L'iter per la riforma del reclutamento degli insegnanti si riaccende a Palazzo Madama. La 7ª Commissione Cultura e Istruzione del Senato ha ripreso formalmente l'esame del disegno di legge n. 545, il provvedimento d'iniziativa parlamentare finalizzato a ridefinire il sistema di formazione e accesso al ruolo del personale docente nella scuola statale, introducendo nuovamente il meccanismo del doppio canale.
La ripresa della discussione parlamentare segna un passaggio politico significativo per il personale precario. L'intervento normativo mira a integrare le attuali procedure concorsuali con una corsia d'accesso riservata ai docenti con una solida esperienza di insegnamento sul campo, rispondendo alle storiche rivendicazioni delle organizzazioni sindacali e alle sollecitazioni della Commissione europea sulla riduzione del precariato strutturale.
Come funziona la proposta del doppio canale
Il principio cardine su cui ruota il disegno di legge è la divisione delle immissioni in ruolo annuali in due quote paritarie:
- 50% dei posti disponibili destinato ai vincitori dei concorsi ordinari per titoli ed esami;
- 50% dei posti disponibili riservato allo scorrimento delle graduatorie per titoli e servizio, attingendo dai docenti con abilitazione o con specifici requisiti di anzianità di servizio negli istituti scolastici statali.
Con questo assetto, la riforma punta a garantire un equilibrio tra il reclutamento per via concorsuale ordinaria e la stabilizzazione progressiva del personale docente che da anni garantisce la continuità didattica attraverso supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche.
Lo stato dell'arte e i prossimi passaggi parlamentari
È essenziale precisare che il disegno di legge si trova ancora nella fase di esame in sede referente presso la Commissione Istruzione del Senato. Il testo non è stato approvato in via definitiva e non costituisce legge dello Stato.
Per completare l'iter normativo, la proposta dovrà superare i seguenti passaggi:
- Discussione delle votazioni e degli emendamenti all'interno della Commissione del Senato;
- Approvazione del testo da parte dell'Aula di Palazzo Madama;
- Trasmissione alla Camera dei Deputati per il secondo passaggio parlamentare e l'approvazione finale;
- Promulgazione e successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Di conseguenza, per l'imminente avvio dell'anno scolastico, le procedure di immissione in ruolo e l'attribuzione dei contratti a tempo determinato continueranno a seguire le norme e i regolamenti attualmente in vigore, basati sui canali delle Graduatorie ad Esaurimento (GAE), delle Graduatorie di Merito (GM) dei concorsi e delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).
Le posizioni del mondo scolastico
L'apertura della discussione sul doppio canale è da tempo sollecitata dalle principali sigle sindacali di settore — tra cui FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, Snals, Gilda e ANIEF — che considerano lo scorrimento delle graduatorie congiunto ai concorsi una misura fondamentale per svuotare il bacino del precariato e coprire tempestivamente le cattedre vacanti fin dal primo giorno di scuola.
Nelle prossime settimane i lavori della Commissione chiariranno l'orientamento delle forze politiche e l'eventuale calendario per l'approdo del testo in Aula.




