Se sei in GPS o GaE e vuoi una supplenza annuale o fino al 30 giugno per il prossimo anno scolastico, la domanda delle 150 preferenze si presenta su Istanze Online (POLIS) dal 16 al 29 luglio 2026, in entrambi i casi entro le ore 14:00. Hai davanti circa due settimane per prepararti: usale bene, perché non conta quante sedi indichi, ma quali metti e in che ordine.

La domanda serve a dire al sistema dove vuoi lavorare. Non aggiorna il punteggio né i titoli (quella era la fase di primavera, ormai chiusa): qui scegli soltanto le sedi, i comuni o i distretti per cui sei disposto a ricevere un incarico. Il tetto è di 150 preferenze complessive, ma non sei obbligato a riempirle tutte.

Perché l'ordine è decisivo

L'assegnazione è automatizzata. L'algoritmo scorre la tua lista dall'alto verso il basso e, appena trova una sede con posti disponibili compatibile con la tua posizione in graduatoria, ti assegna quell'incarico e si ferma. Questo significa due cose molto concrete:

  • una sede che non indichi non potrà mai esserti assegnata, anche se fosse libera e a due passi da casa;
  • una sede che indichi troppo in alto, ma che in realtà non vuoi, rischia di "bruciarti" prima di arrivare a quelle che ti interessano davvero.

Per questo la strategia è mettere in cima le sedi che desideri sul serio, nell'ordine esatto di preferenza, e completare più in basso con preferenze più ampie (comune, distretto, provincia) per allargare la copertura. Ricorda che scuole singole, comuni e distretti si sommano nel conteggio: 70 scuole più 50 comuni più 40 distretti fanno già 160, oltre il limite.

Attenzione: rifiutare un incarico può costare caro

È qui uno dei punti più delicati di quest'anno. Con l'Ordinanza Ministeriale n. 27/2026, che disciplina le GPS per il biennio 2026/2028, chi rinuncia alla sede assegnata dalla procedura — o semplicemente non risponde e non prende servizio — va incontro a sanzioni sull'accesso alle supplenze al 31 agosto e al 30 giugno da GaE e GPS. La portata di questa esclusione è però oggetto di interpretazioni diverse: c'è chi la legge come limitata all'anno in corso e chi la estende all'intero biennio, e sul punto sono già emersi dubbi applicativi e possibile contenzioso. In attesa di indicazioni operative univoche (circolari e note esplicative), conviene considerarla una conseguenza seria e non scontarla. Chi invece abbandona il servizio dopo averlo iniziato rischia di perdere anche le supplenze brevi.

La conseguenza pratica è semplice: inserisci solo sedi che accetteresti davvero. Prima di mettere una scuola in lista, chiediti onestamente se prenderesti servizio lì, tenendo conto di distanza, mezzi, orari e impegni familiari. Una preferenza non è una casella neutra: è una possibile nomina che, se rifiutata, può precluderti altre supplenze per un periodo la cui durata dipende dall'interpretazione della norma.

Quando la procedura ti assegna una sede avrai al massimo 5 giorni per accettarla o rinunciare, e anche il silenzio vale come rinuncia. Meglio arrivare a quel momento con le idee già chiare.

Un caso a parte: la I fascia GPS sostegno

Nella stessa finestra del 16-29 luglio, gli aspiranti inseriti a pieno titolo nella prima fascia GPS sostegno usano la medesima funzione anche per gli incarichi finalizzati al ruolo. Per loro c'è una regola più severa: nella fase interprovinciale (prevista a metà agosto per i posti residui) è la sola assegnazione della provincia a far scattare l'esclusione dalle altre supplenze, anche in caso di rinuncia. Chi rientra in questa categoria valuti con particolare attenzione fin dove estendere le proprie scelte territoriali.

Cosa fare da qui al 16 luglio

Il consiglio di fondo è uno: non ridursi agli ultimi giorni. La compilazione richiede tempo e ragionamento, e correggere una lista mal costruita a ridosso della scadenza è difficile. In questi giorni conviene:

  1. Verificare l'accesso a Istanze Online con SPID o CIE, così da non trovarti bloccato all'apertura;
  2. Controllare la tua posizione in graduatoria e le classi di concorso o tipologie di posto per cui risulti inserito;
  3. Costruire la lista su carta prima di digitarla: sedi puntuali in cima, preferenze sintetiche per la copertura, e nessuna scuola "di riempimento" che non vorresti davvero.

Le date, le tipologie di incarico e le regole operative sono fissate dalla nota del Ministero sulle supplenze 2026/2027. Il canale unico per presentare la domanda resta la piattaforma ministeriale: la trovi su Istanze Online, mentre per gli aggiornamenti ufficiali il riferimento è il portale del MIM.

In sintesi: prepara la lista adesso, mettila in ordine di reale preferenza e inserisci soltanto sedi che accetteresti. Poi presenta la domanda con calma tra il 16 e il 29 luglio, senza aspettare le ore 14:00 dell'ultimo giorno.