La Maturità 2027 comincerà mercoledì 16 giugno 2027 alle ore 8.30, con la prima prova scritta di italiano uguale per tutti su tutto il territorio nazionale. Chi il prossimo anno frequenterà l'ultimo anno delle superiori può quindi già mettere in agenda la data che apre l'esame di Stato.
A fissarla è l'ordinanza del Ministero dell'Istruzione e del Merito sul calendario delle festività e degli esami per l'anno scolastico 2026/2027 (O.M. n. 106 del 10 giugno scorso). Dopo l'eccezione dell'esame appena concluso, partito di giovedì 18 giugno, si torna così al tradizionale avvio di mercoledì.
Le date da segnare
Il calendario dell'esame di secondo grado, secondo l'ordinanza, si articola su pochi punti fermi:
| Prova | Data |
|---|---|
| Prima prova scritta (italiano) | mercoledì 16 giugno 2027, ore 8.30 |
| Prima prova scritta suppletiva | giovedì 1° luglio 2027, ore 8.30 |
La prova suppletiva non è un secondo appello aperto a tutti: riguarda solo chi non potrà presentarsi alla sessione ordinaria per motivi gravi e documentati, come una malattia o un ricovero, da giustificare alla commissione.
Per prassi consolidata la seconda prova scritta si svolge il giorno successivo alla prima, quindi con ogni probabilità giovedì 17 giugno; il diario di dettaglio, però, con orari e giorni delle prove per i singoli indirizzi, verrà definito più avanti. Meglio, per ora, tenere come riferimento certo solo la data d'inizio.
Chi riguarda
Le disposizioni valgono per tutti gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, senza distinzioni di indirizzo: licei, istituti tecnici, professionali e artistici. Nel perimetro rientrano anche i percorsi di secondo livello per gli adulti iscritti e frequentanti, che sostengono l'esame nelle stesse date.
Chi invece è alle prese con la terza media (esame di Stato del primo ciclo) non ha un giorno unico nazionale: l'ordinanza conferma la finestra di sempre, cioè lo svolgimento tra la fine delle lezioni e il 30 giugno 2027, con i calendari stabiliti dalle singole commissioni d'esame nelle rispettive scuole.
Cosa cambia per l'anno che verrà
Lo stesso provvedimento aggiorna anche l'elenco delle festività nazionali del 2026/2027. La novità è l'ingresso nel calendario scolastico del 4 ottobre, dedicato a San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia: nel prossimo anno scolastico, però, cade di domenica, quindi per gli studenti non si traduce in un giorno di lezione in meno.
Attenzione, poi, a un aspetto pratico: l'ordinanza definisce le feste nazionali e le date d'esame, ma primo e ultimo giorno di scuola, vacanze e ponti restano di competenza delle Regioni, che possono variare da territorio a territorio. Non a caso l'anticipo dell'inizio della Maturità ha già spinto almeno una giunta regionale a rivedere il proprio calendario 2026/2027: con diverse festività in caduta di domenica e la necessità di garantire il numero minimo di giorni di lezione, la chiusura dell'anno finisce per collocarsi a ridosso delle prove, comprimendo i tempi per scrutini e adempimenti di fine anno.
Su questo fronte, per famiglie e studenti conterà soprattutto il calendario regionale che sarà pubblicato dalla propria Regione: è lì che si leggeranno la data dell'ultima campanella e l'eventuale organizzazione dei ponti.
Cosa fare adesso
Nell'immediato non c'è nulla da presentare o compilare: la notizia serve a pianificare. Per gli studenti di quarta che il prossimo anno affronteranno l'esame, sapere già che si parte il 16 giugno aiuta a organizzare ripasso, simulazioni ed eventuali impegni estivi. Per le scuole e i docenti è il segnale per calibrare per tempo il calendario interno di fine anno, tenendo conto della data d'avvio e degli adempimenti che si concentrano nelle stesse settimane.
Il testo completo, con l'elenco delle festività e le disposizioni sui vari cicli, è consultabile sul sito del Ministero: ordinanza sul calendario delle festività e degli esami 2026/2027.




