Arriva la conferma ufficiale dell'Unione europea sulla proroga del meccanismo dello split payment. La misura che coinvolta la pubblica amministrazione, compresi gli istituti scolastici, resterà in vigore fino al 30 giugno 2029, prolungando di fatto un regime fiscale ormai consolidato nella gestione contabile delle scuole italiane.
Per i dirigenti scolastici, i direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) e il personale di segreteria, la decisione significa continuità operativa: non cambiano le modalità di gestione delle fatture elettroniche emesse dai fornitori e la relativa scissione dei pagamenti dell'IVA.
Cosa prevede il meccanismo dello split payment per gli istituti scolastici
Introdotto per contrastare l'evasione fiscale, lo split payment (o scissione dei pagamenti) impone alle pubbliche amministrazioni acquirenti di beni e servizi — tra cui rientrano a pieno titolo le scuole statali — di non versare l'imposta sul valore aggiunto (IVA) al fornitore. L'istituto scolastico ha l'obbligo di pagare al fornitore esclusivamente l'importo imponibile della fattura, mentre la quota corrispondente all'IVA viene versata direttamente all'Erario.
Questa procedura contabile, gestita direttamente attraverso i canali telematici e le piattaforme dedicate come NoiPA e i sistemi di bilancio ministeriali, richiede particolare attenzione nella fase di liquidazione periodica. La proroga decisa a livello comunitario scongiura qualsiasi interruzione o vuoto normativo che avrebbe potuto complicare la chiusura dei bilanci e la gestione dei fondi, inclusi quelli legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che vedono molte scuole nel ruolo di stazioni appaltanti.
In tale ambito, è fondamentale che gli uffici amministrativi prestino massima cura alla corretta annotazione contabile: le fatture soggette a scissione devono riportare in modo esplicito l'annotazione "scissione dei pagamenti" ai sensi dell'art. 17-ter del DPR 633/1972, utilizzando i codici IVA specifici previsti dai software di contabilità scolastica per garantire la corretta riconciliazione tra il sistema di bilancio e il versamento tramite modello F24EP.
I riflessi operativi per le segreterie scolastiche
Con la conferma della misura fino all'estate del 2029, le segreterie scolastiche continuano ad applicare le consuete procedure informatiche e contabili senza necessità di aggiornare i software gestionali o di riconfigurare i flussi di spesa.
Non si registrano dunque novità operative immediate per il personale amministrativo, che mantiene il presidio sulle scadenze periodiche dei versamenti IVA secondo le disposizioni fiscali vigenti. La notizia offre una cornice di certezza normativa, particolarmente rilevante in un periodo dell'anno in cui gli uffici di segreteria sono impegnati nella chiusura dell'anno scolastico e nella pianificazione finanziaria del successivo.




