far sì che il maggior numero possibile di docenti sia in cattedra già dal primo giorno di lezione.

Successivamente al primo turno di nomine, l'algoritmo procederà con i turni successivi (i cosiddetti scorrimenti) per coprire i posti rimasti vacanti o resisi nuovamente disponibili a causa di rinunce o decadenze. Qualora le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) dovessero esaurirsi per specifiche classi di concorso o posti di sostegno, la procedura prevede la riconvocazione e l'assegnazione delle cattedre residue attingendo direttamente dalle Graduatorie d'Istituto (GI) delle singole scuole, garantendo così la copertura di tutti i posti disponibili.

Nel caso in cui anche le Graduatorie d'Istituto risultino esaurite, la principale novità è rappresentata dall'introduzione dell'interpello nazionale, una procedura centralizzata volta alla copertura dei posti vacanti residui. Per monitorare l'andamento di queste nomine e la pubblicazione dei relativi avvisi, i candidati dovranno fare riferimento a canali digitali ufficiali dettagliati, tra cui il portale unico del reclutamento INPA e le sezioni dedicate ai monitoraggi e alle nomine dei singoli Uffici d'Ambito Territoriale Provinciale.

Per consultare i testi ufficiali e monitorare lo stato delle graduatorie, i docenti possono fare riferimento al portale istituzionale mim.gov.it e ai siti degli Uffici Scolastici Regionali di pertinenza.

"L'obiettivo è garantire la continuità didattica e la regolarità dell'avvio dell'anno scolastico, valorizzando il merito e rispettando i diritti dei lavoratori precari attraverso procedure trasparenti e informatizzate."

Cosa fare adesso?

In attesa della pubblicazione dei primi bollettini delle nomine, è consigliabile per i docenti:

  1. Controllare regolarmente la propria casella di posta elettronica (quella indicata su Istanze Online) e la cartella spam.
  2. Monitorare quotidianamente l'albo pretorio del sito dell'USR o dell'Ambito Territoriale Provinciale (ATP) scelto.
  3. Verificare la corretta pubblicazione delle graduatorie definitive, segnalando tempestivamente eventuali errori materiali evidenti, sebbene la fase dei reclami si sia formalmente conclusa prima della scelta delle sedi.

Si ricorda che l'assegnazione della supplenza tramite algoritmo è considerata a tutti gli effetti una convocazione ufficiale. La mancata presa di servizio, se non giustificata da motivi di legge documentabili, farà scattare immediatamente le sanzioni sopra descritte.