Le GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) rappresentano lo strumento principale utilizzato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito per l'assegnazione delle supplenze annuali (con scadenza al 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) al personale docente ed educativo.
Comprendere il funzionamento di queste graduatorie, la differenza tra le fasce e le modalità di attribuzione del punteggio è fondamentale per chiunque aspiri a un incarico di insegnamento nella scuola pubblica statale. Vediamo nel dettaglio come sono strutturate e come si calcolano i titoli valutabili.
Cosa sono le GPS e la differenza con le GaE
Prima di tutto è bene chiarire la distinzione rispetto ad altri elenchi storici. Le Graduatorie ad Esaurimento (GaE) sono ormai chiuse all'inserimento di nuovi aspiranti e accolgono solo il personale già inserito in passato. Le GPS, invece, sono aperte all'aggiornamento periodico — solitamente con cadenza biennale — e consentono a un'ampia platea di docenti in possesso dei titoli di accesso di inserirsi per la prima volta o di aggiornare la propria posizione.
Le GPS si dividono principalmente in due categorie, distinte per ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, posti di sostegno e personale educativo):
- Prima fascia: riservata ai docenti in possesso del titolo di abilitazione specifica per la classe di concorso o per il sostegno. È inoltre prevista la possibilità dell'inserimento con riserva per tutti coloro che stanno conseguendo il titolo di abilitazione o di specializzazione sul sostegno entro il 30 giugno, riserva che verrà sciolta positivamente non appena conseguito il titolo stesso. A completamento di questa fascia, ricordiamo la presenza degli elenchi aggiuntivi alla prima fascia, che consentono l'inserimento annuale a coloro che conseguono il titolo di abilitazione o di specializzazione dopo la scadenza dei termini di presentazione delle domande per le GPS.
- Secondaria fascia: aperta ai docenti in possesso del titolo di studio valido per l'accesso alla classe di concorso, unito ai crediti formativi universitari (CFU) richiesti dalla normativa vigente, oppure ai titoli specifici per il sostegno (ove previsti da disposizioni transitorie o ordinarie).
Come funziona il punteggio: titoli e servizio
La posizione occupata all'interno delle GPS dipende interamente dai punti accumulati, che derivano dalla somma di due macro-aree: i titoli culturali e di studio e i servizi di insegnamento prestati nel corso della carriera scolastica.
Ogni voce possiede una specifica tabella di valutazione ministeriale allegata ai decreti di aggiornamento periodico:
- Il servizio di insegnamento: l'insegnamento prestato nelle scuole statali o paritarie viene valutato con un punteggio specifico per ciascun mese o frazione di servizio, fino a un tetto massimo per anno scolastico. Nel dettaglio del calcolo, occorre considerare la distinzione fondamentale tra il servizio specifico — prestato cioè sulla specifica classe di concorso o posto di insegnamento — che viene valutato con il punteggio pieno (solitamente 12 punti per anno), e il servizio aspecifico, ovvero prestato su altra classe di concorso o tipologia di posto, che viene invece valutato la metà rispetto a quello specifico. Anche il servizio prestato sui posti di sostegno, se svolto con il prescritto titolo di specializzazione, gode di una valutazione privilegiata ai fini delle graduatorie di sostegno.
- I titoli culturali e accademici: rientrano in questa categoria la laurea magistrale o specialistica (con votazione e requisiti specifici), eventuali ulteriori lauree, i dottorati di ricerca, le scuole di specializzazione, i master universitari di primo e secondo livello, le certificazioni linguistiche (certificate secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue) e le certificazioni informatiche riconosciute.
Le preferenze e il sistema di nomina
Oltre al punteggio bruto, in fase di presentazione della domanda e di aggiornamento è possibile dichiarare il possesso di determinati titoli di preferenza (a parità di punteggio, come carichi di famiglia, servizio prestato alle dipendenze dello Stato, ecc.) e di precedenza (ad esempio la Legge 104/1992).
Le nomine avvengono tramite una procedura centralizzata informatizzata. Gli aspiranti, attraverso il portale istituzionale del Ministero (mim.gov.it) tramite la piattaforma di gestione delle istanze digitali, esprimono le proprie preferenze di sede (fino a un massimo di preferenze espresse in base alle regole vigenti del bando). Un algoritmo informatico scorre la graduatoria provinciale incrociando i punteggi, le precedenze e le preferenze espresse con i posti effettivamente disponibili comunicati dagli Uffici Scolastici Territoriali.
Cosa fare adesso
Per chi intende prepararsi alle future finestre di aggiornamento o monitorare la propria posizione, è essenziale verificare di essere in possesso di tutti i requisiti di accesso aggiornati (come i CFU necessari per le classi di concorso della scuola secondaria) e di curare la propria offerta formativa acquisendo titoli valutabili riconosciuti dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.




