I docenti e il personale ATA che hanno presentato il modello 730 entro i primi giorni di giugno vedranno il rimborso IRPEF a credito già con lo stipendio di luglio 2026. Un dettaglio, però, fa la differenza: per il personale della scuola statale il sostituto d'imposta non è l'istituto dove si lavora, ma il Ministero dell'Economia che gestisce gli stipendi tramite NoiPA, e indicarlo correttamente nel 730 evita di far slittare il rimborso di mesi.
Aggiornamento giugno 2026: luglio è il mese in cui si concentrano i rimborsi del 730; il cedolino è atteso a metà mese, con accredito intorno al 23 luglio.
Quando arriva il rimborso del 730
I tempi dipendono da quando si trasmette la dichiarazione. NoiPA può lavorare i conguagli del 730 solo a partire dal mese successivo alla ricezione dei dati dall'Agenzia delle Entrate. In sintesi:
| Quando presenti il 730 | Quando arriva il rimborso |
|---|---|
| Prima metà di aprile | Possibile già nell'emissione urgente del 15 giugno |
| Entro i primi giorni di giugno | Con lo stipendio di luglio 2026 |
| Più avanti | Nei mesi successivi, alla prima finestra utile |
In tutti i casi il diritto al rimborso non si perde: cambia solo il momento dell'accredito.
Il sostituto d'imposta della scuola: attenzione alla sigla
Per il personale scolastico statale il sostituto d'imposta è il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che eroga le retribuzioni attraverso la piattaforma NoiPA, identificato dalla sigla tecnica DAG-DSII. Questo dato compare sulla Certificazione Unica (CU) e va riportato esattamente così nel modello 730. È proprio questa indicazione a permettere a NoiPA di elaborare il conguaglio direttamente in busta paga, senza passaggi intermedi.
L'errore da evitare
L'errore più frequente è indicare come sostituto d'imposta l'INPS anziché il MEF: capita spesso a chi ha percepito la NASpI durante l'anno. La conseguenza è concreta: il rimborso non arriva a luglio, ma molto più avanti. Per evitarlo basta un controllo di pochi minuti:
- recuperare la Certificazione Unica (CU);
- verificare la sigla del sostituto d'imposta indicata nel documento;
- riportarla tale e quale nel 730 prima di consegnare i documenti al CAF o al professionista.
I supplenti con contratto al 30 giugno
Una buona notizia riguarda i precari. I docenti e il personale ATA con contratto in scadenza al 30 giugno rientrano in una casistica specifica, riconosciuta dalle istruzioni dell'Agenzia delle Entrate: pur non avendo un contratto attivo al momento del rimborso, possono comunque riceverlo direttamente da NoiPA, senza dover attendere la dichiarazione con sostituto o i rimborsi dell'Agenzia delle Entrate. Per questo conviene tenere attive le credenziali di accesso a NoiPA anche dopo la fine del contratto.
Cosa fare adesso
- Controllare sulla CU la sigla esatta del sostituto d'imposta (DAG-DSII) e riportarla nel 730.
- Trasmettere la dichiarazione il prima possibile, per anticipare l'accredito del rimborso.
- Verificare periodicamente l'area riservata di NoiPA, anche dopo la cessazione del contratto, per controllare cedolino e conguagli.
- Conservare e scaricare ogni cedolino: la piattaforma consente di archiviare i documenti degli ultimi anni.
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