Se la scuola vi ha contattati nelle scorse settimane perché la posizione vaccinale di vostro figlio risulta da regolarizzare, vi viene chiesto di far pervenire alla scuola la documentazione richiesta nei tempi indicati nell'invito: per i servizi educativi e la scuola dell'infanzia il termine di riferimento fissato dalla normativa è il 10 settembre, mentre per gli altri gradi la documentazione si presenta di norma all'atto dell'iscrizione e le eventuali posizioni ancora scoperte vengono segnalate dalla scuola all'ASL entro il 31 ottobre. Riguarda solo le famiglie che hanno ricevuto un invito formale dall'istituto: chi non ha avuto alcuna comunicazione non deve fare nulla.
È l'ultimo passaggio a carico dei genitori nella procedura di verifica degli obblighi vaccinali collegata alle iscrizioni per l'anno scolastico 2026/27. Vale per i minori tra zero e sedici anni. Vediamo con ordine cosa consegnare, entro quando e cosa succede davvero se non si provvede, distinguendo bene tra scuola dell'infanzia e gli altri gradi.
Cosa deve consegnare la famiglia
Alle famiglie segnalate come non in regola la scuola chiede uno di questi documenti, a seconda della situazione:
- l'attestazione delle vaccinazioni effettuate;
- l'esonero, l'omissione o il differimento per motivi di salute (documentati dall'ASL o dal medico);
- oppure, se le vaccinazioni non sono ancora state fatte, la copia della richiesta formale di vaccinazione presentata all'ASL, cioè la prenotazione dell'appuntamento.
Quest'ultimo punto è importante: anche solo aver prenotato l'appuntamento presso l'azienda sanitaria mette la famiglia in posizione regolare ai fini scolastici. Non serve che il ciclo vaccinale sia già completato entro il termine previsto; serve aver avviato l'iter e poterlo dimostrare.
Un chiarimento utile a evitare code inutili: al momento dell'iscrizione online i genitori non allegano alcun certificato. La verifica avviene direttamente tra scuole e ASL attraverso l'anagrafe vaccinale. La consegna della documentazione nei tempi indicati riguarda soltanto chi è stato espressamente invitato a farlo perché la sua posizione risultava scoperta.
Il calendario degli adempimenti
I passaggi e i termini si inseriscono in una sequenza che coinvolge scuole e aziende sanitarie e che si sviluppa nei mesi successivi alle iscrizioni. In sintesi:
| Data | Chi fa cosa |
|---|---|
| Entro il 10 settembre | Le famiglie invitate dei servizi educativi e della scuola dell'infanzia (0-6 anni) fanno pervenire alla scuola la documentazione vaccinale (o la richiesta di appuntamento all'ASL): per questa fascia è requisito di accesso alla frequenza |
| Entro il 31 ottobre | Per gli altri gradi (primaria e secondaria) le scuole segnalano all'ASL le posizioni risultate ancora scoperte; per le famiglie eventualmente invitate la documentazione si presenta di norma all'atto dell'iscrizione |
Una volta raccolti i documenti, le scuole li trasmettono all'ASL oppure segnalano chi non ha depositato nulla: i tempi di questo passaggio non sono fissati da un termine nazionale unico, ma seguono protocolli regionali o locali. Da questo momento, per le posizioni ancora scoperte, la palla passa all'azienda sanitaria, che gestisce gli adempimenti di competenza. Le scuole, va detto, segnalano solo chi non ha risposto: chi ha già prenotato la vaccinazione o beneficia di un esonero o differimento non rientra tra gli inadempienti.
Cosa cambia tra infanzia e altri gradi
Qui sta il punto che genera più ansia tra i genitori, ed è bene spiegarlo senza allarmismi, perché la legge tratta i due casi in modo diverso, anche nei termini.
Per i servizi educativi e la scuola dell'infanzia (0-6 anni), incluse le paritarie e le private non paritarie, la presentazione della documentazione entro il 10 settembre è requisito di accesso. In concreto significa che, senza regolarizzazione nei termini, il bambino non può frequentare: la mancata presentazione può portare alla decadenza dall'iscrizione. Il minore viene riammesso non appena la famiglia presenta i documenti richiesti.
Per gli altri gradi di istruzione — primaria, secondaria di primo e secondo grado — la regola è diversa: la mancata presentazione della documentazione non impedisce l'accesso a scuola e non blocca la partecipazione agli esami. In questi casi la scuola segnala all'ASL, entro il 31 ottobre, le posizioni risultate ancora scoperte, e l'azienda sanitaria può avviare la procedura per una sanzione amministrativa a carico dei genitori. In pratica il bambino resta a scuola, ma la famiglia rischia una multa se ignora del tutto gli inviti dell'azienda sanitaria.
Vale la pena ricordare che il quadro nasce dalla legge 119 del 2017 (di conversione del decreto-legge 73/2017), che ha reso obbligatorie dieci vaccinazioni per i minori tra zero e sedici anni e, con l'art. 3-bis, ha definito questa procedura semplificata di verifica telematica tra scuole e ASL, evitando alle famiglie l'onere della consegna manuale salvo casi eccezionali. Il testo è consultabile su Normattiva.
Cosa fare adesso
Se avete ricevuto l'invito dalla scuola, l'indicazione è semplice: portate in segreteria, nei tempi indicati nell'invito — per i servizi educativi e la scuola dell'infanzia il riferimento è il 10 settembre, mentre per gli altri gradi la documentazione si presenta di norma all'atto dell'iscrizione — l'attestazione vaccinale oppure, se le vaccinazioni non sono complete, la prova della prenotazione dell'appuntamento all'ASL. Chiedete sempre una ricevuta o conservate la prova della consegna. Se avete dubbi sulla posizione vaccinale di vostro figlio, il primo riferimento è il servizio vaccinale dell'ASL o il pediatra di famiglia, che possono verificare quali dosi risultano già effettuate e prenotare quelle mancanti.
Chi invece non ha ricevuto alcuna comunicazione dall'istituto non deve attivarsi: significa che la posizione risulta già regolare negli archivi consultati dall'azienda sanitaria.
Aggiornato al 04/07/2026: Attenzione: le date per la consegna e la trasmissione della documentazione sono state anticipate rispetto a quanto precedentemente indicato. Le famiglie interessate dovranno far pervenire i documenti entro il 10 luglio, mentre le scuole provvederanno a trasmettere i dati o a segnalare le inadempienze alle ASL entro il 20 luglio.




