Riceviamo e pubblichiamo, nell'ambito del diritto di replica e nel rispetto del pluralismo dell'informazione, il comunicato stampa diffuso dall'ANQUAP. I contenuti e le opinioni riportati sono da attribuire esclusivamente all'associazione mittente e non impegnano in alcun modo la redazione di newsistruzione.it.
Segreterie scolastiche in sofferenza sotto il peso di PNRR e adempimenti, mobilità del personale ATA da sbloccare e DSGA da collocare nell'area dirigenziale: sono alcune delle richieste al centro del manifesto programmatico presentato dall'ANQUAP lo scorso 7 luglio a Roma, nella sede dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, in occasione del convegno per i 25 anni dell'associazione.
A illustrare le proposte è stato il presidente nazionale Giorgio Germani, che ha posto l'accento sulle condizioni di lavoro degli uffici di segreteria e sulla necessità di rivedere una governance interna considerata ormai datata.
Tra le priorità indicate nel documento:
- potenziamento degli organici delle segreterie oppure restituzione al Ministero di alcune competenze sul personale docente e ATA;
- riduzione dei Consigli d'Istituto a un massimo di sette componenti, con l'istituzione di un Ufficio Collegiale di Gestione;
- inserimento dei DSGA nell'area dirigenziale, con sblocco della mobilità verso le altre amministrazioni pubbliche;
- semplificazione del Regolamento di contabilità rispetto al Codice dei contratti pubblici;
- nuovo reclutamento per merito del personale ATA, con l'inserimento degli assistenti tecnici nel primo ciclo;
- spostamento dei procedimenti disciplinari agli Uffici Scolastici Regionali;
- estensione dei buoni pasto, Carta formazione per il personale ATA e concorsi triennali certi per i Direttori SGA.
«Delle due l'una: o si creano le condizioni d'esercizio affinché le scuole possano esercitare le funzioni attribuite, o il Ministero si riprende alcune delle funzioni oggettivamente ripetitive e di sistema riguardanti principalmente il personale docente e ATA», ha dichiarato Germani, sottolineando come gli uffici, già gravati dall'attuazione di PNRR e PON/PN, operino in forte affanno anche nella gestione ordinaria «a causa dell'eccessivo trasferimento di funzioni amministrative senza un corrispondente potenziamento di organici e competenze tecniche».
Sul fronte della governance, il presidente ha richiamato l'esigenza di superare un impianto normativo «risalente agli anni '70, non più adeguato alla realtà organizzativa delle istituzioni scolastiche autonome», indicando tra le criticità la composizione eccessiva del Consiglio d'Istituto e l'irrilevanza operativa della Giunta esecutiva. Particolare attenzione è stata dedicata ai procedimenti disciplinari: secondo Germani occorre una netta distinzione «tra chi promuove l'azione e chi decide», soprattutto nei casi sempre più frequenti in cui è il dirigente scolastico ad avviare e concludere l'azione nei confronti del Direttore SGA. In presenza di conflitti tra gli organi di vertice, ha aggiunto, «è doveroso l'intervento del Ministero per rimuovere le cause del conflitto».
Il nodo economico resta centrale. «Se il timore è la fuga dalle scuole, allora vi è la consapevolezza da parte degli organi politici che lavorare nelle segreterie scolastiche, nei laboratori e nei servizi generali non è più attrattivo rispetto ad altri impieghi pubblici», ha osservato Germani. Il presidente ha giudicato il CCNL 2019/2021 «una retrocessione irragionevole» e ha rimarcato come l'indennità di direzione resti «assolutamente inadeguata anche dopo la sottoscrizione del CCNL 2025/2027», insieme alla questione irrisolta della sostituzione dei DSGA assenti, oggi affidata a incarichi ad interim ritenuti non sostenibili e mal retribuiti.
Secondo l'ANQUAP, l'accoglimento di queste proposte «consentirebbe il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici» e favorirebbe l'ampliamento dell'offerta formativa, riequilibrando governo e gestione delle scuole e migliorando il benessere lavorativo del personale scolastico.
Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, Irene Manzi (PD), responsabile nazionale Istruzione del partito e componente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera; Sandra Scicolone, dello staff del presidente nazionale ANP; e i vicepresidenti dell'ANQUAP Alessandra Ferrari, Alfonsina Montefusco, Marco Santini e Sabato Simonetti.
Il presente comunicato è pubblicato integralmente su richiesta dell'associazione mittente e non riflette necessariamente la posizione editoriale della testata.