Mancano ormai poche ore alla chiusura delle funzioni per la scelta delle 150 preferenze finalizzate all'attribuzione delle supplenze annuali (31 agosto) e fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) per l'anno scolastico 2026/2027. La scadenza per l'invio dell'istanza su Istanze Online è prevista per mercoledì 29 luglio 2026, alle ore 14:00, fatte salve eventuali proroghe ministeriali.

Uno dei dubbi più frequenti che sta interessando i docenti precari riguarda la corretta distinzione tra posto orario intero, cattedra orario esterna (COE) e spezzone. La scelta di queste opzioni all'interno della domanda può determinare in modo significativo non solo la probabilità di ottenere l'incarico, ma anche la qualità della vita lavorativa del prossimo anno scolastico. Sulla questione si fa riferimento alle prassi consolidate e alle indicazioni generali fornite dagli uffici scolastici territoriali, in linea con la normativa ministeriale vigente, per supportare i candidati nella compilazione.

Posto orario intero: interno ed esterno

Quando si compila la domanda per le supplenze da GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze), il sistema permette di selezionare la disponibilità per diverse tipologie di cattedra. La distinzione principale riguarda la struttura dell'orario settimanale:

  • Posto interno: Si tratta di una cattedra che ha l'intero monte ore (es. 18 ore per la secondaria) concentrato in un'unica istituzione scolastica. È la soluzione più ambita perché evita spostamenti tra diversi plessi o comuni.
  • Cattedra Orario Esterna (COE): È comunque un posto intero a livello contrattuale e retributivo, ma l'orario è suddiviso tra due o più scuole. In questo caso, il docente avrà una "sede principale" (quella indicata nella preferenza) e una o più "sedi di completamento".

Le COE possono essere di due tipi, ed è fondamentale prestare attenzione a cosa si flagga nell'istanza:

  • COE nello stesso comune: Il completamento avviene tra scuole situate nello stesso territorio comunale.
  • COE tra comuni diversi: Il completamento può avvenire in scuole situate in comuni differenti, purché facenti parte dello stesso ambito territoriale o secondo le tabelle di vicinanza definite dall'amministrazione.

Lo spezzone orario e il completamento

Lo spezzone non è un posto intero. Si verifica quando in una scuola non c'è una cattedra completa, ma solo un numero residuo di ore (ad esempio 7, 10 o 12 ore). Chi sceglie lo spezzone deve indicare il numero minimo e massimo di ore che è disposto ad accettare.

Un aspetto cruciale riguarda il completamento orario. Se il docente seleziona l'opzione "spezzone", può anche chiedere al sistema di cercare un completamento con altri spezzoni nella stessa provincia, fino a raggiungere l'orario pieno. Tuttavia, il completamento non è garantito: dipende dalla disponibilità di altri spezzoni compatibili per orario e distanza geografica.

"È importante ricordare che, se si sceglie solo il posto intero e questo non dovesse essere disponibile, il sistema passerà alla preferenza successiva ignorando eventuali spezzoni presenti in quella stessa scuola."

Gestione abilitati vs non abilitati e precedenze Legge 104/92

Un aspetto determinante nell'assegnazione delle supplenze riguarda la distinzione tra docenti abilitati e non abilitati nelle GPS. Il sistema informatizzato assegna una priorità assoluta ai docenti abilitati inseriti in prima fascia rispetto ai non abilitati presenti in seconda fascia, sia per i posti interi che per gli spezzoni orari. Parallelamente, un ruolo chiave è svolto dalle precedenze previste dalla Legge 104/92 (art. 21 e art. 33, commi 5, 6 e 7): i candidati beneficiari di queste tutele usufruiscono della priorità nella scelta della sede e nell'assegnazione dei posti o degli spezzoni orari all'interno del contingente previsto, a condizione che abbiano espresso regolarmente la preferenza e allegato la documentazione necessaria nell'istanza online.

Sanzioni per rinuncia o mancato incarico

In fase di compilazione, è fondamentale considerare attentamente le conseguenze delle proprie scelte, alla luce delle sanzioni previste dall’art. 14 dell’OM 88/2024. La rinuncia all'assegnazione di una supplenza ottenuta tramite la procedura informatizzata, o la mancata presa di servizio dopo l'assegnazione, comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze al 31 agosto e al 30 giugno per l'intero anno scolastico di riferimento, per tutte le classi di concorso e tipologie di posto per cui si ha titolo. Anche la mancata presentazione dell'istanza per le 150 preferenze costituisce rinuncia alla procedura, limitando la possibilità di ottenere incarichi esclusivamente alle graduatorie d'istituto per le supplenze brevi.

Cosa fare per non sbagliare la domanda

La complessità dell'algoritmo che gestisce le supplenze non permette errori: una scelta non spuntata o una preferenza inserita in un ordine non ottimale può causare il cosiddetto "salto del turno" o l'assegnazione di una sede molto distante. Molti docenti, per timore di commettere sviste tecniche, preferiscono affidarsi a esperti del settore.

Se hai dubbi sulla strategia migliore per ordinare le tue sedi o su come gestire l'abbinamento tra spezzoni e posti orari, un consiglio utile è quello di richiedere una consulenza specifica per la compilazione 150 scuole. Si tratta di un servizio a pagamento che mette a disposizione un consulente esperto per analizzare la tua posizione e aiutarti a massimizzare le possibilità di ottenere l'incarico desiderato.

La gerarchia delle scelte nel sistema informatizzato

Le indicazioni fornite dagli uffici scolastici territoriali sottolineano come il sistema operi seguendo rigorosamente l'ordine di preferenza espresso dal docente. Per ogni preferenza (scuola, comune o distretto), l'algoritmo analizza le disponibilità in base all'ordine indicato dal candidato tra:

  1. Posto interno;
  2. COE stesso comune;
  3. COE comune diverso.

Se il candidato esprime disponibilità per lo spezzone, deve decidere se anteporlo o postporlo rispetto alle cattedre intere. Chi ha necessità di lavorare vicino casa, ad esempio, potrebbe preferire uno spezzone in una scuola vicina piuttosto che una cattedra intera (COE) con sedi di completamento molto distanti tra loro.

Date da ricordare e riferimenti ufficiali

I docenti interessati possono consultare i modelli e le guide operative messe a disposizione sul portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito nella sezione dedicata alle supplenze e alle GPS.

Ricapitolando le scadenze e le modalità:

  • Chiusura istanza: 29 luglio 2026, ore 14:00 (data prevista).
  • Accesso: Tramite credenziali SPID o CIE sul portale Istanze Online (POLIS).
  • Tipologia contratti: Supplenze al 31 agosto o al 30 giugno.

Si raccomanda di non ridursi all'ultimo momento per l'invio del modulo, onde evitare sovraccarichi del sistema informatico che potrebbero impedire il corretto salvataggio dei dati. Una volta inoltrata la domanda, è sempre bene scaricare e conservare la ricevuta in formato PDF contenente l'elenco completo delle preferenze espresse.