L'Unione degli Studenti del Friuli Venezia Giulia (UdS FVG) scende in piazza in occasione del Pride regionale in corso a Udine, portando al centro del dibattito pubblico le istanze legate al benessere, all'inclusione e ai diritti all'interno degli istituti scolastici del territorio. Al centro della mobilitazione studentesca ci sono richieste precise indirizzate al mondo dell'istruzione: l'introduzione generalizzata delle carriere alias, la realizzazione di bagni neutri e l'avvio strutturale di percorsi di educazione sessuo-affettiva.
La mobilitazione degli studenti al Pride di Udine
La delegazione studentesca, che raccoglie adesioni da diverse province della regione, ha scelto di unirsi al corteo per denunciare le criticità che ancora persistono negli ambienti scolastici e nella società civile. Come evidenziato dai promotori dell'iniziativa, la partecipazione al corteo mira a mantenere alta l'attenzione sul contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza basata sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere.
Come riportato dalla testata locale UdineToday, a spiegare il senso della presenza studentesca è intervenuto Lorenzo Casula, coordinatore regionale dell'UdS Friuli Venezia Giulia, sottolineando che la discesa in piazza nasce per dare voce a chi ancora oggi affronta ostacoli nel vivere liberamente i propri affetti e la propria identità. Richiamando il pensiero della scrittrice Michela Murgia, il coordinamento ha ribadito come la tutela dei diritti civili e dell'inclusione non rappresenti una rivendicazione settoriale, bensì una responsabilità collettiva che coinvolge l'intera comunità educante e la società civile nel suo complesso.
Le richieste per gli istituti scolastici: carriere alias e inclusione
Secondo l'associazione studentesca, la scuola rappresenta il primo spazio pubblico in cui si formano le coscienze e dove è necessario garantire piena tutela e sicurezza a ciascuno studente. Per questo motivo, l'azione dell'UdS FVG punta a superare quelle che vengono definite discriminazioni sistematiche ancora presenti nelle aule.
- Carriere alias: l'adozione di protocolli amministrativi semplificati e uniformi per consentire agli studenti in transizione di genere di utilizzare il nome di elezione nel registro elettronico e nei documenti interni della scuola.
- Bagni neutri: la previsione di servizi igienici accessibili senza distinzione di genere, per garantire la massima accoglienza e serenità a tutti gli iscritti.
- Educazione sessuo-affettiva: l'attivazione di percorsi didattici e laboratoriali incentrati sui temi del consenso, del rispetto reciproco, della prevenzione della violenza e della gestione delle relazioni affettive.
Dora Fontanot, componente dell'esecutivo regionale dell'UdS con delega al transfemminismo, ha rimarcato come l'educazione all'affettività e al consenso non debba più essere considerata un argomento secondario o un tabù all'interno degli istituti scolastici. La richiesta avanzata al sistema scolastico regionale e nazionale è quella di dotarsi degli strumenti pedagogici e regolamentari necessari affinché ogni scuola possa valorizzare le specificità di ciascun allievo, rendendo gli spazi scolastici realmente accessibili e privi di barriere culturali.




