Chi punta a diventare maestra o maestro della scuola dell'infanzia e primaria ha una data da segnare: la prova di ammissione a Scienze della formazione primaria si terrà l'11 settembre 2026. Lo ha stabilito il Ministero dell'Università e della Ricerca, che ha pubblicato il calendario completo delle selezioni per i corsi ad accesso programmato nazionale del prossimo anno accademico.
È un'informazione che interessa da vicino il mondo della scuola: Scienze della formazione primaria (la laurea magistrale a ciclo unico LM-85 bis) è infatti il percorso che abilita all'insegnamento nell'infanzia e nella primaria. La conoscono bene le famiglie con figli neodiplomati, ma anche molti aspiranti insegnanti che valutano di rientrare in gioco.
Le date da ricordare
Il calendario diffuso dal MUR copre più corsi, con prove concentrate tra settembre e inizio ottobre. Ecco il quadro d'insieme:
| Corso | Data della prova |
|---|---|
| Scienze della formazione primaria | 11 settembre 2026 |
| Professioni sanitarie (laurea) – lingua italiana | 16 settembre 2026 |
| Professioni sanitarie (laurea) – lingua inglese | 17 settembre 2026 |
| Architetto (laurea e magistrale a ciclo unico) | entro il 30 settembre 2026 (data fissata da ciascun ateneo) |
| Professioni sanitarie (magistrale) – lingua italiana | 5 ottobre 2026 |
| Professioni sanitarie (magistrale) – lingua inglese | 7 ottobre 2026 |
Nell'area sanitaria rientrano percorsi molto richiesti come infermieristica, fisioterapia, ostetricia e tecniche di laboratorio biomedico: per questo le date del 16 e 17 settembre riguardano una platea ampia di studenti e famiglie.
Attenzione: Architettura non ha una data unica
Un punto da non dare per scontato riguarda i corsi finalizzati alla formazione di Architetto. Qui non esiste una data nazionale unica: il Ministero indica solo il termine ultimo, cioè entro il 30 settembre 2026, mentre il giorno preciso della prova viene stabilito da ogni singolo ateneo nel proprio bando. Chi è interessato dovrà quindi controllare direttamente il sito dell'università scelta, senza aspettarsi una convocazione valida per tutti.
Cosa manca ancora all'appello
Il calendario fissa le date, ma non tutti i dettagli operativi sono già definiti. Per Scienze della formazione primaria, modalità e contenuti della prova sono stati stabiliti con un decreto ministeriale dello scorso 3 luglio; per i corsi di Architetto il riferimento è invece un decreto di inizio giugno.
Per le Professioni sanitarie, in lingua italiana e inglese, e per i corsi di Medicina, Odontoiatria e Medicina veterinaria erogati in lingua inglese, il MIM ha invece precisato che modalità e contenuti saranno definiti con provvedimenti successivi. In pratica: le date ci sono, ma su come sarà strutturato il test e su cosa studiare bisognerà attendere i prossimi decreti e, soprattutto, i bandi dei singoli atenei.
Perché i bandi restano decisivi
Le date nazionali servono a organizzarsi con anticipo, ma il documento che conta davvero, per ogni candidato, resta il bando del proprio ateneo. È lì che verranno indicati la sede della prova, gli orari, il numero di posti disponibili, le procedure di iscrizione e le regole pratiche da rispettare il giorno dell'esame. Il consiglio, quindi, è di non fermarsi al calendario ministeriale ma di tenere d'occhio le pubblicazioni delle università a cui si intende presentare domanda.
Cosa fare adesso
Per chi guarda a questi percorsi, e in particolare a Scienze della formazione primaria come porta d'ingresso all'insegnamento, i prossimi passi sono chiari. Nell'attesa dei bandi, conviene iniziare a organizzare la preparazione tenendo presente il calendario e verificare periodicamente le comunicazioni ufficiali. L'avviso con tutte le date è consultabile sul sito del Ministero dell'Università e della Ricerca, alla sezione atti e normativa.
Restano circa due mesi prima della prima prova: un margine utile per prepararsi con calma, ma anche per non farsi cogliere impreparati quando gli atenei pubblicheranno i rispettivi bandi con le informazioni pratiche mancanti.




