Salvatore Cuzzocrea, l'ex rettore dell'Università di Messina sospeso dall'insegnamento in tutti gli atenei italiani fino all'aprile 2027, ha tentato di rientrare nel mondo accademico in una veste diversa: quella di studente specializzando.

Cuzzocrea ha partecipato alle selezioni per l'accesso alla scuola di specializzazione in Medicina del Lavoro — la stessa facoltà dell'attuale rettrice, Giovanna Spatari — ottenendo risultati che non gli hanno tuttavia consentito di superare la prova. La richiesta di ammissione è stata respinta, come risulta dagli atti pubblicati sul portale ufficiale dell'Università di Messina, consultabili alla pagina www.unime.it nella sezione dedicata ai bandi di concorso per le scuole di specializzazione di area sanitaria.

Il processo per i rimborsi

Il tentativo di rientro avviene in un momento giudiziario particolarmente delicato per l'ex vertice dell'ateneo. Il prossimo 7 ottobre, presso il tribunale di Messina, si aprirà infatti il processo in sezione collegiale relativo alla vicenda dei rimborsi spese, un caso che ha scosso profondamente l'ambiente accademico siciliano.

L'inchiesta, coordinata dalla procura di Messina guidata dal procuratore Antonio D’Amato, ha portato a diverse contestazioni formulate dalla procuratrice aggiunta Rosa Raffa e dalla pm Roberta La Speme. Al centro del procedimento vi sono ipotesi di peculato in concorso, legate a rimborsi per progetti di ricerca. Secondo l'accusa, l'importo complessivamente contestato supererebbe il milione e 600 mila euro, riferito a spese che la Procura ritiene non effettivamente sostenute nell'ambito di 18 diversi progetti.

Oltre a Salvatore Cuzzocrea, risultano imputati per peculato e falso anche Leonarda Urzì e Antonino Zagami, ex funzionari dell'Università di Messina. Per un quarto imputato, il docente Sebastiano Campagna, è stato scelto il rito abbreviato. L'Università di Messina si è costituita parte civile nel procedimento.

Approfondimenti accademici

La vicenda solleva interrogativi sulla gestione dei percorsi di carriera e di formazione post-laurea in contesti complessi. Per chi fosse interessato a orientarsi nel panorama dei percorsi accademici e post-universitari, è possibile valutare corsi di laurea e specializzazioni, avvalendosi di consulenze mirate per comprendere i requisiti di accesso e le procedure di iscrizione, in conformità con i bandi ufficiali dei singoli atenei.

Nel corso della prima udienza del 7 ottobre, il tribunale ascolterà le testimonianze chiave, tra cui quella del sindacalista Paolo Todaro, che aveva presentato denuncia in relazione alla gestione dei fondi universitari. La posizione di Cuzzocrea, già segnata dalla perdita della guida dell'ateneo nell'aprile scorso e dalle misure interdittive confermate dalla Cassazione, resta dunque al centro della cronaca giudiziaria e universitaria nazionale.

Fonte: MessinaToday