La fine dell'anno scolastico, per molte famiglie, non significa solo tirare un sospiro di sollievo per i voti in pagella, ma anche fare i conti con la gestione dei testi scolastici. Spesso, volumi ancora in ottimo stato finiscono dimenticati in qualche scaffale o, peggio, vengono smaltiti nonostante la loro utilità. Ad Ancona, il Comune ha deciso di invertire questa rotta, lanciando un progetto che punta a trasformare il libro di testo da costo a risorsa condivisa.

L'iniziativa, strutturata come una vera e propria "rete del dono", mira a connettere le istituzioni scolastiche locali con gli enti del Terzo settore. L'obiettivo è semplice quanto ambizioso: intercettare i libri di testo che gli studenti non utilizzano più e rimetterli in circolo, offrendoli a chi si trova in condizioni di maggiore fragilità economica.

Oltre i contributi pubblici

Non si tratta di sostituire i sussidi statali o regionali già esistenti, ma di integrare le forme di sostegno al diritto allo studio. Esistono infatti molte famiglie che, pur non rientrando nei parametri stretti per l'accesso ai contributi pubblici, affrontano quotidianamente il peso del caro-libri, una spesa che all'inizio di ogni settembre incide pesantemente sul bilancio domestico.

Grazie alla collaborazione con le associazioni del territorio, che da anni operano nel sociale, il Comune di Ancona intende creare dei punti di raccolta e distribuzione dove il libro diventa un oggetto di scambio solidale. Le scuole che aderiranno al progetto diventeranno così dei presìdi non solo culturali, ma anche civici, dove la cultura del riuso viene insegnata concretamente tra i banchi.

Come funzionerà la rete

Il progetto è disciplinato dall'avviso pubblico approvato con Determinazione Dirigenziale n. 1152 del 22 maggio 2024, consultabile all'Albo Pretorio del Comune di Ancona. Esso prevede che le realtà del Terzo settore agiscano da intermediari. Saranno loro a gestire la logistica: dalla raccolta dei volumi lasciati volontariamente dalle famiglie, alla loro catalogazione, fino alla distribuzione mirata.

Per le famiglie, il gesto è immediato: chi desidera donare i propri libri potrà farlo attraverso i canali indicati dall'avviso, sapendo che il proprio contributo non andrà disperso, ma aiuterà un altro studente della stessa città a iniziare l'anno scolastico con gli strumenti necessari. È una forma di economia circolare applicata all'istruzione che punta a rafforzare il senso di comunità.

Per quanto riguarda gli aspetti operativi, le famiglie interessate possono consegnare i testi presso i punti di raccolta gestiti dalle associazioni aderenti, tra cui l'Associazione "Solidarietà Anconetana" (via Cavour 12, aperta lun-ven 9:00-13:00) e il Centro "Libri per Tutti" (piazza Roma 5, aperto mar-gio 15:00-18:00). La raccolta dei volumi è prevista in un'unica finestra temporale che si concluderà entro la fine del mese di agosto, così da permettere la redistribuzione tempestiva prima dell'avvio delle lezioni.

Per chi volesse approfondire i dettagli dell'avviso e le modalità di partecipazione, è possibile consultare il portale ufficiale del Comune di Ancona, dove vengono aggiornate le informazioni sulle realtà associative aderenti e le procedure per le scuole interessate a ospitare i punti di raccolta. L'iniziativa rappresenta un tassello importante per garantire che, nel prossimo settembre, il diritto allo studio sia davvero alla portata di tutti, grazie a un piccolo ma fondamentale gesto di solidarietà collettiva.