Per gli studenti universitari che si preparano all'avvio dell'anno accademico 2026/2027, il mese di luglio rappresenta un momento cruciale per la pianificazione economica. La richiesta dell'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il primo passo fondamentale per poter beneficiare delle agevolazioni sulle tasse universitarie, ottenere l'esonero dal pagamento dei contributi e partecipare ai bandi per le borse di studio regionali e i posti alloggio.
Perché l'ISEE è fondamentale per lo studente
L'ISEE "per il diritto allo studio universitario" è l'attestazione necessaria per definire la propria fascia di reddito. Le università, infatti, utilizzano questo parametro per calcolare in modo personalizzato la contribuzione studentesca. Senza un ISEE valido e correttamente presentato entro le scadenze stabilite dal proprio ateneo, lo studente è solitamente tenuto al pagamento dell'importo massimo previsto per le tasse universitarie.
È fondamentale ricordare che, in fase di compilazione della DSU, non è sufficiente richiedere un ISEE generico: è obbligatorio indicare esplicitamente la richiesta dell'attestazione "per il diritto allo studio universitario", inserendo correttamente il codice fiscale dello studente. Solo flaggando questo campo specifico, l'attestazione risulterà valida ai fini dell'applicazione delle agevolazioni universitarie.
Oltre alla riduzione delle tasse, l'ISEE è il documento principale richiesto dagli Enti regionali per il diritto allo studio (EDISU, ALISU, ecc.) per stilare le graduatorie per l'assegnazione delle borse di studio. I requisiti di reddito e di merito sono definiti annualmente dai bandi regionali, che tengono conto della soglia ISEE per garantire il sostegno economico agli studenti meritevoli e in condizioni di maggiore fragilità economica.
Come richiedere la DSU
Per ottenere il calcolo dell'ISEE, è necessario compilare la DSU, ovvero la Dichiarazione Sostitutiva Unica. La procedura può essere effettuata in autonomia o tramite assistenza qualificata:
- Modalità online: È possibile accedere al portale ufficiale dell'INPS tramite le proprie credenziali SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Attraverso il servizio "ISEE precompilato", il sistema recupera automaticamente parte dei dati necessari dall'Agenzia delle Entrate e dall'archivio INPS, semplificando notevolmente l'iter.
- Assistenza Caf: In alternativa, è possibile rivolgersi a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF), che fornirà supporto gratuito nella compilazione della DSU e nell'invio telematico all'INPS.
- Studenti stranieri o con redditi esteri: Per gli studenti stranieri o con patrimonio/redditi prodotti all'estero, non è possibile utilizzare la procedura precompilata INPS ordinaria. È necessario richiedere l'ISEE parificato, seguendo le modalità di presentazione e rispettando le scadenze specifiche dettate dai singoli bandi di ateneo. Si raccomanda di muoversi con largo anticipo, poiché i tempi di lavorazione per il rilascio di tale documentazione non sono immediati e variano a seconda del centro di assistenza convenzionato con l'università.
Cosa fare adesso: i passi consigliati
In questo periodo di metà luglio, il consiglio per gli studenti è di non attendere l'avvicinarsi delle scadenze di immatricolazione o iscrizione ai singoli anni di corso. È importante sottolineare che non esiste una data unica nazionale per la presentazione dell'ISEE: le scadenze sono delegate ai singoli Atenei ed Enti regionali, pertanto è essenziale controllare scrupolosamente il bando specifico del proprio ente o università per evitare di perdere il diritto alle agevolazioni.
Ecco cosa controllare subito:
- Verifica la scadenza del bando: Consulta il sito ufficiale della tua università o dell'Ente regionale per il diritto allo studio della tua regione. Ogni bando ha termini perentori per la presentazione dell'ISEE.
- Verifica la validità dell'ISEE: Assicurati che l'ISEE sia quello aggiornato e specifico "per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario".
- Attenzione alla correttezza dei dati: In fase di compilazione della DSU, presta massima attenzione all'inserimento dei dati patrimoniali e reddituali. Eventuali difformità rilevate dall'INPS o dall'Agenzia delle Entrate potrebbero invalidare l'attestazione, rendendola inutilizzabile ai fini del calcolo delle tasse.
Si ricorda che, in caso di variazioni significative della situazione economica del nucleo familiare (ad esempio, perdita del lavoro di un genitore), è possibile richiedere l'ISEE Corrente, che permette di aggiornare l'indicatore sulla base dei redditi degli ultimi 12 mesi, offrendo una fotografia più realistica e attuale della capacità economica della famiglia.
È opportuno monitorare costantemente le comunicazioni ufficiali pubblicate sul sito web del proprio Ateneo, poiché le procedure di caricamento dell'ISEE nel sistema informativo di ateneo possono differire leggermente tra un'istituzione e l'altra.




