Con l'avvicinarsi dell'anno scolastico 2026/2027, molte famiglie italiane si preparano ad affrontare le spese per l'acquisto dei libri di testo. Per sostenere il diritto allo studio, diverse Regioni e Comuni hanno confermato anche per quest'anno l'erogazione di contributi economici destinati agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, basati sulla condizione economica del nucleo familiare.

Chi può accedere al contributo

Il beneficio è rivolto generalmente agli studenti appartenenti a famiglie con un indicatore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) entro soglie stabilite a livello regionale. Sebbene i criteri possano variare da un territorio all'altro, la soglia di riferimento si attesta solitamente in una fascia compresa tra i 13.000 e i 16.000 euro. È fondamentale, pertanto, che le famiglie si muniscano tempestivamente di una attestazione ISEE in corso di validità per l'anno 2026, rivolgendosi ai CAF o utilizzando il portale dell'INPS.

Come verificare i bandi e le scadenze

Non esiste una procedura unica nazionale, poiché la gestione del bonus libri è delegata alle Regioni e, in molti casi, direttamente ai Comuni di residenza. Questo significa che le date di apertura e chiusura dei bandi cambiano in base alla località.

Alcune Regioni hanno già pubblicato le linee guida per il prossimo anno scolastico, mentre altre sono in fase di definizione. Ad esempio, in alcune aree del Paese, le finestre temporali per la presentazione delle domande sono scaglionate: è possibile trovare bandi che si chiudono a fine estate o, in alcuni casi, sessioni suppletive previste per il mese di settembre. Ad esempio, la Regione Puglia ha già reso noto che l'avviso pubblico per il contributo libri di testo per l'anno scolastico 2026/2027 prevede una finestra di presentazione delle istanze dall'8 al 22 settembre 2026.

Per non perdere l'opportunità di ricevere il contributo, è necessario seguire questi passaggi:

  • Consultare il sito web del proprio Comune di residenza: è la fonte ufficiale più importante, poiché spesso è l'ente locale a gestire materialmente la raccolta delle domande e l'erogazione dei fondi.
  • Monitorare il portale della propria Regione: molte Regioni, come la Toscana o la Puglia, pubblicano avvisi dedicati sul proprio sito istituzionale nella sezione dedicata all'istruzione e al diritto allo studio.
  • Verificare le modalità di erogazione: il contributo può essere erogato sotto forma di buono libro, rimborso spese (previa presentazione delle fatture o degli scontrini) o tramite sistemi di comodato d'uso.

Cosa fare adesso

Il consiglio per i genitori è di non attendere l'inizio delle lezioni. Il primo passo concreto da compiere oggi, domenica 12 luglio, è assicurarsi di avere un'attestazione ISEE aggiornata. Successivamente, si raccomanda di consultare periodicamente il sito ufficiale del proprio Comune o l'albo pretorio, dove vengono pubblicati i bandi specifici con le date esatte di scadenza.

Per ulteriori informazioni generali sul sistema di istruzione e sulle iniziative ministeriali, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito all'indirizzo istruzione.gov.it.

Si ricorda che le informazioni riportate dipendono dalle delibere regionali e comunali; si invita dunque a verificare sempre il bando specifico pubblicato dall'ente competente per il proprio territorio di residenza.