Il tempo a disposizione per perfezionare la propria posizione in vista del prossimo anno scolastico è oggetto di attenzione da parte dei docenti. Gli aspiranti che intendono partecipare alla procedura per le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche per l'anno scolastico 2026/2027 dovranno attendere la pubblicazione dell'ordinanza ministeriale, che definirà le scadenze e le modalità operative in linea con le tempistiche standardizzate delle procedure di reclutamento.
La procedura, gestita interamente tramite la piattaforma ministeriale Polis (Presentazione On Line Istanze), rappresenta un passaggio cruciale per l'assegnazione degli incarichi, inclusi quelli finalizzati alle immissioni in ruolo sui posti di sostegno, per i quali si terrà conto anche degli elenchi aggiuntivi regionali. È fondamentale che ogni docente verifichi la correttezza dei dati inseriti, poiché, una volta superato il termine perentorio che verrà stabilito con apposita nota tecnica, non sarà più possibile intervenire sulla domanda inoltrata.
Le GPS e il sistema delle sanzioni
Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) costituiscono il bacino principale da cui vengono attinte le nomine. È opportuno ricordare che la normativa vigente, in particolare l'Ordinanza Ministeriale sulle supplenze, prevede specifiche sanzioni per chi, una volta convocato, rinuncia all'incarico o non prende servizio: la rinuncia a una proposta di assunzione comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze per l'anno scolastico di riferimento per tutte le graduatorie di fascia e tipologia di posto in cui l'aspirante è inserito. Analogamente, l'abbandono del servizio comporta la perdita della supplenza e l'impossibilità di ottenere ulteriori incarichi per l'intero periodo di vigenza delle graduatorie.
Gestione delle preferenze e priorità
Nella fase di compilazione dell'istanza, i docenti sono chiamati a esprimere fino a 150 preferenze (scuole, comuni o distretti). In tale sede, è necessario indicare correttamente le eventuali precedenze previste dalla normativa (come quelle legate alla Legge 104), che devono essere documentate secondo quanto previsto dall'OM vigente. L'ordine di preferenza espresso nell'istanza è vincolante ai fini dell'algoritmo di assegnazione delle supplenze.
Come modificare o ritirare l'istanza
Per chi avesse la necessità di correggere informazioni precedentemente inserite, qualora la procedura sia ancora aperta, la piattaforma consente di accedere nuovamente alla domanda già inoltrata, conformemente a quanto previsto dalle note operative ministeriali per l'anno in corso. La procedura prevede i seguenti passaggi:
- Accedere all'area riservata del portale Ministero dell'Istruzione e del Merito utilizzando le credenziali SPID, CIE o eIDAS.
- Selezionare l'istanza relativa alle "Informatizzazione Nomine Supplenze".
- Procedere con l'annullamento dell'invio della domanda già inoltrata. Questa operazione "riapre" la pratica, permettendo al sistema di acquisire le nuove modifiche.
- Apportare le correzioni necessarie, verificare attentamente i dati e procedere a un nuovo inoltro.
È importante sottolineare che, dopo ogni modifica, è indispensabile inoltrare nuovamente la domanda. Una domanda annullata e non correttamente inviata entro i termini che verranno comunicati dal Ministero non sarà presa in considerazione dal sistema di gestione delle graduatorie.
Cosa succede dopo la scadenza?
Una volta superata la finestra temporale che sarà definita dal MIM, gli Uffici Scolastici Territoriali avvieranno le procedure di elaborazione dei dati per il conferimento degli incarichi. Si ricorda che, per i candidati che non dovessero presentare l'istanza entro i termini previsti, il sistema non potrà procedere all'assegnazione della supplenza tramite la procedura informatizzata.
Si consiglia ai docenti di monitorare costantemente la propria area riservata su Polis e di conservare la ricevuta dell'ultimo inoltro effettuato, che attesta la corretta acquisizione della domanda da parte del sistema ministeriale. Eventuali aggiornamenti o note tecniche saranno pubblicati direttamente sul portale ufficiale del Ministero, a cui si rimanda per ogni approfondimento normativo specifico relativo alle procedure di reclutamento del personale scolastico.




