Chi punta ad avvicinarsi a casa per un anno con l'assegnazione provvisoria può muoversi: le funzioni sono aperte. Per il personale docente ed educativo le domande si presentano a partire dal pomeriggio del 10 luglio 2026; per il personale ATA la finestra per l'invio delle istanze apre il 23 luglio 2026. Il consiglio utile è uno solo: compilare senza aspettare l'ultimo giorno, perché quando le funzioni si aprono i tempi per completare la domanda sono di norma stretti.
Di cosa parliamo
L'assegnazione provvisoria e l'utilizzazione sono forme di mobilità annuale: durano un solo anno scolastico e permettono al personale di ruolo di lavorare in una sede diversa da quella di titolarità, senza perderla. Al termine dell'anno si rientra nella scuola di appartenenza. È lo strumento tipico di chi ha esigenze familiari o di salute e vuole avvicinarsi alla residenza o ai propri cari, mantenendo la sede e il punteggio già maturati.
La differenza rispetto ai trasferimenti definitivi è proprio questa: la mobilità ordinaria cambia la titolarità, l'assegnazione provvisoria no. Un aspetto da mettere in conto: l'anno trascorso fuori sede, di norma, non fa maturare punteggio di continuità nella scuola di titolarità.
Chi può fare domanda e per quali motivi
Possono presentare istanza il personale docente, educativo e ATA con contratto a tempo indeterminato. Per i docenti assunti con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, in particolare da GPS sostegno I fascia, occorre invece tenere conto dei vincoli specifici introdotti dal D.L. 44/2023 e successive integrazioni, che ne limitano o escludono la partecipazione alle operazioni di mobilità annuale fino al superamento del periodo di prova: prima di presentare istanza conviene quindi verificare la propria posizione. La domanda si presenta per una sola provincia, indicando le sedi preferite — scuole, comuni, distretti — nell'ordine desiderato. L'ordine delle preferenze pesa sull'esito: vale la pena ragionarci con calma prima di compilare.
I motivi ammessi sono tassativi. Tra i più frequenti: il ricongiungimento al coniuge, alla parte dell'unione civile o al convivente, l'assistenza a un familiare con disabilità ai sensi della Legge 104/1992, gravi esigenze di salute documentate. Il contratto integrativo prevede però anche altri casi, come il ricongiungimento ai figli, agli affidati e ai genitori: conviene verificare l'elenco completo sul testo di riferimento prima di inviare la domanda, perché senza un requisito ammissibile l'istanza non è accoglibile.
A che punto siamo
Il quadro delle regole resta definito dal contratto integrativo (CCNI) sulla mobilità annuale sottoscritto il 12 giugno 2019, successivamente prorogato (nota MIM 35450 del 15/06/2023 e conferme per gli anni successivi). Anche per il 2026/27 vale quindi quell'impianto: non serve un accordo nuovo "da zero". Il passaggio operativo, cioè il calendario delle domande, è ora definito: per docenti ed educativi le istanze partono dal pomeriggio del 10 luglio 2026, per gli ATA dal 23 luglio 2026.
Rispetto allo scorso anno, quando le domande furono presentate dal 14 al 25 luglio, quest'anno la finestra per docenti ed educativi si apre qualche giorno prima. Un tema segnalato dai sindacati è la necessità di evitare la sovrapposizione con un'altra scadenza pesante di luglio, la compilazione delle 150 preferenze delle GPS, la cui finestra non è però ancora stata fissata da alcuna nota ufficiale del MIM per il 2026: una ragione in più per non rimandare la compilazione dell'istanza di assegnazione provvisoria.
Cosa preparare adesso
Prima di compilare — o mentre si compila — conviene mettere in ordine tutto ciò che serve, evitando corse dell'ultimo minuto:
- Credenziali: verificare che SPID o CIE siano attive e funzionanti, perché senza non si accede a Istanze Online.
- Documentazione per precedenze e deroghe: certificazioni Legge 104/1992, stato di famiglia, dichiarazioni di residenza dei familiari, eventuali certificati sanitari, tutto aggiornato.
- Elenco delle preferenze: preparare in bozza l'ordine delle sedi della provincia richiesta, così da compilare con calma sul portale.
Come si presenta la domanda
Le modalità ricalcano quelle consolidate. Il personale di ruolo compila l'istanza in modalità telematica sul portale Istanze Online (POLIS), con accesso tramite SPID o CIE. Per il personale educativo, gli insegnanti di religione cattolica e i docenti a tempo determinato in possesso dei requisiti è di norma prevista una modulistica dedicata, il cui invio segue le modalità di volta in volta stabilite dalle specifiche ordinanze ministeriali annuali (nelle passate annualità, in genere via PEC all'ufficio scolastico territorialmente competente): tali modalità, tuttavia, non sono universali e vanno verificate caso per caso. Anche per gli ATA le modalità operative vengono precisate dalla nota di riferimento.
Gli esiti dovrebbero arrivare tra la seconda metà di luglio e agosto, in tempo per la presa di servizio del 1° settembre. Per verificare finestre, moduli e tempi conviene tenere d'occhio la pagina del MIM dedicata a utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, dove vengono pubblicati calendario, date e moduli.
Aggiornato il 09/07/2026 alle 19:40




