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Scuola

Libri di testo 2026/2027: tetti di spesa e controlli

05 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Prima di ordinare i libri per il prossimo anno, vale la pena sapere una cosa: per medie e superiori esiste un tetto massimo di spesa che la scuola non può superare (salvo eccezioni motivate), e i nuovi importi per il 2026/2027 sono già stati fissati dal Ministero. Per la scuola primaria, invece, le famiglie non pagano nulla: i libri sono gratuiti tramite la cedola libraria del Comune.

Con l'estate in corso, molte scuole hanno ormai pubblicato gli elenchi dei testi adottati e per i genitori è il momento di scaricarli e fare gli ordini. Ecco, allora, quanto si può spendere al massimo e soprattutto cosa conviene controllare prima di pagare.

Quanto costano al massimo i libri delle medie

Per la scuola secondaria di primo grado (le medie) il tetto vale sull'intera dotazione di libri della classe, cioè sulla somma di tutti i testi delle varie materie. Per il 2026/2027 i limiti sono:

Come sempre il primo anno è il più caro, perché è quello in cui si comprano i manuali di base che poi accompagnano lo studente per l'intero triennio.

Alle superiori dipende dall'indirizzo

Alle superiori non c'è un unico importo: il tetto cambia in base all'indirizzo di studio e all'anno di corso, ed è più alto nel primo anno del biennio. Per fare qualche esempio riferito alla prima classe, il limite si attesta intorno ai 346 euro per il liceo classico e per il linguistico e a 331 euro per lo scientifico; per gli istituti tecnici gli importi variano a seconda del settore. Le cifre esatte, indirizzo per indirizzo, sono riportate nelle tabelle allegate al decreto ministeriale; la scuola è tenuta a rispettarle sommando il costo di tutti i libri adottati.

Perché a volte si spende meno (o di più)

I tetti indicati sono quelli "pieni", ma l'importo effettivo può scendere a seconda di come sono stati adottati i testi. La regola prevede una riduzione del 10% quando i libri della classe sono in versione mista (cartacea più digitale con contenuti integrativi) e una riduzione del 30% quando l'adozione è interamente digitale. Meno carta, in linea di principio, significa meno spesa per la famiglia.

In direzione opposta, la scuola può anche superare il tetto, ma solo fino a un massimo del 20%. Non è una scelta libera: serve una delibera del collegio dei docenti adeguatamente motivata e l'approvazione del consiglio di istituto. È il caso, ad esempio, di alcuni testi specialistici particolarmente costosi ma ritenuti indispensabili per certe discipline.

Cosa controllare prima di comprare

Un punto che genera spesso confusione riguarda i cosiddetti testi consigliati. Se il collegio dei docenti li ha inseriti formalmente tra le adozioni, rientrano nel tetto e vanno considerati vincolanti. Se invece un singolo insegnante li segnala come materiale facoltativo, restano fuori dal conteggio e non sono obbligatori: prima di acquistarli conviene chiedere in segreteria se fanno parte dell'adozione ufficiale, così da evitare spese inutili.

Prima di procedere agli ordini è quindi utile:

Se un genitore ha il dubbio che la spesa complessiva superi il tetto senza una motivazione valida, può chiedere alla segreteria copia della delibera del collegio dei docenti e, in caso di sforamento, anche di quella del consiglio di istituto. Sul rispetto dei limiti vigilano infatti i dirigenti scolastici, gli Uffici Scolastici Regionali e i revisori dei conti.

Una novità sui contenuti

Dal prossimo anno cambia anche qualcosa nei contenuti dei libri. Per la prima classe della scuola primaria e per la prima della secondaria di primo grado, i testi devono risultare coerenti con le nuove Indicazioni nazionali per il curricolo. Per gli altri anni di corso continuano invece ad applicarsi le indicazioni precedenti, fino al naturale esaurimento dei testi già in uso.

Il quadro completo di regole, importi e adempimenti è raccolto nella pagina ufficiale del Ministero dedicata ai libri di testo, dove sono pubblicati la circolare sulle adozioni e i decreti con i tetti di spesa. Per la spesa concreta, però, il riferimento resta sempre l'elenco che ciascuna scuola mette a disposizione delle proprie famiglie.

Tags: libri di testo famiglie tetti di spesa
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