Una notizia attesa con il fiato sospeso e accolta con un sospiro di sollievo da tante famiglie comasche: l'asilo di Salita Cappuccini, a Como, non chiuderà i battenti. La decisione, maturata nelle scorse ore e confermata oggi, venerdì 25 luglio 2026, sventa un pericolo che aveva generato non poca preoccupazione tra i residenti del quartiere e non solo.
La vicenda dell'asilo di Salita Cappuccini era diventata negli ultimi mesi un simbolo della battaglia per la salvaguardia dei servizi educativi di prossimità. La prospettiva di una chiusura aveva mobilitato genitori, residenti e forze politiche locali, tutti uniti nell'obiettivo di preservare una struttura ritenuta fondamentale per la comunità.
La conferma del mantenimento in attività dell'asilo è stata accolta con favore anche dal Partito Democratico locale. Tuttavia, la questione dei servizi educativi di quartiere resta al centro del dibattito politico. Il PD di Como, pur esprimendo soddisfazione per l'esito positivo della vicenda di Salita Cappuccini, ha contestualmente sollecitato un impegno più ampio per il futuro di tutte le strutture. In particolare, è stata avanzata la richiesta di mantenere operative anche le sedi della vicina via Corridoni, per garantire una continuità e una copertura adeguata dei servizi sul territorio.
La richiesta del Partito Democratico riflette una preoccupazione più generale sulla sostenibilità e l'accessibilità degli asili nido e delle scuole dell'infanzia, pilastri fondamentali per il benessere delle famiglie e lo sviluppo dei bambini. Mantenere aperte queste strutture significa infatti non solo offrire un servizio essenziale, ma anche sostenere l'occupazione femminile e favorire la conciliazione dei tempi vita-lavoro per molti genitori.
La vicenda di Salita Cappuccini, quindi, si conclude con un lieto fine, ma lascia aperta la discussione sulla necessità di una pianificazione a lungo termine per i servizi educativi. L'attenzione ora si sposta sulle prossime decisioni dell'amministrazione comunale, chiamata a trovare soluzioni che possano garantire stabilità e prospettive a tutte le strutture educative della città, rispondendo alle esigenze di una comunità che dimostra grande attaccamento ai propri presidi di educazione e socialità.




