Il suono delle ruspe ha segnato, in questa calda mattinata di fine luglio, la parola "fine" su un capitolo lungo decenni per la comunità di Sauze d’Oulx. In via Cristina Odiard, la vecchia scuola del paese non esiste più: l'abbattimento dell'edificio si è concluso oggi, giovedì 30 luglio 2026, lasciando spazio a un vuoto che è, allo stesso tempo, nostalgia per il passato e slancio verso il futuro.

Per generazioni di abitanti dell'Alta Val Susa, quelle mura non erano solo mattoni e cemento, ma il luogo dei primi alfabeti, delle recite di Natale e delle amicizie nate tra i banchi di legno. Tuttavia, il progresso e le nuove esigenze di sicurezza e sostenibilità hanno reso inevitabile questo passaggio, già pianificato dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Meneguzzi.

Un trasloco già completato

La demolizione non ha colto di sorpresa la popolazione scolastica. Già da tempo, infatti, alunni e docenti avevano salutato i vecchi locali per trasferirsi nel nuovo polo scolastico di viale Genevris. Una struttura all'avanguardia, pensata per rispondere ai più moderni standard di efficientamento energetico e didattica innovativa, che ha permesso di non interrompere mai il servizio educativo durante le fasi di transizione.

Il passaggio dalla vecchia sede di via Cristina Odiard alla nuova realtà è stato graduale, permettendo alla comunità di metabolizzare il distacco da un edificio che, per quanto amato, mostrava ormai i segni del tempo e i limiti strutturali tipici delle costruzioni del secolo scorso.

Cosa sorgerà al posto della scuola?

L'area liberata dalle macerie non resterà un buco nel tessuto urbano di Sauze d’Oulx. Il piano di riqualificazione previsto dal Comune è ambizioso e punta a restituire lo spazio alla cittadinanza sotto una nuova veste. Secondo quanto previsto dal progetto di rigenerazione urbana, il sito ospiterà un intervento edilizio mirato a migliorare l'offerta di servizi e la vivibilità del centro cittadino.

L'amministrazione ha confermato che l'obiettivo è creare una sinergia tra spazi pubblici e nuove strutture, integrando l'area nel contesto montano che rende celebre la località turistica. "È un momento emozionante per tutti noi", ha commentato il sindaco Meneguzzi durante le operazioni di abbattimento, "ma la scuola vive nelle persone e nei progetti, non solo nelle pareti. Con questo intervento completiamo un percorso di rinnovamento che mette al centro i nostri giovani e la qualità della vita in paese".

Il valore della memoria

Nonostante l'entusiasmo per le nuove strutture, sui social network e nelle piazze del paese il sentimento prevalente tra i cittadini più anziani è stato quello del ricordo. Molti hanno condiviso fotografie in bianco e nero che ritraggono le classi degli anni '60 e '70 davanti al portone di via Cristina Odiard.

La scuola di montagna rappresenta da sempre un presidio fondamentale contro lo spopolamento delle terre alte. La scelta di Sauze d’Oulx di investire in un nuovo polo scolastico, anziché limitarsi a rattoppare il vecchio, è stata letta da molti osservatori come un segnale di fiducia nel futuro della valle.

  • Sicurezza: Il nuovo polo rispetta le più recenti norme antisismiche.
  • Ambiente: Riduzione drastica delle emissioni grazie a sistemi di riscaldamento moderni.
  • Didattica: Spazi flessibili per laboratori e attività di gruppo.

Prossimi passi per l'area di via Odiard

Nelle prossime settimane procederanno le operazioni di rimozione dei detriti e di bonifica del terreno. Il cronoprogramma dei lavori prevede che entro l'autunno il cantiere per la nuova destinazione d'uso sia pienamente operativo. Per chi volesse approfondire i dettagli tecnici dei piani urbanistici, è possibile consultare l'albo pretorio sul sito istituzionale del Comune di Sauze d’Oulx.

Mentre la polvere si posa, lo sguardo dei residenti si sposta verso viale Genevris, dove a settembre la campanella tornerà a suonare. La vecchia scuola non c'è più, ma la storia dell'istruzione a Sauze d'Oulx continua in una casa più sicura, calda e accogliente.