Le famiglie dell'Emilia-Romagna possono contare anche per l'anno scolastico 2026/2027 su sostegni concreti per il diritto allo studio. La Giunta regionale ha definito ieri, sabato 25 luglio, i criteri per l'erogazione dei contributi per l'acquisto dei libri di testo e per le borse di studio destinate agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).

L'obiettivo del provvedimento è garantire il supporto a tutti gli studenti idonei, contrastando la dispersione scolastica e alleviando il carico economico sulle famiglie in vista della ripresa delle lezioni a settembre. La misura si inserisce nel quadro delle politiche regionali per il diritto allo studio, che ogni anno mobilitano risorse significative per coprire la platea dei richiedenti.

Chi può accedere ai contributi: i requisiti ISEE

Per poter beneficiare degli aiuti, il nucleo familiare dello studente deve possedere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) in corso di validità rientrante in una delle due fasce stabilite dalla Regione. Le soglie economiche rimangono confermate rispetto ai precedenti anni scolastici per garantire continuità nell'accesso ai servizi:

  • Fascia 1: ISEE da 0 a 10.632,94 euro;
  • Fascia 2: ISEE da 10.632,95 a 15.748,78 euro.

È importante sottolineare che le risorse saranno destinate prioritariamente alla copertura integrale delle domande rientranti nella Fascia 1. Le richieste della Fascia 2 verranno soddisfatte in subordine, in base alla disponibilità dei fondi residui stanziati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e dalla Regione stessa.

Libri di testo e borse di studio: cosa cambia

Il piano di interventi si articola in due pilastri principali, con finalità e modalità di gestione differenti:

1. Contributi per i libri di testo: si tratta di un beneficio finalizzato all'acquisto di libri di testo (sia cartacei che digitali) e altri contenuti didattici, anche sostitutivi, adottati dalle scuole. L'importo del contributo non è fisso al momento della domanda: la cifra esatta verrà determinata solo dopo che la Regione avrà raccolto il numero totale delle domande ammissibili, con l'obiettivo di ripartire le risorse in modo equo.

2. Borse di studio regionali: queste sono destinate agli studenti del primo e secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado e del secondo e terzo anno dei percorsi IeFP. Per gli studenti dell'ultimo triennio delle superiori, invece, la competenza passa alle borse di studio ministeriali, gestite direttamente dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

"L'istruzione deve essere un diritto accessibile a tutti, indipendentemente dalle condizioni di partenza", è l'orientamento ribadito dagli uffici regionali. "Confermare questi aiuti significa investire sul futuro dei nostri giovani e sulla tenuta sociale delle nostre comunità".

Come e quando presentare la domanda

Sebbene le linee guida siano state appena approvate, la finestra temporale per presentare le istanze si aprirà ufficialmente nel mese di settembre. Come di consueto, la procedura sarà interamente digitale per semplificare l'iter e velocizzare i controlli.

Le famiglie dovranno utilizzare l'applicativo messo a disposizione da ER.GO (Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori), accessibile tramite le credenziali SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Non sarà possibile inviare domande cartacee o tramite canali diversi dal portale ufficiale.

Per prepararsi alla scadenza, si consiglia ai genitori di:

  • Controllare la validità del proprio ISEE 2026 (o richiederlo tempestivamente se non ancora in possesso);
  • Verificare di avere attive le credenziali di identità digitale (SPID o CIE);
  • Munirsi di un indirizzo e-mail e di un numero di cellulare per le comunicazioni relative allo stato della pratica.

Ulteriori dettagli operativi, incluse le date esatte di apertura e chiusura della piattaforma, saranno pubblicati nelle prossime settimane sul portale ufficiale della Regione Emilia-Romagna dedicato alla scuola. Gli uffici scolastici territoriali e i Comuni forniranno supporto informativo alle famiglie che dovessero riscontrare difficoltà nella compilazione telematica.

Nota bene: Il contributo per i libri di testo viene erogato dai Comuni o dalle Unioni di Comuni di residenza, mentre le borse di studio sono gestite centralmente dalla Regione tramite ER.GO o dal Ministero, a seconda della classe frequentata.

Con questa manovra, l'Emilia-Romagna punta a confermare il trend degli scorsi anni, che ha visto la quasi totalità degli studenti idonei ricevere il beneficio, rappresentando un modello di efficienza nell'erogazione del diritto allo studio a livello nazionale.