I candidati idonei dei concorsi docenti possono finalmente visualizzare i primi movimenti concreti per le immissioni in ruolo dell'anno scolastico 2026/2027. Con l'avvio delle procedure per le assunzioni a tempo indeterminato, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha dato il via libera alle operazioni di scorrimento delle graduatorie di merito per coprire i posti rimasti vacanti e disponibili.
La misura, attesa da migliaia di precari che hanno superato le prove concorsuali, punta a garantire la copertura delle cattedre prima dell'inizio delle lezioni a settembre. Lo scorrimento rappresenta una risorsa fondamentale per l'amministrazione scolastica, specialmente nel contesto del raggiungimento degli obiettivi assunzionali concordati a livello europeo con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Come funziona lo scorrimento delle graduatorie
Lo scorrimento delle graduatorie di merito non avviene in modo automatico su base nazionale, ma segue regole precise legate alla disponibilità effettiva dei posti e alle rinunce dei vincitori del concorso. Il sistema si basa su due dinamiche principali:
- Copertura dei posti dei rinunciatari: Qualora un candidato vincitore decida di rinunciare al ruolo o non presenti la domanda nei termini stabiliti, il suo posto viene assegnato al primo candidato idoneo non vincitore presente nella medesima graduatoria di merito.
- Posti residui autorizzati: Nei limiti delle facoltà assunzionali autorizzate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) per l'anno scolastico 2026/2027, gli Uffici Scolastici Regionali possono attingere agli idonei per coprire ulteriori cattedre vacanti rispetto a quelle inizialmente destinate ai soli vincitori.
Le graduatorie di merito approvate hanno validità pluriennale e vengono utilizzate fino al loro totale esaurimento o fino alla pubblicazione delle graduatorie del concorso successivo per la medesima classe di concorso e tipologia di posto.
Le due fasi della domanda su Istanze Online
I candidati convocati per le immissioni in ruolo devono presentare la propria istanza esclusivamente in modalità telematica attraverso il sito ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, accedendo alla piattaforma Istanze Online (Polis) tramite credenziali SPID o CIE. La procedura si articola in due momenti distinti e successivi:
| Fase della procedura | Cosa deve fare il candidato |
|---|---|
| Fase 1: Scelta provincia e classe di concorso | In questa prima fase, l'aspirante docente esprime l'ordine di preferenza tra le province della regione in cui ha concorso e, qualora sia presente in più graduatorie, l'ordine di preferenza tra le diverse classi di concorso o tipologie di posto. |
| Fase 2: Scelta della sede (scuola) | Una volta ottenuta l'assegnazione della provincia e della classe di concorso, il candidato partecipa alla seconda fase, in cui deve indicare l'ordine di preferenza delle singole istituzioni scolastiche all'interno della provincia assegnata. |
La mancata presentazione della domanda nei termini indicati dagli Uffici Scolastici Regionali comporta l'assegnazione d'ufficio della provincia o della sede, sulla base dei posti rimasti disponibili al termine delle operazioni dei candidati attivi. Per questo motivo, è di vitale importanza rispettare le scadenze per non rischiare di essere assegnati a sedi disagiate o lontane.
Il ruolo degli Uffici Scolastici Regionali
Poiché la gestione delle immissioni in ruolo è decentrata, i calendari delle convocazioni, le scadenze per la presentazione delle domande e la pubblicazione dei decreti di scorrimento sono di esclusiva competenza dei singoli Uffici Scolastici Regionali (USR). Non esiste un calendario unico nazionale.
Ogni USR pubblica sul proprio portale istituzionale gli avvisi specifici per ogni classe di concorso, indicando gli intervalli di posizioni in graduatoria convocati per la Fase 1 e la Fase 2. I candidati idonei devono quindi monitorare quotidianamente i siti web degli USR della regione di interesse per evitare di perdere la propria finestra temporale di convocazione, che spesso ha una durata di pochissimi giorni.
"La puntualità nella consultazione degli albi pretori degli USR è l'unico strumento a disposizione del candidato per garantire la propria partecipazione attiva alle operazioni di ruolo", ricordano le principali sigle sindacali del comparto scuola.
Cosa fare adesso: i consigli pratici
Per i docenti idonei che si trovano nelle posizioni utili per lo scorrimento, l'attesa richiede una preparazione tecnica e logistica per evitare errori formali nella compilazione delle istanze:
- Verificare le credenziali di accesso: Accertarsi che lo SPID o la Carta d'Identità Elettronica (CIE) siano attivi e funzionanti per l'accesso a Istanze Online.
- Studiare la geografia delle sedi: Analizzare preventivamente la distribuzione delle scuole nella provincia di interesse, valutando i collegamenti stradali e ferroviari per formulare un ordine di preferenza razionale durante la Fase 2.
- Iscriversi ai canali di informazione degli USR: Molti uffici scolastici attivano canali Telegram o newsletter per notificare in tempo reale la pubblicazione dei decreti di scorrimento e degli avvisi di convocazione.
Le operazioni di scorrimento proseguiranno per tutto il mese di luglio e gran parte di agosto, con l'obiettivo di assegnare tutte le cattedre disponibili entro il 31 agosto 2026, garantendo così la regolare presa di servizio dei nuovi docenti di ruolo il 1° settembre 2026.




