La domanda delle 150 preferenze non serve a correggere il tuo punteggio, i tuoi titoli o il tuo servizio: serve solo a dire dove vuoi lavorare. È un equivoco frequente, e vale la pena chiarirlo prima che si apra la finestra, attesa dal 16 al 29 luglio 2026 (entrambi i giorni fino alle ore 14:00) su Istanze Online – POLIS. Chi arriva a quella schermata pensando di poter "aggiustare" la propria posizione in graduatoria resterà deluso: quella partita si è chiusa a marzo.
In questa fase, l'aspirante inserito in GPS o GaE indica soltanto dove e per quali incarichi desidera essere nominato, in ordine di priorità. Tutto il resto — quanto vali in graduatoria e in che fascia sei — è già cristallizzato dai dati che hai consolidato nella domanda di aggiornamento, primo inserimento o permanenza presentata entro lo scorso 16 marzo. Ecco, in concreto, la linea di confine tra ciò che puoi decidere adesso e ciò che non puoi più toccare.
Cosa NON si può modificare a luglio
Questi elementi sono fissi e non si correggono con la domanda delle 150 preferenze:
- Il punteggio. Nessuna voce della domanda estiva ricalcola il tuo totale. Il punteggio con cui l'algoritmo ti valuterà è quello già a sistema.
- I titoli e i servizi. Non è la sede giusta per aggiungere un titolo dimenticato, caricare un certificato o far valere un anno di servizio non conteggiato. Quella valutazione appartiene alla fase di aggiornamento, ormai conclusa.
- La fascia e la posizione in graduatoria. Non cambiano: la domanda di luglio non ti fa "salire".
- Le classi di concorso in cui non risulti inserito. Puoi esprimere preferenze solo per le graduatorie in cui sei effettivamente presente. Non puoi aggiungerne di nuove in questa fase.
- La provincia di inserimento. Le GPS sono provinciali: la domanda si riferisce alla provincia in cui sei in graduatoria. Non si "cambia provincia" con le 150 preferenze.
Se noti un errore su uno di questi punti — un titolo non valutato, un servizio mancante, un punteggio che non torna — la strada non è la domanda delle preferenze, ma la segnalazione all'ufficio scolastico competente, secondo i tempi e i modi previsti per i reclami sul punteggio.
Cosa invece puoi scegliere (ed è tutto ciò che conta ora)
Dentro le graduatorie in cui sei inserito, hai piena libertà di costruire la tua lista. In particolare puoi indicare, fino a un massimo di 150 preferenze complessive:
- le sedi (scuole singole), i comuni e i distretti, oppure l'intera provincia;
- le classi di concorso per cui sei in graduatoria, tenendo presente che il tetto di 150 è unico e va distribuito tra tutte;
- le tipologie di posto per cui risulti inserito;
- gli elementi che incidono sull'ordine e sulle precedenze — come il numero di figli o le riserve previste dalla legge — che vanno dichiarati correttamente nella domanda.
Attenzione a un punto delicato: ciò che non indichi vale come rinuncia, limitatamente a quel turno. Se ometti un comune o una scuola, non potrai ricevere lì la nomina annuale, anche se un posto dovesse liberarsi. Non sei obbligato a compilare tutte e 150 le voci, ma ogni voce mancante è una porta che chiudi.
L'ordine si può cambiare, il criterio no
Finché la finestra è aperta, puoi rientrare nella domanda e modificare l'ordine delle preferenze o correggere le sedi inserite: fa fede l'ultimo invio valido entro la scadenza. Ma l'ordine non è un dettaglio formale. L'algoritmo scorre la tua lista dall'alto e ti assegna la prima sede disponibile compatibile con la tua posizione: una lista costruita male può "sprecare" una buona posizione su una sede difficile o farti perdere un incarico migliore più in basso. Per questo conviene arrivare al 16 luglio con una lista già ragionata, non da improvvisare negli ultimi giorni.
Cosa fare adesso
Da qui all'apertura hai una sola cosa da fare davvero utile: verificare che i tuoi dati a sistema siano corretti e controllare per tempo l'accesso a Istanze Online con SPID o CIE, per non trovarti bloccato all'ultimo. Nel frattempo prepara la lista delle sedi in ordine reale di gradimento. La cornice normativa di riferimento è l'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, che disciplina le GPS per il biennio 2026/2028; le istruzioni operative sono state precisate con la circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026. La domanda si presenta esclusivamente online, tramite POLIS – Istanze Online.
Chi non dovesse ottenere alcuna sede tra quelle espresse avrà comunque la fase interprovinciale, la cosiddetta mini call veloce, attesa a metà agosto. Ma il momento decisivo è questo: due settimane di luglio in cui scegli dove passerai l'anno. Il punteggio non lo tocchi più — le sedi sì.




