Chi punta a Medicina, Odontoiatria o Veterinaria in lingua inglese ha una data da segnare: mercoledì 30 settembre 2026. È il giorno fissato dal Ministero dell'Università e della Ricerca per la prova d'ammissione a questi corsi. Attenzione però a non fare confusione: il 30 settembre non riguarda chi vuole studiare Medicina in italiano, che continua a passare dal cosiddetto semestre aperto, con regole e tempi diversi.
Il calendario è stato reso noto dal MUR il 7 luglio scorso e vale per l'anno accademico 2026/2027. Riguarda i corsi a numero programmato nazionale: dalle Professioni sanitarie a Scienze della formazione primaria, fino ai percorsi di area medica erogati in inglese. Sono le prime date certe su cui studenti e famiglie possono iniziare a organizzarsi.
Le date pubblicate dal MUR
Questo è il quadro delle prove nazionali già calendarizzate per l'autunno 2026:
| Corso | Data della prova |
|---|---|
| Scienze della formazione primaria | venerdì 11 settembre 2026 |
| Professioni sanitarie (lingua italiana) | mercoledì 16 settembre 2026 |
| Professioni sanitarie (lingua inglese) | giovedì 17 settembre 2026 |
| Medicina, Odontoiatria e Veterinaria in inglese | mercoledì 30 settembre 2026 |
| Lauree magistrali delle Professioni sanitarie (italiano) | lunedì 5 ottobre 2026 |
| Lauree magistrali delle Professioni sanitarie (inglese) | mercoledì 7 ottobre 2026 |
Per i corsi finalizzati alla formazione di Architetto non c'è una data unica nazionale: ogni ateneo la stabilisce nel proprio bando, ma la prova deve svolgersi entro il 30 settembre 2026. In questo caso conviene controllare direttamente il sito dell'università che interessa.
Perché il 30 settembre non è "il test di Medicina"
È il punto che genera più equivoci, e vale la pena chiarirlo subito. La prova del 30 settembre riguarda solo i corsi in lingua inglese. Per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria in italiano nelle università statali il vecchio test d'ingresso non esiste più: dall'anno accademico 2025/2026 l'accesso passa dal semestre aperto (o "semestre filtro").
In pratica, chi vuole iscriversi frequenta un primo semestre universitario con tre insegnamenti di base — biologia, chimica e fisica — e sostiene esami nazionali che vanno a formare una graduatoria di merito. Solo chi si colloca in posizione utile prosegue al secondo semestre nel corso scelto. Chi resta fuori può proseguire in un corso affine, indicato al momento dell'iscrizione, mettendo a frutto i crediti già acquisiti.
Per il 2026/2027 il MIN ha già reso pubblici i programmi ufficiali (i Syllabus) delle tre materie, ma le date di iscrizione, esami e graduatoria del semestre aperto non sono ancora state confermate da un decreto. Nella prima edizione gli esami si erano tenuti tra novembre e dicembre; per il nuovo anno occorre attendere il provvedimento ministeriale per sapere se la scansione resterà simile o se ci saranno aggiustamenti.
Cosa manca ancora
Le date, da sole, non bastano. Il MUR ha precisato che modalità e contenuti delle prove in inglese — così come quelle delle Professioni sanitarie — saranno definiti con decreti successivi. Le informazioni operative come posti disponibili, scadenze d'iscrizione, contributi da versare e criteri di selezione arriveranno inoltre con i bandi dei singoli atenei, attesi tra luglio e agosto. È lì che si trovano i dettagli che fanno la differenza al momento di iscriversi.
Cosa fare adesso
- Se punti a un corso in inglese (Medicina, Odontoiatria o Veterinaria), segna mercoledì 30 settembre 2026 e tieni d'occhio l'uscita del decreto con modalità e contenuti della prova.
- Se vuoi Medicina in italiano, il riferimento non è il 30 settembre ma il semestre aperto: puoi iniziare a studiare partendo dai Syllabus ufficiali e attendere il decreto con le date.
- In ogni caso, controlla sempre il bando dell'ateneo che ti interessa: scadenze, posti e modalità possono cambiare da un'università all'altra.
Il consiglio pratico resta quello di sempre: affidarsi solo alle fonti ufficiali ed evitare di rincorrere le voci. Il calendario completo è consultabile sul sito del Ministero, dove verranno pubblicati anche i prossimi decreti. Puoi partire da il calendario pubblicato dal MUR e poi seguire gli aggiornamenti degli atenei.