Gli Uffici Scolastici Provinciali (USP) hanno avviato la pubblicazione delle Graduatorie ad esaurimento (GaE) definitive per il biennio scolastico 2026/2028. Questi elenchi sono fondamentali per migliaia di docenti precari, poiché da essi dipende non solo il 50% delle prossime immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/2027, ma anche l'assegnazione delle supplenze annuali al 31 agosto o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).
Con la diffusione dei decreti provinciali si chiude la fase provvisoria e si apre quella calda delle convocazioni estive. Per gli aspiranti è il momento di verificare con estrema attenzione la propria posizione per evitare brutte sorprese nelle prossime settimane.
Perché le GaE 2026/2028 sono decisive in questa fase
Le Graduatorie ad esaurimento, pur essendo chiuse a nuovi inserimenti ormai da anni, rappresentano ancora un canale prioritario per l'accesso al ruolo nella scuola statale italiana. Secondo le norme vigenti, le assunzioni a tempo indeterminato vengono effettuate attingendo per il 50% dalle graduatorie dei concorsi pubblici ordinari e straordinari vigenti e per il restante 50% proprio dalle GaE.
Inoltre, per quanto riguarda le supplenze, le GaE hanno la precedenza assoluta rispetto alle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Chi si trova in una posizione favorevole nelle GaE ha quindi la certezza quasi matematica di ottenere un incarico annuale o una cattedra per il ruolo, a patto che i posti autorizzati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) siano sufficienti e che la classe di concorso non sia satura.
Cosa deve controllare l'aspirante docente
Non appena l'Ufficio Scolastico della propria provincia di iscrizione pubblica il decreto di approvazione dei definitivi, ogni candidato deve effettuare una verifica minuziosa dei propri dati. Non bisogna dare nulla per scontato, anche se la graduatoria provvisoria sembrava corretta.
Ecco i dettagli principali da monitorare nei tabulati:
- Punteggio totale: verificare che la somma dei punti corrisponda esattamente a quanto spettante, controllando la suddivisione tra punteggio di servizio e punteggio dei titoli culturali.
- Titoli di riserva (Legge 68/99): accertarsi che sia presente la dicitura o il codice relativo alla riserva di posti (ad esempio per invalidità o categorie protette), se dichiarata all'atto della domanda.
- Titoli di preferenza: a parità di punteggio, la preferenza (es. figli a carico, servizio prestato presso il Ministero) determina una posizione più alta in graduatoria.
- Inclusione con riserva: verificare se si è inclusi a pieno titolo o con riserva (situazione tipica di chi ha contenziosi legali ancora aperti o titoli esteri in via di riconoscimento).
- Presenza del titolo di specializzazione sul sostegno: fondamentale per chi compete sulle cattedre di sostegno, che spesso registrano il maggior numero di nomine.
Dove consultare i decreti e i tabulati
I decreti di pubblicazione delle graduatorie definitive non vengono diffusi in un unico giorno a livello nazionale, ma sono gestiti autonomamente dai singoli uffici territoriali. Gli aspiranti devono quindi monitorare costantemente l'Albo Pretorio online e la sezione "Notizie" o "Reclutamento" del sito dell'Ufficio Scolastico Provinciale (USP) di riferimento.
Per agevolare la consultazione, il Ministero dell'Istruzione e del Merito mette a disposizione la sezione dedicata alle Graduatorie ad esaurimento sul portale istituzionale, dove è possibile monitorare lo stato degli aggiornamenti e accedere ai link dei vari USR regionali.
Errori nei definitivi: cosa fare adesso?
Trattandosi di graduatorie definitive, non è più possibile presentare il classico reclamo amministrativo in autotutela che era invece consentito entro i termini previsti dopo la pubblicazione delle provvisorie. Le strade percorribili in caso di palesi errori materiali o di valutazione da parte dell'ufficio scolastico sono più formali.
Le opzioni a disposizione del docente sono le seguenti:
| Tipologia di azione | Termini di presentazione | A chi rivolgersi |
|---|---|---|
| Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica | Entro 120 giorni dalla pubblicazione | Tramite legale o autonomamente al Ministero competente |
| Ricorso Giurisdizionale al TAR | Entro 60 giorni dalla pubblicazione | Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio |
| Segnalazione per errore materiale (Autotutela) | Immediatamente | Direttamente all'USP tramite PEC (consigliato per meri refusi di calcolo) |
La via dell'istanza di autotutela via PEC all'USP è sempre consigliabile come primo passo informale e tempestivo: se l'amministrazione riconosce un evidente errore materiale di inserimento dati (ad esempio, un banale errore di battitura nel punteggio), può correggere il decreto in autotutela senza costringere il docente ad affrontare le spese e i tempi di un ricorso giurisdizionale.
Con la pubblicazione delle GaE definitive si apre ufficialmente la macchina delle nomine estive. I docenti interessati sono invitati a tenere sotto controllo anche la piattaforma Istanze Online, dove a breve verranno attivate le funzioni per la scelta delle sedi e l'espressione delle preferenze per la fase delle supplenze da GaE e GPS.




