Gli Uffici Scolastici Regionali (USR) stanno avviando in questi giorni la pubblicazione progressiva delle graduatorie di merito del concorso ordinario per la scuola secondaria (bando DDG n. 2939/2025). Per i candidati che hanno superato le prove si apre ora la fase decisiva: quella delle immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/2027, le cui convocazioni sono attese tra la fine di luglio e il mese di agosto.
La procedura, che mette a bando complessivamente 30.759 posti su base nazionale, entra nel vivo con la definizione degli elenchi dei vincitori e degli idonei. Vediamo nel dettaglio come funzionano le graduatorie, quali sono i criteri per le assunzioni e cosa devono fare i docenti per non perdere la propria priorità di scelta.
Come funzionano le graduatorie di merito
Le graduatorie vengono pubblicate classe di concorso per classe di concorso, direttamente sugli albi precolatori dei singoli USR regionali. In base alle disposizioni vigenti per i concorsi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), questi elenchi comprendono:
- I vincitori di concorso: coloro che rientrano a pieno titolo nel numero dei posti messi a bando per la specifica classe di concorso nella regione di riferimento.
- Gli idonei entro il limite del 30%: i candidati che hanno superato tutte le prove d'esame ma si sono classificati oltre i posti disponibili, nel limite massimo del 30% dei posti banditi. Questa quota di idonei è considerata utile per coprire eventuali rinunce da parte dei vincitori e ha validità triennale.
È importante sottolineare che la sola presenza nella graduatoria di merito non equivale a una nomina automatica. L'effettiva immissione in ruolo dipende dal contingente autorizzato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) e dalle successive indicazioni operative del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM).
Le fasi delle immissioni in ruolo 2026/2027
Una volta autorizzati i posti per le assunzioni a tempo indeterminato, gli Uffici Scolastici Regionali avvieranno le convocazioni telematiche. Come di consueto, la procedura di scelta si articolerà in due momenti distinti, da gestire interamente online:
Fase 1: Scelta della provincia e della classe di concorso
In questa prima fase, i candidati convocati dovranno esprimere l'ordine di preferenza per le province della regione in cui hanno concorso e, nel caso di candidati presenti in più graduatorie, per la classe di concorso o tipologia di posto desiderata.
Fase 2: Scelta della sede scolastica
Successivamente all'assegnazione della provincia, gli aspiranti docenti dovranno indicare l'ordine di preferenza delle singole scuole o dei distretti all'interno della provincia assegnata. È in questa fase che si definisce la sede di servizio per l'anno scolastico 2026/2027.
Entrambe le operazioni si svolgeranno sulla piattaforma ministeriale Istanze Online (POLIS). I candidati riceveranno una notifica via email, ma è fondamentale monitorare quotidianamente i canali ufficiali per evitare di perdere i turni di nomina.
Cosa fare adesso: consigli pratici per i candidati
I tempi concessi dagli uffici scolastici per la presentazione delle preferenze sono solitamente molto ristretti, spesso limitati a 48 o 72 ore dalla pubblicazione dell'avviso. Per questo motivo, si consiglia ai docenti interessati di:
- Controllare quotidianamente il sito dell'USR di riferimento e la propria casella di posta elettronica (compresa la cartella spam).
- Verificare le credenziali di accesso a Istanze Online (SPID o CIE) per assicurarsi che il profilo sia attivo e funzionante.
- Consultare la sezione dedicata alle assunzioni sul sito del Ministero, dove verranno pubblicate le istruzioni operative nazionali e il contingente complessivo, disponibile alla pagina delle immissioni in ruolo del MIM.
La mancata presentazione della domanda nei termini previsti comporta l'assegnazione d'ufficio della provincia o della sede, con il rischio di essere destinati a una sede non desiderata o distante dalle proprie necessità.




