Se hai un diploma in tasca e stai valutando un'alternativa concreta all'università, gli ITS Academy sono un percorso tecnico di due o tre anni che porta al lavoro in tempi rapidi: la maggior parte dei diplomati trova un impiego coerente con gli studi entro un anno. E il canale è in crescita: il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha appena destinato oltre 77 milioni di euro a questi corsi per il 2026, con nuove borse di studio e laboratori più moderni.
In pratica, per chi cerca un corso significa un'offerta più ampia e, in molti casi, la frequenza gratuita grazie ai fondi pubblici. Vediamo cosa sono davvero questi percorsi, a chi convengono e come muoversi per iscriversi.
Che cosa sono gli ITS Academy
Gli ITS Academy (Istituti Tecnologici Superiori) sono percorsi di formazione tecnica superiore pensati per diplomati che vogliono una specializzazione molto pratica e spendibile subito. Non sono università, ma nemmeno un semplice corso professionale: si collocano nel livello terziario, accanto ai corsi di laurea, con un taglio nettamente orientato al mestiere.
Alcuni tratti li distinguono con chiarezza. I percorsi durano di norma due anni (biennali) o tre anni (triennali), per un totale che va da circa 1.800 a 3.000 ore a seconda del livello. Lo stage in azienda è obbligatorio e pesa per circa il 30% del monte ore. Almeno la metà dei docenti arriva direttamente dal mondo del lavoro, non dall'aula. La frequenza è obbligatoria per gran parte delle ore, quindi non è un corso da seguire "a tempo perso".
Gli ambiti sono quelli richiesti dalle imprese: meccatronica, energia, digitale, agroalimentare, moda, turismo, edilizia sostenibile, cyber security e altri. È proprio questo legame stretto con il territorio e con le aziende a spiegare i buoni dati occupazionali.
A chi conviene (e chi può iscriversi)
Possono accedere i diplomati della scuola secondaria di secondo grado. Vi rientra anche chi ha un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale seguito da un corso IFTS annuale. Non serve la maturità con voti altissimi: si entra dopo una selezione, di solito un test scritto e un colloquio motivazionale. In molti istituti possono candidarsi anche gli studenti dell'ultimo anno, con ammissione condizionata al conseguimento del diploma.
Il profilo tipico è quello di chi vuole entrare rapidamente nel mondo del lavoro con una qualifica tecnica riconosciuta, senza affrontare un percorso universitario lungo. Chi invece punta a professioni che richiedono la laurea (medicina, professioni legali, insegnamento) deve valutare che l'ITS è un binario diverso.
I nuovi fondi 2026: cosa cambia in concreto
Il decreto di riparto del Fondo nazionale per l'Istruzione Tecnica Superiore, annunciato dal MIM il 21 maggio scorso, destina 77.243.380 euro ai percorsi ITS Academy per il 2026. Secondo il Ministero, le risorse servono ad ampliare l'offerta formativa, ad attivare nuovi percorsi (anche all'estero), a potenziare laboratori e infrastrutture e a finanziare borse di studio a sostegno di stage e tirocini. È inoltre prevista una quota di premialità del 30% riservata alle Fondazioni ITS con i risultati migliori.
A queste risorse si aggiungono, sempre per il 2026, circa 19,5 milioni di euro destinati ai campus della filiera tecnologico-professionale, interventi che saranno erogati alle Regioni dopo l'approvazione dei relativi piani di fattibilità. Il senso, per studenti e famiglie, è duplice: più posti e più corsi disponibili, e maggiori possibilità di frequentare senza costi grazie ai finanziamenti pubblici. Il testo del comunicato è consultabile sul portale del MIM.
Come trovare i corsi e iscriversi
Qui la regola più importante è una: le iscrizioni si fanno direttamente presso ogni ITS Academy, non con una domanda unica nazionale. Ogni istituto pubblica il proprio bando, con requisiti, date delle selezioni e modalità. Il primo passo, quindi, è individuare il corso giusto.
Per orientarti puoi partire dall'elenco aggiornato degli istituti sul sito dell'INDIRE, che raccoglie le Fondazioni sul territorio con i relativi recapiti e siti web. Anche ogni Regione pubblica sul proprio sito l'offerta formativa ITS della zona. Individuato il corso, ci si registra sulla piattaforma dell'istituto o sul sistema ITS Academy del Ministero, a cui gli studenti accedono con SPID, CIE o CNS senza registrazione preventiva.
Sul piano dei tempi, i percorsi partono di norma entro ottobre, e le selezioni per i bienni in avvio in autunno si concentrano tra la primavera e l'estate. Le scadenze però variano da istituto a istituto: alcune finestre restano aperte nelle prossime settimane, altre si chiudono prima. Per questo conviene controllare subito il bando del corso che interessa e non dare per scontata una data unica.
Cosa fare adesso
- Individua l'ambito che ti interessa (digitale, meccatronica, energia, turismo, agroalimentare…) e cerca le Fondazioni ITS della tua Regione.
- Consulta il bando del singolo istituto: lì trovi requisiti, scadenza della domanda, date del test e del colloquio.
- Verifica costi ed esenzioni: in molti casi la frequenza è coperta dai fondi pubblici; controlla eventuali borse di studio e agevolazioni sul sito dell'istituto.
- Prepara SPID o CIE: ti serviranno per accedere ai portali e presentare la domanda.
Gli ITS Academy restano un canale ancora poco conosciuto rispetto all'università, ma i numeri sull'occupazione e l'aumento delle risorse pubbliche li rendono un'opzione da valutare seriamente per chi ha appena finito le superiori.