AMP
Scuola

Voto in condotta: le regole confermate per settembre 2026

05 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Da settembre il voto di condotta continua a pesare come non mai sul destino scolastico degli studenti delle superiori: un 5 in comportamento fa scattare la bocciatura, un 6 sospende il giudizio e obbliga a un elaborato, mentre le sospensioni tradizionali lasciano il posto ad attività da svolgere a scuola. Non si tratta di novità appena introdotte: sono le regole della riforma della condotta già applicate nell'anno scolastico appena concluso, che restano pienamente in vigore anche per il 2026/2027. Chi rientra in aula a settembre, insomma, trova un sistema ormai consolidato, non una sorpresa dell'ultimo momento.

La cornice normativa è la legge 22 novembre 2024, n. 173 (di conversione del decreto-legge 133/2024), che ha rimesso al centro il comportamento come dimensione formativa e non solo disciplinare. La riforma è operativa dalla sua entrata in vigore, alla fine del 2024, e ha tradotto quei principi in regole operative che le scuole hanno già sperimentato durante gli scrutini di giugno scorso. Vale quindi la pena rivedere con ordine cosa comporta ciascun voto, perché è proprio su questo che si giocano ammissione all'anno successivo ed esame di Stato.

Cosa succede a seconda del voto

Il comportamento viene valutato lungo l'intero anno scolastico, non solo in base a episodi isolati, e tiene conto in particolare di eventuali atti di violenza o aggressione verso il personale della scuola o verso gli altri studenti. Il punto di svolta è che il 6 non basta più a garantire il passaggio automatico. In sintesi:

È bene chiarire un aspetto che genera spesso confusione tra le famiglie: la condotta non è più un numero marginale in pagella. Un comportamento gravemente insufficiente può cancellare, di fatto, il valore di un buon rendimento nelle discipline. Per chi punta al massimo alla maturità, poi, una valutazione bassa del comportamento riduce anche i crediti accumulabili nel triennio.

Le sospensioni cambiano logica

L'altra novità che gli studenti hanno già visto applicare riguarda le sanzioni disciplinari. L'idea di fondo, come ha ripetuto il Ministro Valditara, è "più scuola e non meno scuola" per chi viola le regole della convivenza civile. In pratica, la sospensione non coincide più necessariamente con la permanenza a casa: chi sbaglia viene impegnato in attività di approfondimento sul proprio comportamento e, nei casi più gravi, in attività di cittadinanza solidale presso enti o associazioni. L'obiettivo dichiarato è responsabilizzare i ragazzi anziché limitarsi ad allontanarli dall'aula.

Restano poi le misure più severe a tutela di docenti, dirigenti e personale ATA in caso di aggressioni, sul piano sia disciplinare sia delle responsabilità previste dall'ordinamento. Su questo fronte conviene però attendere le circolari e le indicazioni operative delle singole scuole per i dettagli applicativi, che possono variare a seconda dei casi concreti.

E alla scuola primaria

La stessa riforma ha riguardato anche la valutazione alla scuola primaria, dove sono tornati i giudizi sintetici — da ottimo a insufficiente — al posto dei livelli introdotti negli anni precedenti. Una scelta motivata, secondo il MIM, dalla volontà di rendere più immediata e comprensibile la comunicazione con le famiglie.

Cosa fare adesso

Per studenti e genitori delle superiori il messaggio pratico è semplice: il comportamento va considerato parte integrante del percorso, alla pari delle materie. Chi ha vissuto lo scorso anno la sospensione del giudizio per un 6 sa già quanto conti l'elaborato di settembre; chi rientra ora in aula parte da regole ormai note e applicate.

Nei prossimi mesi le indicazioni più utili arriveranno dalle circolari delle singole scuole e dagli aggiornamenti del Ministero, in particolare per l'esame di Stato del prossimo giugno. Per orientarsi conviene seguire le comunicazioni ufficiali dell'istituto e le note pubblicate sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, evitando di affidarsi a interpretazioni non verificate. La regola di fondo, in ogni caso, è già chiara: a scuola il rispetto delle persone e delle regole conta, e conta sulla pagella.

Tags: studenti condotta valutazione
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa