Per il TFA Sostegno XI ciclo non esiste una sede unica nazionale: la prova preselettiva si sostiene presso l'ateneo per cui si è presentata domanda, nelle date stabilite dal decreto ministeriale. Le date sono di norma uguali su tutto il territorio nazionale per ciascun grado di scuola (infanzia, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado), mentre le sedi e gli orari precisi vengono pubblicati da ogni università.
La risposta pratica, quindi, è questa: per conoscere giorno, ora e aula bisogna controllare il calendario fissato dal Ministero e, soprattutto, gli avvisi del proprio ateneo. Il bando dell'XI ciclo mette a disposizione 30.241 posti complessivi tra i quattro gradi di scuola.
Dove si svolge la preselettiva: la sede è il tuo ateneo
Il percorso di specializzazione sul sostegno è gestito dalle università accreditate, sotto la regia del Ministero dell'Università e della Ricerca. Chi ha presentato domanda sostiene la preselettiva nell'ateneo prescelto: è lì che si trovano la sede fisica, le aule e il calendario dettagliato delle convocazioni. Non è possibile cambiare sede di esame rispetto a quella per cui ci si è iscritti.
Le informazioni ufficiali sui percorsi di specializzazione sono pubblicate sul portale del Ministero dell'Università e della Ricerca, mentre le indicazioni operative (date, sedi, convocazioni) sono diffuse dai singoli atenei.
Le date: come e dove vengono pubblicate
Le date delle prove preselettive sono fissate dal decreto ministeriale che autorizza l'attivazione del ciclo, nel quadro del regolamento di cui al D.M. 30 settembre 2011. Solitamente si svolgono in giornate distinte per ciascun grado di scuola. Per non sbagliare, conviene incrociare due fonti:
- il decreto ministeriale con il calendario nazionale delle prove, per grado di scuola;
- gli avvisi del proprio ateneo, che indicano sede, orario di convocazione e materiale ammesso, pubblicati di norma in forma anonima (per numero di domanda o codice) nel rispetto della privacy.
È buona regola presentarsi con ampio anticipo e munirsi di un documento di identità in corso di validità, secondo quanto indicato nella convocazione.
Come funziona la prova preselettiva
La preselettiva è un test a risposta multipla. Nei cicli precedenti la prova ha previsto 60 quesiti, di cui una quota dedicata alle competenze linguistiche e alla comprensione dei testi, da svolgere in un tempo predeterminato. Ogni risposta corretta attribuisce un punteggio, secondo i criteri indicati nel bando del singolo ateneo. I contenuti spaziano tra competenze didattiche, pedagogiche, psicologiche e normative sull'inclusione scolastica, oltre alla capacità di analisi e comprensione dei testi.
Il quadro normativo dell'inclusione, utile anche per la preparazione, è definito dal D.Lgs. 66/2017.
Chi accede alla prova scritta
La preselettiva ha una funzione di filtro: accedono alla prova scritta i candidati che si collocano in posizione utile in graduatoria, entro il numero dei posti disponibili per quel grado presso l'ateneo, più gli eventuali candidati collocati in pari merito all'ultima posizione utile. Conta quindi la posizione relativa rispetto agli altri candidati, non solo il punteggio assoluto. Superata la preselettiva, il percorso prosegue con una prova scritta e una prova orale.
Cosa fare adesso
- Verifica il calendario ufficiale: controlla il decreto ministeriale e la pagina del tuo ateneo per la data del tuo grado di scuola;
- Individua la tua sede: la prova si svolge presso l'università per cui hai presentato domanda;
- Tieni d'occhio le convocazioni: sono pubblicate in forma anonima sui portali degli atenei, con sede, orario e indicazioni pratiche;
- Prepara i documenti: documento di identità valido e quanto richiesto nella convocazione;
- Ripassa i contenuti su didattica, pedagogia, normativa dell'inclusione e comprensione dei testi.
Poiché date e sedi possono variare da ateneo ad ateneo, l'unico riferimento affidabile resta l'avviso ufficiale dell'università in cui sosterrai la prova: controllalo con regolarità nelle prossime settimane.
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