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Scuola

Libri di testo 2026/2027: i fondi per le famiglie, cosa fare

04 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Anche per l'anno scolastico 2026/2027 ci sono fondi pubblici per aiutare le famiglie a comprare i libri di testo. La cosa più utile da sapere è che non si tratta di un "click day" nazionale gestito da Roma: gli aiuti arrivano dallo Stato ma vengono distribuiti alle Regioni, che li erogano attraverso i propri bandi in base all'ISEE. Quindi la mossa concreta da fare adesso, prima ancora di conoscere gli importi, è rinnovare l'ISEE 2026 e tenere d'occhio il bando diritto allo studio della propria Regione o Comune.

Il meccanismo è quello consolidato da anni: lo Stato assegna alle Regioni le risorse per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri agli studenti meno abbienti della scuola dell'obbligo e della secondaria di secondo grado, in attuazione della legge n. 448 del 1998. Le Regioni ricevono i fondi, definiscono le soglie ISEE, gli importi e le scadenze, e in molti casi affidano ai Comuni la gestione pratica delle domande. È per questo che non esiste una data unica valida per tutta Italia: ogni territorio fa storia a sé.

Chi può chiedere il contributo

Il contributo è pensato per le famiglie con redditi bassi o medi. Il parametro che conta quasi ovunque è l'ISEE del nucleo familiare: sotto una certa soglia si ha diritto all'aiuto, con importi che possono variare a seconda della fascia. Molte Regioni suddividono i beneficiari in più fasce, riservando la copertura più alta ai nuclei con ISEE più basso e un contributo parziale a quelli con reddito intermedio.

Rientrano tra i beneficiari, di norma, gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, comprese le scuole paritarie e i percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) accreditati dalle Regioni. Le soglie ISEE non sono uguali dappertutto: in diverse Regioni si aggirano intorno ai 15.700 euro, altre fissano limiti più bassi, altre ancora prevedono soglie più ampie per misure specifiche. Il valore preciso è sempre quello scritto nel bando della propria Regione.

Le finestre per le domande

Qui sta il punto delicato: le finestre sono diverse da Regione a Regione e non seguono lo stesso calendario. Alcune Regioni tendono ad aprire i bandi tra l'estate e l'autunno, altre anticipano o posticipano le scadenze di anno in anno; in Lombardia il riferimento resta la Dote Scuola – componente Materiale Didattico. Proprio perché le date cambiano di continuo, l'unico modo affidabile per non perdere la finestra è verificare i termini esatti sul bando ufficiale della propria Regione una volta pubblicato.

In parecchie Regioni, poi, il bando per il 2026/2027 potrebbe non essere ancora uscito: la pubblicazione è in genere attesa tra l'estate e l'inizio dell'autunno. La regola pratica è una sola: controllare periodicamente il sito della propria Regione (sezione Istruzione o Diritto allo studio) e quello del proprio Comune, perché le finestre spesso si aprono e si chiudono in poche settimane e, una volta scadute, non sempre vengono riaperte.

Cosa cambia per il 2026/2027

Sul fronte delle spese, un aspetto da tenere d'occhio sono i tetti di spesa per la dotazione libraria della scuola secondaria: si tratta dei limiti entro cui i collegi dei docenti devono contenere il costo complessivo dei testi per ciascuna classe. Per l'anno scolastico 2026/2027 occorre però attendere l'eventuale decreto ministeriale di aggiornamento, che al momento non risulta ancora emanato: fino ad allora restano come riferimento i tetti fissati in precedenza. È un dato che riguarda soprattutto le scuole, ma che ha ricadute dirette sul portafoglio delle famiglie al momento dell'acquisto.

Attenzione a un aspetto spesso trascurato: il rimborso non è automatico. In molte Regioni serve conservare le fatture o gli "scontrini parlanti" con i dati del libro acquistato, perché senza documentazione della spesa il contributo non viene erogato. Conviene quindi tenere da parte ogni ricevuta fin dal primo acquisto.

Cosa fare adesso

Per orientarsi tra decreti, tetti di spesa e indicazioni ministeriali sull'adozione dei testi resta utile la pagina del Ministero dedicata ai libri di testo. Il resto delle informazioni operative — importi, soglie e date — va però cercato caso per caso nei bandi regionali e comunali, gli unici documenti che fanno fede per presentare la domanda.

Tags: libri di testo isee bonus libri
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