La scuola “Don Giovanni Bosco” di Motaltissimo riapre dopo più di 25 anni, con una nuova classe e un edificio rinnovato grazie a 254.669 euro di interventi di efficienza energetica.

Un taglio del nastro simbolico

Venerdì mattina, davanti all’edificio scolastico immerso nel verde della Garfagnana, dirigenti, insegnanti, genitori, nonni e alunni hanno celebrato il taglio del nastro. L’evento, accompagnato da applausi e sorrisi, ha coinciso con la festa della patrona della scuola, creando un clima di festa e speranza per il futuro dei ragazzi.

Gli interventi che hanno trasformato la scuola

Il progetto di riqualificazione ha riguardato pareti, copertura e serramenti. Sono stati realizzati un cappotto termico, un nuovo tetto, infissi più isolanti e, soprattutto, è stata sostituita la vecchia caldaia a gasolio con una pompa di calore e un impianto fotovoltaico. L’intervento, finanziato con 254.669 euro provenienti dal programma “PR FESR 2021‑27” della Regione Toscana, è parte della Strategia territoriale per le aree interne “Garfagnana, Lunigiana, Media Valle del Serchio e Appennino Pistoiese”, gestita dall’Unione Comuni Garfagnana.

Un impatto concreto sulla comunità

Grazie al cappotto termico e al nuovo impianto, la scuola ha ridotto il fabbisogno di energia primaria di almeno il 30 percento, avvicinandosi a una quasi totale autosufficienza energetica. Questo risultato è particolarmente significativo in un territorio dove la marginalità è spesso vista come un ostacolo, ma qui diventa motivo di orgoglio.

Le parole dei protagonisti

Il sindaco di Molazzana, Andrea Talani, ha dichiarato: “Da oggi la nostra scuola è quasi completamente autosufficiente. Abbiamo rifatto il cappotto, il tetto, gli infissi e sostituito il gasolio con la pompa di calore e il fotovoltaico. Un ulteriore investimento che conferma la volontà della nostra amministrazione di guardare al benessere e al futuro dei nostri ragazzi.”

La dirigente scolastica Rosa Cinque, responsabile dell’Istituto Comprensivo di Gallicano, ha sottolineato l’importanza di offrire un ambiente di apprendimento più sano e confortevole, soprattutto per le classi di primaria e dell’infanzia.

Infine, la presidente dell’Unione Comuni Garfagnana, Raffaella Mariani, ha commentato: “Tramite la Strategia Nazionale delle Aree Interne abbiamo potuto fare investimenti sul nostro territorio che vive la marginalità come un elemento di vanto. L’attenzione verso i temi energetici e ambientali non è affatto scontata. Ringrazio le istituzioni, gli amministratori e il corpo docente per l’impegno quotidiano.”

Cosa cambia per gli alunni e per la comunità

  • Una nuova classe, la prima aggiunta in circa 25 anni, accoglie nuovi alunni provenienti da diversi comuni limitrofi.
  • Spazi più confortevoli e più sani grazie all’isolamento termico e alla riduzione delle emissioni di gasolio.
  • Un modello di scuola “green” che può ispirare altri interventi nella zona.

La riapertura della scuola “Don Giovanni Bosco” rappresenta un esempio concreto di come gli investimenti regionali possano tradursi in benefici tangibili per le comunità locali, con un occhio attento alla sostenibilità ambientale e al benessere dei più giovani.

Fonte: La Nazione