Una studentessa minorenne è stata vittima di una violenza sessuale a bordo di un treno in partenza da Morbegno. La Polizia Ferroviaria di Sondrio, con il supporto della Squadra Mobile, ha identificato e arrestato l’autore, un richiedente asilo regolarmente presente sul territorio.
Come è avvenuta la violenza
L’episodio è iniziato sulla banchina della stazione di Morbegno, dove la ragazza attendeva il treno per tornare a casa. Un uomo si è avvicinato a lei, le ha rivolto attenzioni non richieste e, una volta saliti entrambi a bordo, ha continuato a seguirla da un vagone all’altro. La vittima, costretta a cambiare più volte posto nel tentativo di allontanarsi, è stata infine toccata sulle ginocchia e palpeggiata.
Intervento dei soccorritori
In lacrime, la studentessa ha chiesto aiuto al capotreno. Il capotreno ha immediatamente contattato il numero di emergenza, allertando la Polizia Ferroviaria di Sondrio. All’arrivo del treno nella stazione di Sondrio, gli agenti hanno individuato il sospetto mentre scendeva dal convoglio, impedendogli di fuggire.
Arresto e trasferimento
Considerata la gravità dell’accaduto, sul posto è intervenuta la Squadra Mobile, che ha preso in custodia l’uomo e lo ha trasferito alla questura di Sondrio. Dopo ulteriori accertamenti e le dichiarazioni della vittima e del capotreno, la Mobile, con l’ausilio della Polfer, ha ritenuto concreto il pericolo di fuga e ha proceduto al fermo per delitto di violenza sessuale.
Chi è l’indagato
L’indagato è stato identificato come un extracomunitario richiedente asilo, regolare sul territorio nazionale. Al termine degli atti di rito, è stato condotto alla casa circondariale di Sondrio, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Cosa fare in caso di situazioni simili
- Segnalare immediatamente qualsiasi comportamento molesto o aggressivo al personale di bordo (capotreno, conducente) o al numero di emergenza 112.
- Contattare il numero antiviolenza e stalking 1522, attivo 24 ore su 24, che offre supporto immediato e orientamento ai servizi di assistenza territoriali.
- Rivolgersi alla Polizia Ferroviaria o alle forze dell’ordine presenti in stazione per denunciare l’accaduto.
- Conservare le prove (messaggi, testimonianze di testimoni) e, se possibile, annotare descrizioni dettagliate dell’aggressore.
- Chiedere supporto a figure di riferimento scolastiche (insegnanti, dirigenti) o a servizi di assistenza psicologica per affrontare il trauma.
Contesto e riflessioni
Il caso, riportato da Il Giorno, riaccende il dibattito sulla sicurezza nei trasporti pubblici, soprattutto per i minori che si spostano quotidianamente per motivi scolastici. Le autorità ferroviarie hanno ribadito l’importanza di vigilare sui comportamenti a bordo e di intervenire prontamente in presenza di segnali di molestia.
Le scuole e le famiglie sono invitate a sensibilizzare gli studenti su come comportarsi in situazioni di disagio e a fornire indicazioni chiare su chi contattare in caso di emergenza.




