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Scuola

Edilizia scolastica: allarme sicurezza negli istituti italiani

10 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

La sicurezza degli edifici scolastici in Italia torna al centro dell'attenzione dopo i recenti rilievi della Corte dei Conti, che ha evidenziato ritardi preoccupanti nella messa in sicurezza e nella riqualificazione degli istituti. Per docenti, personale ATA e famiglie, la stabilità e l'adeguatezza delle aule sono priorità assolute, ma spesso comprendere a chi spettino i controlli e come verificare lo stato di salute di una scuola può risultare complesso.

Le ultime deliberazioni del Collegio del controllo concomitante della Corte dei Conti hanno riacceso i riflettori sulle criticità strutturali che caratterizzano una fetta consistente del patrimonio edilizio scolastico italiano. Nonostante le ingenti risorse stanziate negli ultimi anni, tra cui i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l'attuazione dei progetti di adeguamento sismico e di messa in sicurezza procede a rilento, lasciando molti istituti privi di certificazioni essenziali.

I rilievi della Corte dei Conti: cosa non funziona

La magistratura contabile ha evidenziato come le principali difficoltà risiedano nella frammentazione delle competenze e nelle carenze progettuali degli enti locali, che spesso non riescono a rispettare i cronoprogrammi stabiliti. Molti interventi di edilizia scolastica risultano ancora in fase di progettazione o bloccati da lungaggini burocratiche. Questo ritardo si traduce in una mancata risoluzione di problemi storici: dalla presenza di barriere architettoniche all'assenza di impianti di riscaldamento efficienti, fino a criticità più gravi legate alla stabilità strutturale degli edifici.

Secondo le analisi condotte sui dati dell'Anagrafe Nazionale dell'Edilizia Scolastica, una percentuale significativa di scuole sul territorio nazionale non è ancora in possesso del certificato di agibilità o del certificato di prevenzione incendi (CPI). Una situazione che costringe i dirigenti scolastici a operare in costante stato di emergenza, adottando misure di mitigazione del rischio in attesa degli interventi strutturali definitivi.

Di chi è la responsabilità? La distinzione tra scuola ed enti locali

Per fare chiarezza su un tema così delicato, è fondamentale distinguere i ruoli e le responsabilità stabiliti dalla normativa italiana sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (Decreto Legislativo 81/2008):

Se il Dirigente Scolastico individua un pericolo strutturale, ha l'obbligo di segnalarlo immediatamente all'ente proprietario chiedendone l'intervento. In caso di grave e immediato pericolo, il preside può interdire l'accesso a specifiche aree dell'edificio o, nei casi più estremi, disporre la sospensione delle lezioni.

I documenti sulla sicurezza che ogni scuola deve possedere

Ogni istituto scolastico deve custodire e aggiornare una serie di documenti fondamentali che attestano il livello di sicurezza della struttura. Di seguito la tabella riassuntiva dei principali atti:

Documento Soggetto redattore/rilasciante Scopo principale
Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) Dirigente Scolastico (con RSPP e Medico Competente) Analizzare i rischi presenti nella scuola e definire le misure di prevenzione.
Certificato di Agibilità Ente Locale (Comune/Provincia) Attestare la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene e salubrità dell'edificio.
Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) Vigili del Fuoco (su richiesta dell'Ente Locale) Certificare la conformità della struttura alla normativa antincendio.
Piano di Emergenza ed Evacuazione (PEE) Dirigente Scolastico Definire le procedure che il personale e gli studenti devono seguire in caso di emergenza.

Como personale e famiglie possono chiedere informazioni

La trasparenza in materia di sicurezza scolastica è un diritto garantito. I genitori, i docenti e il personale ATA hanno diversi strumenti per verificare lo stato dell'edificio in cui studiano o lavorano:

In primo luogo, i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), eletti all'interno del personale scolastico, hanno il diritto di accedere a tutta la documentazione sulla sicurezza, compreso il DVR, e di partecipare alle visite periodiche degli ambienti di lavoro. Qualsiasi lavoratore può segnalare anomalie o situazioni di rischio direttamente all'RLS o al Dirigente Scolastico.

Le famiglie e i cittadini possono invece consultare i dati pubblici relativi all'edilizia scolastica tramite il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, che raccoglie le informazioni trasmesse dalle Regioni e dagli enti locali. Inoltre, è sempre possibile presentare un'istanza di accesso civico generalizzato (FOIA) all'ente locale proprietario dell'immobile per richiedere copia delle certificazioni di agibilità e prevenzione incendi, qualora queste non siano facilmente reperibili o pubblicate sui canali ufficiali.

Tags: sicurezza normativa edilizia scolastica
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